Parrocchia S. Angelo - Bottegone

Messaggi

Messaggi dell'anno 2022

 Messaggio di Medjugorie del 25 Ottobre 2022

Commentato, per i Cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace.

1° decina:  “Cari  figli!  L’Altissimo  mi  ha  permesso  di  stare  con  voi;  di  essere  gioia  per  voi  e  via nella  speranza  perché  l’umanità  ha  deciso  per  la morte.  Perciò  mi  ha  inviato  per istruirvi  che  senza  Dio  non  avete  futuro.  Figlioli,  siate  strumenti  d’amore  per  tutti coloro che non hanno conosciuto il Dio d’amore. Testimoniate con gioia la vostra fede e  non  perdete  la  speranza  nel  cambiamento  del  cuore umano.  Io  sono  con  voi  e  vi benedico con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

2^ decina: ”l’umanità ha deciso per la morte...senza Dio non avete futuro”.                  Quando si esclude Dio dalla vita personale, quella vita perde di senso; quando si esclude il Dio dell’Amore dalla  vita familiare, la  relazione  diventa  debole; quando  si  esclude l’Autore della vita dalla società, ecco che ombre di morte avanzano minacciose, è una società senza un futuro. Quando non si riconosce il Creatore e le sue regole, ecco che la terra e le sue risorse vengono saccheggiate... Maria ci dice che l‘umanità ha scelto la morte anziché il Dio della vita. In  un contesto  come  questo, chi cerca la luce, la verità, l’onestà, la bellezza, chi cerca Dio che cosa può fare? Nasce spontanea la stessa, drammatica domanda che si poneva l’autore del salmo 10, oltre 2.500 anni fa: “Quando sono scosse le fondamenta, il giusto che cosa può fare?”(Sal 10,2-3).

3^ decina: ”Cari figli! L’Altissimo mi ha permesso di stare con voi; di essere gioia    per voi e via nella speranza”. 

   In  questa  situazione dell’umanità Dio  manda  Maria ai  suoi  figli  affinché  con  il  suo  amore  di madre  attiri  coloro  che  non conoscono  il  Dio  d’Amore,  affinché  con  la  sua  gioia  di  vivere rianimi  il  cammino  di  tanti  e perché  dal Paradiso  guidi  sulla  via della  salvezza chi, sulla  terra, vaga  nelle  tenebre.  Ecco  una  cosa  che  il  giusto  può  fare: accogliere,  ascoltare  Maria  e  i  suoi messaggi, lasciarsi  prendere  per  mano  da  questa  madre, da quest’ancora di salvezza che Dio offre a questa generazione.Potremmo fare nostri alcuni dei propositi che san Domenico Savio, a soli  sette anni, ha fatto  in  occasione  della  sua prima  comunione:“Mi  confesserò  e comunicherò sovente; voglio santificare le feste; i miei amici saranno Gesù e Maria.”Ecco che cosa può fare chi cerca la salvezza: camminare mano nella mano con Gesù e con Maria.

 

4^ decina: ”Figlioli, siate strumenti d’amore per tutti coloro che non hanno conosciuto il Dio d’amore. Testimoniate con gioia la vostra fede... Io sono con voi” Maria  condivide  con  noi  la  sua  missione e, come l’Altissimo ha mandato Lei,  così  Lei  manda noi. Maria si rivolge ai figli che l’ascoltano e la seguono e li invia a coloro che ancora non conoscono  il  Dio  d’Amore.  Maria  ci  invita  a comportarci  con  loro esattamente  come  Lei si comporta con noi,e cioè, ad essere strumenti di amore che con la loro carità attirano a Dio chi non si sente amato. Maria ci invita guardare a Lei presente in Paradiso e a rendere ragione della nostra  speranza indicandola  via  al  Cielo  a chi  è smarrito.  Maria, causa  della  nostra  gioia, ci invita ad  essere come  Lei, testimoni  gioiosi  della  bellezza  della  fede  per  attirare  con  la  forza della gioia chi vive una vita triste. E qui possiamo nuovamente citare san Domenico Savioche a chi entrava  nell’Oratorio di san Giovanni Bosco diceva: “Sappi che noi qui facciamo consistere la santità nello stare molto allegri”. Procuriamo “soltanto di evitare il peccato, come un grande nemico che ci ruba la grazia di Dio e la pace del cuore”. 

 

5^ decina: “non perdete la speranza nel cambiamento del cuore umano.”  

A Medugorje quasi tutti i pellegrini vanno ad ascoltare la testimonianza dei ragazzi di suor Elvira, ragazzi ex tossicodipendenti che, grazie soprattutto alla Regina della Pace accolta nella loro vita attraverso la  preghiera  del  rosario,  sono  passati  dalle  tenebre  alla  luce, da  una  vita  buttata al vento alla  gioia  di  vivere,  dal  rubare  per  procurarsi  la  droga  a  far  servizio  per  gli  ammalati portandoli con una portantina sulla collina delle apparizioni. L’icona dipinta nella loro chiesetta rappresenta anche la loro storia personale, si intitola “Risurrezione”(ανάστασις): è un’immagine di Cristo che scende negli inferi e afferra per i polsi Adamo ed Eva per portarli nel Regno dei Cieli. È esattamente quello che è successo a loro la cui vita sembrava irrecuperabile, persa per sempre, ma questa madre li ha presi per mano e con il suo amore, con la sua gioia, con la sua preghiera e con la sua speranza nella loro possibilità di cambiamento, li ha accompagnati verso una vita umana e spirituale piena di luce. Molti di loro sono usciti dalla loro dipendenza e per molti di quei ragazzi si sono realizzate tante belle vocazioni alla famiglia e al sacerdozio. Carissimi Apostoli della Pace ecco una bellissima notizia: un cuore si può aprire alla grazia! Può cambiare  e  passare  dalle  tenebre  alla  luce!  Probabilmente  non  ci  rendiamo  conto  di quanto  è preziosa la preghiera per l’apertura dei cuori che facciamo nei nostri  Cenacoli,  non  riusciamo neppure  a  immaginare  quanti  figli Maria  ha potuto aiutare a  cambiare  vita grazie  a  questa preghiera. Così  come  non  riusciamo  a  immaginare  quanti  altri  cuori  non  si  sono  chiusi, in  un momento di prova, sempre grazie a questa preghiera. È Maria che ci ha insegnato come si deve pregare  per  aprire  i  cuori e  quanto più sappiamo  usare  questa “chiave spirituale” tanto  più  la nostra  collaborazione è efficace,  Maria  conta  su  di  noi.  Gesù  ha  detto  ai  suoi  apostoli “un discepolo  non  è  più  del  suo  maestro,  ma  ogni  discepolo  ben  formato  sarà  come  il  suo  maestro”(Lc  6,40). Così, ogni  Apostolo  della  Pace  ben  formato, che  sa usare  bene  la “chiave” che  Maria ci  ha  donato, può davvero collaborare ad aprire tanti cuori. Perciò di nuovo vi prego di approfittare del corso di   formazione su questo metodo   di   preghiera che  l’Associazione mette   in   programma quest’anno, quasi un corso al mese, per poter raggiungere tutti. Ecco un'altra cosa che il giusto può  fare per  non  farsi  seppellire  dalle  tenebre:  collaborare  con  Maria  per  portare  la  luce  nel cuore dei fratelli.

 

Il Signore Gesù vi benedica con il dono di una preghiera efficace.

p. Silvano

 

 

Messaggio di Medjugorie del 25 settembre 2022

Commentato, per i Cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace. 

 

1^  decina:"Cari  figli!  Pregate  perchè  lo  Spirito  Santo  vi  illumini  affinchè  siate  gioiosi cercatori di Dio e testimoni di un amore senza limiti. Io sono con voi, figlioli, e vi invito tutti di nuovo: incoraggiatevi e testimoniate le opere buone che Dio fa in voi e attraverso di voi. Siate gioiosi in Dio. Fate del bene al prossimo per stare bene sulla terra e pregate per la pace che è minacciata perché satana vuole la guerra e l’inquietudine. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

 

2^ decina: “Cari  figli!  Pregate  perchè  lo  Spirito  Santo  vi  illumini  affinchè  siate  gioiosi cercatori di Dio “. “Tu  sei  santo,  Signore  solo  Dio,  che  compi  meraviglie. Tu sei  forte,  Tu  sei  grande,  Tu  sei altissimo, Tu  sei  onnipotente,  Tu,  Padre  santo,  re  del  cielo  e  della  terra. Tu  sei  trino  ed  uno, Signore Dio degli dèi, Tu sei il bene, ogni bene, il sommo bene, Signore Dio vivo e vero.Tu sei amore  e  carità,  Tu  sei  sapienza,Tu sei umiltà...Tu  sei  gaudio  e  letizia, Tu  sei  la  nostra speranza...” questa è solo una parte delle lodi a Dio Altissimo che san Francesco ha scritto. Egli, nella sua esperienza spirituale, poco alla volta, ha conosciuto sempre meglio il Dio di Gesù Cristo. Dio è infinito  e  non  lo possiamo conoscere tutto  in  una  volta, ma ad ogni  tappa del  nostro percorso spirituale ne scopriamo qualcosa di nuovo. La vita spirituale è un cammino che inizia su questa terra e arriva alla sua pienezza nella vita eterna, non è una cosa acquisita una volta per sempre e, come in ogni viaggio, non ci si può fermare se non per soste di rifornimento. Scrive sant’Agostino:“Più si cerca Dio e lo si trova, più lo si ama; più lo si ama, più cresce il desiderio di cercarlo ancora”.Mantenersi  in  cammino, rimanere  in ricerca di  Dio  e  della  verità  è un atteggiamento molto sano del cuore ed è una ricerca gioiosa, perchè Dio è“gaudio e letizia”.

 

3^  decina: “pregate  per  la  pace  che  è  minacciata  perchè  satana  vuole  la  guerra  e l’inquietudine“. La pace non è mai guadagnata una volta per tutte, va conquistata ogni giorno” (Papa Francesco, viaggio in Kazakistan,14-9-22). Anche la pace è frutto di un cammino, non è acquisita una volta per tutte, ma la si costruisce giorno per giorno. Non basta una preghiera per custodire e diffondere la pace, ma è preghiera dopo preghiera che si consolida la pace del cuore, è preghiera dopo preghiera che maturano frutti di  pace  per  una  famiglia  e per una  comunità.  Perciò  dopo  questa “pausa estiva”, a  partire  da questo mese di ottobre dedicato a Maria, invito tutti i Cenacoli che si sentono pronti a mettere in programma una giornata delle Mille Ave Maria per le intenzioni della Regina della Pace. Grazie a queste nostre preghiere, Maria può davvero realizzare tanti progetti di Pace. Questa giornata di preghiera sarà un bellissimo dono che, come Apostoli della Pace, nel Santo Natale deporremo davanti alla culladel piccolo Gesù, il Principe della Pace. 

 

4^  decina:”Siate gioiosi in Dio. Fate del bene al prossimo per stare bene sulla terra”.

Il cammino spirituale è anzitutto un dono di Dio che Egli stesso offre ad ogni anima e lo alimenta con  i Sacramenti,  con  la  Parola  di  Dio  e  con  altri  strumenti  propri  di  ogni percorso.  Noi rispondiamo alla Grazia che Dio ci offre e progrediamo nella vita spirituale attraverso la preghiera e le opere di misericordia. È con la preghiera e le opere di misericordia che si scopre il Dio della bontà, è con la preghiera e le opere di misericordia che si costruisce la pace. “C’è più gioia nel dare  che nel ricevere”dice  san  Paolo  ed  è proprio  così: è quando  noi  facciamo  del  bene  al prossimo, quando visitiamo un ammalato, quando diamo da mangiare a un affamato...che noi facciamo esperienza del Dio della gioia. “Cari  figli  Dio  mi  permette  di  stare  con  voi  e  di  guidarvi  sulla  via  della  pace affinchè attraverso la pace personale, possiate costruire la pace nel mondo”.

Carissimi Apostoli della Pace, questo messaggio sulla pace ci riguarda in modo particolare. Maria da Medugorje ci ha chiamato e ci ha affidato una missione, questo è il messaggio che è all’origine del nostro nome: “Cari figli, vi invito ad essere apostoli della pace. Pace, pace, pace.”(Ivanka 25 giugno 2009). Negli anni  ci ha  dato anche gli strumenti necessari per  realizzare  questa  missione e  sono  strumenti davvero preziosi e molto efficaci, basta vedere i tanti germogli di grazia che essi producono:

1) Con le giornate delle Mille Ave Maria per le intenzioni della Regina della Pace, il vostro cuore e quello di tanti si riempie della Pace che viene dal Cielo. 

2) Con le preghiere per l’apertura del cuore di una categoria personeche fate  nei  vostri  Cenacoli voi  collaborate in  modo efficace con  la Regina della Pace nel portare pace in tante famiglie e gruppi. I vostri Cenacoli sono una sorgente di pace nelle vostre parrocchie e nelle vostre comunità civili, sono per tanti una sorgente di acqua fresca dai quali, grazie alla vostra preghiera, sgorga l’acqua dello Spirito Santo.

3) Con Il percorso di misericordia chevi forma ad essere nel mondo artigiani della Pace del Vangelo.

4) Con il percorso del perdono. 

5) Con “La nostra via crucis alla scuola di Gesù” possiamo rimuovere tanti ostacoli alla pace, superare tante provocazioni che il nemico della pace e nemico nostro mette nelle nostre giornate e ci apriamo alla risurrezione e alla pace che Dio ci dona. 

 

5^ decina: “Io sono con voi, figlioli, e vi invito tutti di nuovo: incoraggiatevi e testimoniate le opere buone che Dio fa in voi e attraverso di voi.”  

Carissimi Apostoli della Pace non “si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perchè faccia luce a tutti quelli che sono nella casa.”(Mt 5,15). Perciò, invitati in questo messaggio da Maria, rendiamo testimonianza delle opere buone che Dio fa in noi e attraverso di noi. Sono anni che seguiamo la Regina della Pace nella via della preghiera e delle opere di misericordia. La nostra è una  preghiera  gioiosa, generosa, missionaria e  abbondante; poche  associazioni  di  laici  pregano quanto gli Apostoli della Pace: nel nostro percorso abbiamo da poco superato il miliardo e mezzo (1.500.000.000) di Ave Maria donate alla Regina della Pace. Ma soprattutto, grazie alle indicazioni di Maria,la  nostra è  una  preghiera unanime  ed efficace, è  una  preghiera  gradita  al  Cielo, che consente alla Regina della Pace di realizzare tanti sui progetti: lo testimoniano i tantissimi germogli di  grazia  che con tanta  gioia Maria  ci dona ogni  mese. Con  altrettanto  impegno  stiamo percorrendo  la  strada  delle  opere  di misericordia: il  nostro  gruppo  è  nato  grazie  al “Progetto Eleonora”,  una grande  opera  di  misericordia durata  circa  sei  anni  (2004-2010) a  favore  dei profughi della  guerra  nei  Balcani.  Molti dei  nostri Cenacoli  sono  impegnati  in operedi misericordia nelle carceri, negli ospedali, nelle Caritas parrocchiali...e così tanti singoli Apostoli. Da  tre  anni  abbiamo iniziato un percorso  di  formazione sulle  opere  di  misericordia che  sta diventando una vera “scuola di misericordia secondo il vangelo”, una scuola che valorizza e fa portare  tanto  frutto  alle  opere  che  già  stiamo  compiendo. Carissimi  Apostoli  della  Pace,state rispondendo in una maniera meravigliosa agli inviti di Maria: le vostre preghiere e i vostri gesti di misericordia sono fatti in comunione con Lei e con i fratelli e sono davvero preziosi. Maria ci conta e, grazie  alla  nostra  collaborazione, sta  realizzando  tanti  progetti  di  Pace. Perciò incoraggiamoci  a  vicenda  a  continuare con semplicità questo  camminodi  grazia con  Maria, consapevoli che è nella perseveranza che maturano frutti di pace sempre più importanti ed è nella perseveranza che conosciamo e facciamo sempre più esperienza del Dio della Pace. 

Il Signore Gesù vi benedica con il dono della Pace

p. Silvano

 

Messaggio di Medjugorie del 25 agosto 2022

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace. 

1° decina: "Cari  figli  Dio  mi  permette  di  stare  con  voi  e  di  guidarvi  sulla  via  della  pace  affinchè attraverso  la  pace  personale,  possiate  costruire  la pace  nel  mondo.  Io  sono  con  voi  ed intercedo per voi presso mio Figlio Gesù affinchè vi doni la fede forte e la speranza nel futuro migliore che desidero costruire con voi. Voi, siate coraggiosi e non temete perchè Dio è con voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. "

 

2^ decina:“Cari figli Dio mi permette di stare con voi e di guidarvi sulla via della pace”

 A Medugorje Maria è presente come Regina della Pace, la sua è una presenza che dona pace:“che pace c’è qui a Mediugorje!” si dicono l’un l’altro, con  stupore, i  pellegrini  durante  la  loro permanenza. È la pace del Cuore Immacolato di Maria che si riversa sui suoi figli. Inviata dal  Dio  della  Pace, da 41  anni Maria insegna  ai  suoi  figli  e  al  mondo  la  via  della  Pace. Incessantemente prega per la pace e invita i suoi figli a fare altrettanto. Nei suoi messaggi Maria ci invita ad accogliere in noi Gesù, il Principe della Pace, attraverso la partecipazione ai sacramenti dell’Eucaristia e della Confessionee, ci insegna come collaborare con Lui, in particolare attraverso la preghiera e le opere di misericordia. Da Medugorje Maria chiama i suoi figli ad essere operatori di pace, li forma per questa missione e mette a loro disposizione preziosi strumenti per costruire la pace. 

 

3^  decina: intercedo per  voi  presso  mio  Figlio  Gesù  affinchè  vi  doni  la  fede  forte  e  la speranza nel futuro migliore che desidero costruire con voi.”

La Regina della Pace desidera costruire insieme ai suoi figli un futuro migliore per questo mondo. Maria sa bene come realizzare tale progetto,ma non lo può fare da sola, ha bisogno di figli che, animati da una forte fede e speranza, collaborino con lei con coraggio e determinazione. Nel mondo del lavoro e nella società civile, vengono chiamati “visionari” coloro che hanno saputo immaginare un futuro diverso e migliore di quello che stavano vivendo e grazie al loro impegno, dedizione e sacrificio, hanno portato novità che sono diventate un beneficio per tanti. Maria ha bisogno di figli pieni di speranza, che hanno la capacità di vedere oltre le nubi della pandemia e della guerra nel cuore dell’Europa e dei tanti conflitti sparsi per il mondo, che sanno vedere oltre i propri problemipersonali e,illuminati dallo Spirito Santo,sanno immaginare un futuro migliore. 

 

4^  decina: “Cari  figli  Dio  mi  permette  di  stare  con  voi  e  di  guidarvi  sulla  via  della  pace affinchè attraverso la pace personale, possiate costruire la pace nel mondo”.

Carissimi Apostoli della Pace, questo messaggio sulla pace ci riguarda in modo particolare. Mariada Medugorje ci ha chiamato e ci ha affidato una missione, questo è il messaggio che è all’origine del nostro nome: “Cari figli, vi invito ad essere apostoli della pace. Pace, pace, pace.”(Ivanka 25 giugno 2009). Negli anni  ci ha  dato anche gli strumenti necessari per  realizzare  questa  missione e  sono  strumenti davvero preziosi e molto efficaci,basta vedere i tanti germogli di grazia che essi producono:

1) Con le giornate delle Mille Ave Maria per le intenzioni della Regina della Pace, il vostro cuore e quello di tanti si riempie della Pace che viene dal Cielo. 

2) Con le preghiere per l’apertura del cuore di una categoria personeche fate  nei  vostri  Cenacoli voi  collaborate in  modo efficace con  la Regina della Pace nel portare pace in tante famiglie e gruppi. I vostri Cenacoli sono una sorgente di pace nelle vostre parrocchie e nelle vostre comunità civili, sono per tanti una sorgente di acqua fresca dai quali, grazie alla vostra preghiera, sgorga l’acqua dello Spirito Santo.

3) Con Il percorso di misericordia chevi forma ad essere nel mondo artigiani della Pace del Vangelo.

4) Con il percorso del perdono. 

5) Con “La nostra via crucis alla scuola di Gesù” possiamo rimuovere tanti ostacoli alla pace, superare tante provocazioni che il nemico della pace e nemico nostro mette nelle nostre giornate e ci apriamo alla risurrezione e alla pace che Dio ci dona. 

 

5^ decina: “Voi, siate coraggiosi e non temete perchè Dio è con voi.”

Cari Apostoli della Pace Dio è con voi che cercate la pace, Dio è con voi che collaborate con la Regina della Pace alla realizzazione di un futuro migliore. Il 16 agosto 2022, durante il nostro Convegno a Casa Santa Maria Goretti, il visitatore apostolico, inviato dalpapa per la parrocchia di Medugorje, mons.Aldo Cavalli, ci ha fatto una catechesi in parte dedicata al tema:“La Grazia di Dio e la libera risposta degli uomini”. Al termine gli abbiamo chiesto: “Come si apre il cuore alla grazia?” e lui ci ha risposto: “Semplice! Realizzando la missione che Dio ci affida! Utilizzando bene i talenti che abbiamo ricevuti”. Maria da Medugorje ci ha chiamato ad essere con Lei costruttori di pace e tale missione si realizza utilizzando bene anche solo uno dei cinque strumenti spirituali che abbiamo appena ricordato. Tali strumenti sono i talenti che Maria ci ha fornito, non li dobbiamo nascondere ma trafficarli con determinazione e coraggio, questo è uno dei modi migliori che il Cielo ci mette a disposizione per dare a noi, e a tanti attraverso di noi, il cento per uno in questa vita e la ricompensa eterna. Cari Apostoli della Pace non rimaniamo fermi, Maria cammina con noi ogni giorno e di giorno in giorno ci svela il nuovo tratto di strada che desidera fare con noi, Maria non è rimasta ferma a dieci anni fa. Perciò, vi invito a cogliere tutte le occasioni di formazione che la nostra Associazione anche quest’anno promuoverà con incontri in presenza oppure online, per scoprire insieme la missione che Maria ci affida e per imparare ad usare in modo sempre più efficace gli strumenti, i talenti che Lei ci ha donato. Mi rivolgo in particolare ai responsabili di Cenacolo: voi siete i primi chiamati a formarvi, e a invitare gli altri a fare altrettanto, a voi Maria ha affidato la cura dei suoi Apostoli e, a chi più è stato affidato più è richiesto. Perciò, carissimi Apostoli della Pace coraggio! Svolgiamo con determinazione la missione che Maria ci affida, anche in questo messaggio Lei ci conferma e ci incoraggia: Voi, siate coraggiosi e non temete perchè Dio è con voi.”

 

Il Signore Gesù vi benedica con il dono della Pace

p. Silvano

 

Messaggio di Medjugorie del 25 luglio 2022

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace. 

 

1° decina:"Cari figli! Sono con voi per guidarvi sulla via della conversione perché, figlioli, con le vostre vite potete  avvicinare  tante  anime  a  mio Figlio.  Siate  testimoni  gioiosi  della  Parola  di  Dio  e dell'amore,  con  la  speranza  nel  cuore  che  vince  ogni  male.  Perdonate  coloro  che  vi  fanno  del male e camminate sulla via della santità. Io vi guido a mio Figlio affinché Lui sia per voi via, verità e vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. "

 

2° decina: “Siate testimoni gioiosi della Parola di Dio e dell'amore, con la speranza nel cuore che vince ogni male. Perdonate coloro che vi fanno del male e camminate sulla via della santità.”   

Maria ci propone una vita spirituale a colori: le parole che escono dal suo cuore, sono un’esplosione di luce, sono le parole di Gesù,ed assomigliano a fuochi d’artificio che esplodono mostrando i colori più belli del vangelo, dove una parola è più bella dell’altra: condivisione, gioia,  speranza,  amore,  perdono, santità. Queste parole illuminano Il cuore e la mente di chi le ascolta e portano frutto nella vita di chi le mette in pratica. 

 

3° decina: “Io vi guido a mio Figlio affinché Lui sia per voi via, verità e vita. ”   

Maria desidera per i suoi figli una vita piena. Gesù ha assunto la nostra condizione umana per condividere con noi la sua condizione Divina, è venuto perché abbiamo vita e vita in abbondanza. In questo mondo dove l'umanità imbocca tanti vicoli ciechi, dove tante persone vagano senza meta, dove molti inseguono esclusivamente i beni terreni provocando guerre pur di accaparrarseli, Maria ci invita a seguire Gesù che è la via. Egli ci insegna a gestire bene la vita che abbiamo ricevuto sulla terra e la orienta verso la salvezza eterna. La  verità  che  Gesù  ci  ha  comunicato  nel  vangelo illumina  la  nostra  vita.  Quanta  propaganda sentiamo ogni giorno in televisione, quanti discorsi di convenienza, quante parole vuote... ben diverse sono le parole di Gesù, piene di luce e di verità. “Signore da chi andremo?” si chiede Pietro, “Tu hai parole di vita eterna!” (Gv 6,68). Camminare nella luce della verità di Gesù ci rende liberi, ci risana interiormente. Maria è all’opera perché la luce e la vita di Gesù, che abbiamo ricevuto nel battesimo, crescano in ciascuno di noi.

4° decina: “Cari figli!  Sono con voi per guidarvi sulla via della conversione perché, figlioli, con le vostre vite potete avvicinare tante anime a mio Figlio.” Chi  si  converte  può  avvicinare  tante  anime  a  Gesù. L’evangelista Matteo, alla sua comunità fatta soprattutto di giudei convertiti, ricordava queste parole di Gesù: “...ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche”(Mt 13.53). In quella comunità erano presenti tanti scribi e farisei che avevano accolto il vangelo di Gesù. Ora, quegli scribi e farisei, che ben conoscevano l’Antico Testamento, sono diventati davvero simili a “un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche» e avvicinavano tante anime a Gesù. In particolare, partendo dalle promesse presenti nell’Antico Testamento, essi erano in grado di aiutare molti altri ebrei a comprendere che Gesù era il messia atteso. Allo stesso modo, ogni pellegrino che a Medjugorje diventa discepolo di Maria e mette in pratica i suoi insegnamenti, valorizza il suo “antico tesoro”e diventa capace di avvicinare tante anime a Gesù. Ogni mamma  che ha  seguito  il  consiglio  di  Maria  e si  è  messa  a  pregare in  famiglia, non  genera  più  solo fisicamente un figlio ma lo rigenera anche spiritualmente. Il medico che prega, cura in maniera più efficace il corpo ed offre al paziente anche la speranza che dà forza al cuore, diventando medico dei corpi e delle anime. Uno  scienziato,che  con  la  luce  della  ragione è in  grado  di  comprendere  una  legge  fisica sul funzionamento del pianeta e che si è messo a meditare la Parola di Dio, riceve un dono speciale: lo Spirito Santo accanto alla luce della ragione accende in lui anche la luce della fede e questo gli dà la possibilità di conoscere meglio e far conoscere ad altri il Creatore del cielo e della terra. Attraverso il suo lavoro vissuto nella preghiera, un operaio non porta a casa solo lo stipendio a fine mese per la sua famiglia ma si fa un tesoro in Cielo. Maria ci aiuta a valorizzare le cose positive che la vita già ci ha donato, e ci aiuta ad essere luce del mondo e sale della terra là dove il Signore nella sua Provvidenza ci ha collocato. Chi mettendo in pratica i messaggi di Maria si converte, quasi senza accorgersene, diffonde il buon profumo del vangelo e accende in chi gli è vicino il desiderio di seguire Gesù. 

 

5° decina: “Perdonate coloro che vi fanno del male”. Amotivo dei nostri limiti, succede che,anche senza volere, nelle relazioni ci feriamo gli uni gli altri. Perciò il perdono va rinnovato spesso in famiglia, al lavoro, nella nostra comunità parrocchiale, tra gli amici... Pietro ha chiesto a Gesù: “Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?”. E Gesù gli ha risposto: “Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette”(Mt 18,21-22).La parola di Dio porta frutto in chi la mette in pratica e uno degli strumenti spirituali degli Apostoli della Pace è un metodo per  perdonare che,  se applicato  correttamente, ci  permette  di  superare  tanti  ostacoli.  A chi desidera rispondere a questo invito di Maria di perdonare, propongo la parte conclusiva e pratica di questo metodo. In questo mese, una volta alla settimana, quando vai in Chiesa, fermati un minuto e fai questa preghiera: “Signore  ti  chiedo  di  perdonare  quella  persona e  quella  sua  offesa”. Attenzione,  perché  la  chiave  del perdono  funzioni  e  tu  possa  concretamente  superare  un  ostacolo, devi osservare la regola del “Pane Quotidiano”. Significa che nella tua preghiera non devi mettere il nome di una persona che ti ha fatto troppo male, una persona che il solo portarla alla mente ti fa venire la rabbia: non riusciresti, il tempo per quel perdono non è ancora maturo. Nella tua preghiera devi mettere invece il nome di una persona che ti ha procurato un’offesa piccola, una persona per la quale, con l’aiuto dello Spirito Santo, tu, quel giorno, con serenità e gioia riesci a dire: “Signore con quella persona non ci siamo capiti, perdonala, perdonaci.” Quindi accendi un lumino che rappresenta quella persona e deponilo davanti alla statua della Madonna e chiedi a lei di aiutarti a fare un perdono autentico. Se esci dalla Chiesa con il cuore più leggero e gioioso, significa che hai collaborato bene con lo Spirito Santo. Se invece te ne esci rabbuiato e turbato, significa che non hai rispettato la regola del “Pane Quotidiano” ma hai voluto fare di più o di meno di quello che lo Spirito Santo, in quel giorno, ti ha offerto la possibilità di fare. La settimana dopo ripeti l’operazione e metti nella tua preghiera un nuovo nome per il quale in quel giorno, con l’aiuto dello Spirito Santo, riesci a  dire  con  gioia: “Signore  perdona  anche  quella  persona”.  Questo  modo  di  perdonare funziona  e permette, settimana dopo settimana, allo Spirito Santo, con la nostra collaborazione, di liberare il nostro cuore da ogni forma di risentimento.

Il Signore Gesù vi benedica con il dono del perdono

p. Silvano

 

Messaggio di Medjugorie del 25 giugno 2022

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace. 

 

1° decina : “Cari figli! Gioisco con voi e vi ringrazio per ogni sacrificio e preghiera che avete offerto per le  mie  intenzioni. Figlioli,  non  dimenticate  che  siete  importanti  nel  mio piano di salvezza dell’umanità.  Ritornate  a  Dio  ed  alla  preghiera  affinché  lo  SpiritoSanto  operi  in  voi  ed attraverso di voi. Figlioli, Io sono con voi anche in questi giorni quando satana lotta per la guerra e per l’odio. La divisione è forte ed il male opera nell’uomo come mai fin’ora. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

2° decina: “Cari figli! Gioisco con voi e vi ringrazio per ogni sacrificio e preghiera che avete offerto per le mie intenzioni.” Il  25  giugno,  41°anniversario della  presenza  della  Regina  della  Pace  a  Medugorje, come  Apostoli della Pace, abbiamo donato a Maria un giorno di digiuno, pregato le Mille Ave Maria e offerto tanti piccoli sacrifici per le sue intenzioni. È stato bellissimo al termine della giornata ascoltare il suo nuovo messaggio che dice: “Cari figli! Gioisco con voi e vi ringrazio per ogni sacrificio e preghiera che avete offerto per le mie intenzioni.” Questo ringraziamento ha prodotto una gioia grandissima in tutti coloro che hanno partecipato attivamente a quella giornata. Questa continua corrispondenza tra le nostre iniziative e le richieste e i desideri di Maria sono un chiaro segno che stiamo camminando in sintonia con lo Spirito Santo, sotto  la  sua  guida e  questo  è  davvero  molto  bello.  Il  ringraziamento  e  la  gioia  di  Maria  ci aiutano  a comprendere che grazie  alle preghiere, ai digiuni  e ai  piccoli  sacrifici offerti  per  le  sue intenzioni, Lei può soccorrere tanti suoi figli bisognosi e realizzare alcuni dei suoi progetti di salvezza per l’umanità.

3°  decina: “Figlioli,  non  dimenticate  che  siete  importanti  nel   mio  piano  di salvezza dell’umanità.” Maria continua a ripeterci quanto siamo preziosi e necessari al suo piano di salvezza per l’umanità. Abbiamo bisogno di questo sguardo positivo che ci dà fiducia e ci aiuta a trafficare con coraggio i talenti ricevuti. A volte, quando esaminiamo la nostra condotta, ci chiediamo quali difetti, che a noi non piacciono, dobbiamo correggere. Non è con questo tipo di introspezione che collaboriamo ai progetti di Maria. È meglio preoccupaci di mettere in pratica I suoi insegnamenti e pensare di più ad aiutarla che non soffermarci sui nostri difetti. In un messaggio del 2015 Maria ci ha detto parole il cui senso, nel nostro contesto, può essere tradotto anche così: “Non perdete tempo a chiedervi se siete o no degni della missione che vi affido, semplicemente impegnatevi a compierla meglio che potete”(cfr. Mirjana 2 febbraio 2015). Per impiegare con frutto i talenti che il Signore ci ha dato, ci può aiutare un esame di coscienza in positivo, e piuttosto che chiederci: “quali difetti devo cercare di correggere?”, è meglio e più utile chiederci: “oggi, in questa settimana, quali occasioni di bene Dio mi ha offerto? Le ho riconosciute, le ho valorizzate?”. In  questo  modo  non  perdiamo  tempo  a  guardarci  allo  specchio  cercando, quasi inutilmente, di correggere quelli che consideriamo i nostri difetti  e ci apriamo a collaborare con la Grazia. È Dio che disegna il nostro percorso di conversione e tutto quello che ci succede ogni giorno, gli incontri, i servizi da compiere e persino i contrattempi... è il pane quotidiano che la Provvidenza dispone per la nostra conversione e la nostra crescita. Sarebbe bellissimo vivere ogni evento e ogni attività  della nostra giornata in  comunione  con  lo  Spirito Santo,  questo  sì  che  farebbe  portare alla nostra vita frutti di vita eterna.

4° decina: “Figlioli, Io sono con voi anche in questi giorni quando satana lotta per la guerra e per l’odio.”  La divisione è forte ed il male opera nell’uomo come mai fin’ora. Maria ci dice che il male sta operando nell’uomo, istigandolo alla guerra e all’odio come mai prima d’ora nella storia. Maria però, grazie a Gesù, ha vinto il male con il bene ed è in grado di aiutare anche noi  a  fare  altrettanto.  Il  fatto  che  ci  ripeta spesso: “io sono con voi”, significa che noi  possiamo ricorrere a Lei in ogni momento. Questa mamma, in ogni momento è pronta ad aiutare ciascuno dei suoi figli a vincere il male con il bene. Chi ricorre spesso a lei con la preghiera, poco alla volta si è reso conto che basta invocarla e questa mamma è subito presente con il suo aiuto e la sua pace. Come Apostoli della Pace abbiamo ricevuto due doni grandi per cui desideriamo ringraziare Dio con tutto il  cuore:  il  primo  grande  dono, inestimabile, è  proprio Maria come madre  e  maestra,  e  il  secondo grande dono è la preghiera con la quale possiamo ricorrere al suo amore e al suo aiuto ogni volta che vogliamo.

5° decina: “Ritornate a Dio ed alla preghiera affinché lo Spirito Santo operi in voi ed attraverso di voi.”“Ritornate a Dio e alla preghiera, invocate lo SpiritoSanto...” sono inviti che Maria, con sfumature diverse, ci ripete da anni e questo ci dice l'importanza del pane quotidiano. Dio ha condotto Israele nel deserto dandogli  la  manna  giorno  per  giorno, la  quantità  necessaria  per  quel  giorno. Gesù  è  cresciuto a Nazareth vivendo, per circa 30 anni, delle settimane apparentemente sempre uguali, fatte della vita in famiglia, del lavoro e della preghiera. Ma attraverso quelle attività quotidiane vissute alla luce dello Spirito Santo, Gesù è cresciuto in età, sapienza e grazia. Questo ci dice l'importanza di utilizzare con perseveranza gli strumenti di Pace che Maria ci ha messo tra le mani: le semplici Ave Maria per le sue intenzioni, le opere di misericordia, la nostra via crucis alla scuola di Gesù. Ci dice l’importanza di continuare mese  dopo  mese a  pregare nei  nostri  Cenacoli.  È per  mezzo  di questo cammino quotidiano  che lo  Spirito  Santo ci guida e opera attraverso  di  noi, e  nella perseveranza maturano grazie di tutti i tipi e ogni Apostolo e Cenacolo arriva a produrre frutti di pace e di vita eterna. 

Il Signore Gesù vi benedica 

p. Silvano

 

 

Messaggio di  Medugorje del 25 maggio 2022

Commentato, per i Cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace.

 

1°decina : “Cari figli! Vi guardo e ringrazio Dio per ciascuno di voi, perché Lui mi ha permesso di essere ancora con voi per esortarvi alla santità. Figlioli, la pace è disturbata e satana vuole l’inquietudine. Perciò la vostra preghiera sia ancora più forte affinché si calmi ogni spirito impuro di divisione e di guerra. Siate costruttori di pace e portatori del Risorto in voi ed attorno a voi affinché il bene vinca in ogni uomo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

 

2^ decina:”Cari figli! Vi guardo e ringrazio Dio per ciascuno di voi”

Che cosa vedeMaria in ciascuno di noi, in ciascuno dei suoi figli per ringraziare Dio con tutto il cuore? Il ringraziamento nasce  certamente  dal grande  amore di questa mamma per ciascuno  dei  suoi  figli: ci ricordiamo  tutti il suo bellissimo messaggio:“se sapeste quanto vi amo piangereste di gioia!” (25-6-1983).Allo stesso tempo questo ringraziamento ci ricorda che nelle persone c’è realmente qualcosa di prezioso: Maria, nella luce dello Spirito Santo, vede la bellezza e le perle preziose che Dio ha messo nell’anima di ciascuno dei suoi figli e i frutti di bene che essi possono produrre.È sicuramente bello e incoraggiante sentirsi guardati con un simile sguardo di amore e sarebbe altrettanto bello guardare le persone, i nostri familiari e amici e noi stessi, con questo sguardo di Maria. Intanto, possiamo iniziare con  il  ricambiare e  ringraziare  Dio  con  tutto  il  cuore  per  il  dono  di  Maria.Come Apostoli della Pace siamo tutti animati da un grande amore per Maria e siamo riconoscenti per tutto quello che Lei sta facendo per ciascuno di noi.Inoltre, possiamo ringraziare Dio di vero cuore per ogni Apostolo della Pace che Maria ha chiamato e ci ha messo accanto come compagno di viaggio.Non dovrebbe essere troppo difficile riconoscere in essi la presenza di Gesù, perché gli Apostoli della Pace hanno un po' tutti queste caratteristiche:sono persone di grande fede e di preghiera, persone generose che  si  mettono  in  gioco nelle  opere  di  misericordia.  Sono  compagni  di  viaggio  che si  sostengono  e si rafforzano vicendevolmente nel cammino di fede.

 

3^ decina: ”Lui mi ha permesso di essere ancora con voi per esortarvi alla santità.” Da  dove  viene  il vivo desiderio di  santità  che abbiamonel  cuore,il  desiderio  diuna  vita  che  non  va sprecata, il desiderio di aiutare Maria nella sua missione di Pace, il desideriodi una vita che porta frutti di vita eterna? “Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste.”(Mt 5,48) ci ha detto Gesù nel vangelo. Ecco questo desiderio che abbiamo nel cuore viene da Dio stesso, è lui che chiama ciascuno dei sui figli alla  santità.  Lo Spirito Santo alimenta questo  desiderio in  noi e  Maria ci  insegna come corrispondere. Maria collabora con  lo  Spirito  Santo alla  nostra  santificazione, la  Mamma  è all’opera per  formare in ciascuno dei suoi figli il volto di Gesù. È importante tenere vivo questo desiderio, è prezioso avere nel cuore questo desiderio di santità che ci spinge alla preghiera e alle opere di carità.Questo desiderio che Dio ha acceso nel nostro cuore fa sì che la nostra vita sia orientata verso il bene e cammini verso salvezza.

 

4^ decina: ”Siate costruttori di pace”. Nella Bibbia “shalom”(pace) è una parola grandissima che racchiude tutti i doni. Indica la pace con Dio, con se stessi e con il prossimo, e allo stesso tempo indica l’insieme di tutti i doni che rendono una vita piena: la salute, il lavoro, la giustizia, la fede... A  ogni uomo la  Provvidenza  offre la  possibilità  e  gli strumenti  per  contribuire  aun  aspetto  della pace:  una  mamma  e  un  papà possono  costruirela  pace educando un figlio a vivere secondo i comandamenti di Dio; un sacerdote costruisce la pace annunciando il  vangeloe  amministrando  i  sacramenti;un  medico  costruisce  la  pace  curando  gli  ammalatieun insegnante insegnando bene la propria materia, un politico è chiamato a lavorare per la pace sociale.Ogni lavoro onesto contribuisce a costruire un aspetto della pace.Per  un  Apostolo  della  Pace  costruire  la  pace  significa  realizzare  la  missione  che  Maria  gli  affida, utilizzando bene gli strumenti di pace che Lei stessa ci ha messo a disposizione. Attraverso la preghiera delle semplici Ave Maria il nostro cuore si riempie della pace che viene dal Cielo: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi.” (Gv14,27) e,senza accorgercene,ci fa portatori della pace del risorto.  Con  le  opere  di  misericordia,  costruiamo  la  pace  in  noi  e  attorno  a  noi; con  la  preghiera per l’apertura del cuore di tante categorie di persone,come facciamo  nei  nostri  Cenacoli,  collaboriamo  in modo efficace con Maria affinché: “il bene vinca in ogni uomo”.

 

5^ decina: “la vostra preghiera sia ancora più forte”. Tantissimi Apostoli della Pace stanno già facendo con grande impegno preghiere e opere di misericordia, alle  quali  è  difficile  e  forse  inopportuno cercare  di aggiungerne  altre.Allora che  cosa  può rendere più forte la nostra preghiera? Credo che per rendere più efficace la nostra preghiera abbiamo a disposizione ancora due strumenti: il digiuno e l’offerta della propria croce.- Il digiuno rende certamente più forte la nostra preghiera, ne certifica l’autenticità, aumenta l’intensità del grido di pace che dal cuore sale al Cielo. Per non lasciare cadere nel vuoto l’invito di Maria direndere più forte la nostra preghiera, su suggerimento di tanti Apostoli, invito tutti coloro che lo desiderano, ad offrire il 25 giugno 2022, un giorno di digiuno per le intenzioni e i progetti della Regina della Pace.Sarà questo il  regalo  che,come  Apostoli  della  Pace,faremo  a  Maria  per  il  quarantunesimo  anniversario  delle  sue apparizioni.- Per quanto riguarda l’offerta della propria sofferenza ricordiamo che Gesù ha pregato, ha insegnato, ha guarito, ha compiuto con grande intensità tutte le opere di misericordia, ma il momento in cui si è offerto di portare la propria croce per la nostra salvezza è quello che ha reso più efficace la sua missione, infatti: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici.”(Gv 15,13). Offrirsi di  sopportare  insieme  a  Gesù la  sofferenza  con  la  quale  il  male  amareggia  le  nostre  giornate, anziché lamentarsi come il ladrone, può diventare, come la croce di Gesù, il gesto di amore più grande che moltiplica la forza e l’efficacia sia della nostra preghiera, sia delle nostre operedi  misericordia. Rimangono vive nel nostro cuore le testimonianze di Eleonora, di Antonia e di Luisa, Apostole che nella sofferenza  hanno conservato  una  pace,  una  speranza e  una  bontà  che hanno reso visibile, a  chi  le  ha conosciute, il Gesù Risorto che  operava in loro.La  testimonianza  di chi  nella  sofferenza  sa  unirsi  alla croce di Gesù lascia il segno.Non c'è bisogno di andarsi a cercare nessuna sofferenza:ci pensa il male a procurarci contrattempi fisici, psicologici, nelle relazioni,nel lavoro...il nostro compito è quello di affrontare tali disagi insieme a Gesù. Come Apostoli della Pace abbiamo a nostra disposizione uno strumento di preghiera molto efficace: “La nostra via crucis alla scuola di Gesù”. Questa preghieraci aiuta a condividere con Gesù la nostra sofferenza e permette  a  Gesù  di condividere  con  noi la  sua Risurrezione e la  sua  vittoria sul  male. Stiamo  facendo questa  preghiera quasi ogni  giorno  attraverso  zoom,  radio  e  facebook,  l’abbiamo fatta tante  volte a Medugorje e la faremo ancora con i gruppi di pellegrini salendo il monte Krizevac.“La nostra via crucis alla scuola di Gesù“ è un altro strumento a disposizionedegli Apostoli della Pace per costruire la pace.

Il Signore Gesù vi benedica con il dono di una preghiera sempre più forte ed efficace

 

p. Silvano

 

Messaggio di  Medugorje del 25 aprile 2022

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace.

 

1° decina : 

"Cari figli! Vi guardo e vedo che siete persi. Perciò vi invito tutti: ritornate a Dio, ritornate alla  preghiera  e  lo  Spirito  Santo  vi  colmerà  del  Suo  amore  che  dona  gioia  al  cuore.  La speranza  crescerà  in  voi  e  inun  futuro  migliore  e  voi  diventerete  testimoni  gioiosi  della Misericordia Divina in voi ed attorno a voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

 

2^ decina:

“Cari figli! Vi guardo e vedo che siete persi. Perciò vi invito tutti: ritornate a Dio, ritornate alla preghiera”. 

 Dopo più  di due  anni  di  pandemia  che  non  è  ancora  finita, e  nel  mezzo  di  una  guerra, quella  tra Russia e Ucraina, che rischia di diventare mondiale, sono tanti coloro che si sentono smarriti. Molti, in questo tempo, hanno perso punti di riferimento importanti come il lavoro, la salute,qualcuno ha perso dei famigliari e degli amici. 

Probabilmente in questo tempo di prova sarebbe stato necessario intensificare la preghiera proprio come ha fatto Gesù, che nel momento della sua Passione“pregava più intensamente colui che poteva salvarlo da morte” (Lc 22,44). Invece ci sono stati momenti di lockdown strettissimo in cui sono state chiuse anche le Chiese, momenti in cui la gente ha perso l'abitudine di andare a Messa e di accostarsi alla comunione e alla confessione. Il dolore e la paura tendono a farci chiudere in noi stessi; però, più ci isoliamo e più le ombre si ingigantiscono e, anche adesso che le Chiese sono riaperte da tempo ed è  possibile tornare ai sacramenti,  molti  fanno  fatica a riprendere  il  cammino.  Qualcuno  ha  ancora paura a uscire di casa e qualcuno ha preso altre abitudini. La Regina della Pace da tanti mesi, in tutti i suoi messaggi ci ripete: “Cari figli ritornare a Dio, ritornare alla preghiera”. Credo che questo invito di Maria sia rivolto in particolare a quei figli che ancora non sono “ripartiti”, e che per molti debba risuonare semplicemente così: “Cari figli ritornate in Chiesa ealla Messa, ritornateai sacramenti, in particolare all’Eucarestia e alla confessione”.

 

 

 

3^ decina:

“ lo Spirito Santo vi colmerà del Suo amore che dona gioia al cuore.” 

Gesù ci dice: “...chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia” (Mt 7,24-25). C'è  una  roccia  che nessun  virus  e  nessun  dittatore  può  scalfire,  una  roccia  che nessuna  guerra e nessuna  pandemia  può  spostare, un  fondamento  sul  quale l’uomo saggio costruisce il  proprio percorso umano e spirituale: questa roccia è Dio. Questa Roccia si è fatta visibile e si è fatta vicino a noi in Gesù Cristo, è Lui la “Roccia spirituale” dal quale scaturisce, come da sorgente, l’acqua dello Spirito Santo che attraverso i sacramentici disseta e ci rinnova, colma il nostro cuore di amore, di gioia e di speranza. E perché non ci smarrissimo nell’immensa foresta delle opinioni che l’umanità propone, Gesù ha voluto che sulla terra ci fosse un suo vicario come custode della sua Parola e dei sacramenti, perché il suo popolo camminasse sicuro senza incertezze sulla via della salvezza, e questo custode è il papa: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa” (Mt 16,18).

 

4^ decina:

“La speranza crescerà in voi e in un futuro migliore”

La speranza cristiana ci attesta che siamo chiamati e attesi da Dio Padre in paradiso. Chi ha questa speranza non si smarrisce, perché ha nel cuore e nella mente la bussola che orienta il suo cammino verso la meta della sua vita. Ma non è solo questo, l’apostolo Giovanni ci dice che “saremo simili a Gesù perché lo vedremo così come egli è” (1GV 3,2), quindi pieni di amore, di gioia e di vita come Lui. Avere in se stessi questa speranza ci purifica (cfr. 1GV 3,3);  infatti, l'azione dello Spirito Santo è quella di far crescere in noi l'uomo nuovo a immagine e somiglianza di Gesù, e avere questa speranza significa avere  fiducia nello  Spirito  Santo e  nella  sua  azione, significa  collaborare con  Lui senza  mettergli bastoni fra le ruote con inutili problemi, preoccupazioni o ansie. Avere in se stessi questa speranza permette allo Spirito Santo di aiutarci a superare tanti ostacoli che troviamo lungo il cammino. L'antidoto allo smarrimento  è proprio la speranza che  attesta al nostro cuore che la meta verso la quale siamo diretti è Paradiso, e ci dà la consapevolezza che lo Spirito Santo è all'opera dentro di noi per trasformarci a immagine e somiglianza di Gesù. Questa è la speranza cristiana che tutti abbiamo ricevuto nel nostro battesimo ma è come un seme che cresce, germoglia e porta frutto in chi lo coltiva con la preghiera e i sacramenti.

5^ decina:

“voi diventerete testimoni gioiosi della Misericordia Divina in voi ed attorno a voi.”

 Carissimi Apostoli della Pace che in questi anni avete messo in pratica i messaggi della Regina della Pace, voi non vi siete né persi né smarriti, ma siete rimasti uniti alla Roccia, che è Dio, attraverso la preghiera  e le opere  di misericordia.Per  quanto  riguarda  la  preghiera avete  vinto  il  lockdown con fantasia e creatività: la quasi totalità dei Cenacoli ha perseverato e, pur di pregare insieme tra voi e con Maria, molti sono diventati pure “tecnologici” imparando a usare i social e le videoconferenze. Per quanto riguarda la misericordia è impossibile elencare tutte le opere in cui i nostri Cenacoli e i singoli Apostoli sono impegnati. Posso solo aggiornarvi sulle iniziative della “scuola di misericordia” promossa  dalla  nostra  Associazione  che  in  questi due  anni ha  realizzato circa 750 percorsi  di misericordia fatti da singoli Apostoli. E, solamente in questo mese di maggio, sono partiti ben quattro nuovi corsi: 1°) il corso base al quale partecipano circa 70 “allievi” seguiti da più di 40 tutor; 2°) 30 Apostoli stanno partecipando a un percorso di misericordia “a squadre”,afavore di alcune famiglie Ucraine  profughe  in  Italia; 3°) circa 20 Apostoli faranno il  percorso  per  diventare a loro  volta dei tutor; 4°) in Messico un primo gruppo di 11 Apostoli ha iniziato questo percorso di misericordia. 

Cari  Apostoli  della  Pace,  voi  siete  già  portatori  di  speranza,  di  gioia  e  di  amore, voisiete  già TESTIMONI GIOIOSI DELLA MISERICORDIA DIVINA IN VOI E ATTORNO A VOI. Con le vostre preghiere, le vostre parole e i vostri gesti, testimoniate la presenza dello Spirito Santo in voi e siete segnali luminosi per tanti fratelli in tante circostanze e luoghi. Per la necessità di pace che c’è nel mondo, ci vorrebbero tanti Apostoli della Pace come voi. Continuiamo semplicemente il nostro cammino  ben  consapevoli  che  stiamo percorrendo  una buona strada,  molto  buona,  la  strada  della Regina della Pace. E a quei pochi Cenacoli che si sono un po’ smarriti facciamo risuonare l’invito di Maria: coraggio,è ora di ritornare, è ora di ripartire.

 

l Signore vi benedica con il dono di una speranza viva

p. Silvano

 

 

 

 

Messaggio di  Medugorje del 25 marzo 2022

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace.

 

1^ decina:

"Cari figli! Ascolto il vostro grido e le preghiere per la pace. Da anni satana lotta per la guerra. Perciò  Dio  mi  ha  mandato  in  mezzo  a  voi  per  guidarvi  sul  cammino  della  santità,  perché l’umanità è al bivio. Vi invito: ritornate a Dio ed ai comandamenti di Dio per stare bene sulla terra e per uscire da questa crisi in cui siete entrati perché non ascoltate Dio che vi ama e desidera salvarvi e guidarvi verso la vita nuova. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

 

2^ decina:

“Ascolto il vostro grido e le preghiere per la pace” 

Il 25 marzo, festa dell’Annunciazione, è stata una giornata di grazia e di luce per tutta la Chiesa e per tanti uomini di buona volontà. Papa Francesco ha deciso di consacrare l’umanità, e in particolare la Russia e l’Ucraina, al Cuore Immacolato di Maria e ha invitato tutta la Chiesa a unirsi in preghiera per invocare il dono della pace. Grazie a questo invito del papa e a motivo della minaccia che per tutti rappresenta questa guerra, tanti si sono uniti in preghiera. Oltre al momento della consacrazione che il papa ha fatto in san Pietro e al quale molti si sono uniti attraverso i mezzi di comunicazione, tutte le Diocesi e le Parrocchie avevano il loro programma del venerdì di quaresima con la via crucis. Tanti  gruppi  ecclesiali  hanno  organizzato  momenti  di  preghiera  e  di  adorazione  eucaristica  per invocare la pace. È stata una giornata di grande preghiera e comunione, è stata una giornata “piena di grazia”, come l’angelo ha detto a Maria, e quelle preghiere sono arrivate al Cielo. 

 

3^ decina:

“Vi invito: ritornate a Dio ed ai comandamenti di Dio per stare bene sulla terra”

Maria risponde a questo grido di pace dei suoi figli indicando loro la strada da percorrere: “mettere in pratica i comandamenti di Dio”. Essi costituiscono le regole base della convivenza umana. “Non uccidere” e “Non rubare”, ad esempio, possono essere considerati come le linee che delimitano il terreno di gioco dell’esperienza umana e,dentro quei limiti, ci sono  davvero  infinite  possibilità  di spendere la propria vita. “Santificare le feste”, “Onora tuo padre e tua madre”, “Non desiderare la roba d’altri” ... sono regole che, se osservate, permettono una sana e serena convivenza e ci portano a vivere in pace con Dio, con noi stessi e con il prossimo. Carissimi Apostoli della Pace, è opportuno sottolineare che, con le tante opere di misericordia che fate, voi vivete già i comandamenti di Dio, infatti,  mettete  in  pratica  il  comandamento  dell'amore,  nel  quale  Gesù ha  sintetizzato  tutti  i comandamenti. Da anni Maria ci sta guidando su queste due vie: preghiera e opere di misericordia.

 

4^ decina:

“l’umanità è al bivio. Vi invito: ritornate a Dio ed ai comandamenti di Dio... per uscire da questa crisi in cui siete entrati perché non ascoltate Dio che vi ama.”

Maria ci dice che quella dei comandamenti è anche la via per uscire dalla crisi che la guerra ha aperto. In effetti, sarebbe bastato osservare uno solo dei dieci comandamenti, “non uccidere”, che questa crisi, come tante altre crisi nel mondo, non si sarebbe neppure aperta. Ma dal momento che non tutti rispettano i comandamenti di Dio e c’è chi cerca la guerra, occorre fare i conti con la presenza del male e l’umanità si trova a un bivio pericoloso. Perciò, chi sceglie di giocare nella squadra della luce e di seguire i comandamenti di Dio, in questo tempo è chiamato a mettere in pratica soprattutto il primo comandamento che Dio rivolge a Israele: “Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo.” (dt 6,4). 

Solo Dio è Pace, solo Lui è il Bene Assoluto e solo insieme a Lui si può vincere il male con il bene. Probabilmente, giornate come quelle del 25 marzo, nelle quali attraverso la preghiera ci si unisce maggiormente a Dio, dovrebbero essere moltiplicate.

5^ decina:

“Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Carissimi Apostoli della Pace, avete risposto SI a Maria, come Lei ha detto SI all’annuncio dell’angelo. Da  tempo  avevamo  programmato  di  vivere  la  III  giornata mondiale  delle  Mille  Ave  Maria  per  le intenzioni della Regina della Pace proprio il 25 marzo, ed è stato molto bello sentirsi in comunione con tutta la Chiesa e con tante persone che invocano la pace. La partecipazione  è stata straordinaria: tanti  Apostoli della Pace, di  tante parti del mondo, si sono uniti in preghiera e Maria ha unito a noi anche persone che non fanno parte dei Cenacoli. Durante la preghiera, molti hanno percepito, con forza, la presenza di Maria e allo stesso tempo, tutti ci siamo sentiti in comunione con gli altri Apostoli che pregavano in altre parti del mondo. Abbiamo vissuto un momento di comunione straordinaria, un cuor solo e un’anima sola con Maria e tra noi.

In questa incredibile giornata delle Ave Maria abbiamo sperimentato che cosa significa la pace che viene dal Cielo, ogni Apostolo ha pregato nella libertà, nella misura che desiderava, nel luogo e nel tempo preferito, in pace con Dio, con sé stesso e con gli altri e a ogni Ave Maria la pace aumentava. È stata una giornata leggerissima, anche perché ce la siamo divisa fra tutti, una parte ciascuno, e alla fine nessuno di noi era stanco, ma al contrario, tutti ci siamo sentiti rinfrancati. È stata una giornata riuscita bene, anche perché non è nata dal nulla: alle spalle ci sono più di 800 giornate di Mille Ave Maria fatte singolarmente dai nostri Cenacoli in questi ultimi due anni, e questo significa generosità e perseveranza, significa grande comunione con Maria. 

Nel messaggio del mese scorso la Regina della Pace aveva chiesto ai suoi figli di pregare insieme a Lei e di aiutarla con la preghiera e davvero, come Apostoli della Pace, non potevamo fare né di più né di meglio. Bravi, bravissimi! Avete detto SI a Maria come Lei ha detto SI all’Angelo. Tra le voci dell'umanità che il 25 marzo hanno invocato la pace, voi siete stati tra le più belle, le più autentiche e probabilmente tra le più efficaci che sono salite al Cielo. La comunione nella libertà e la pace che abbiamo sperimentato non si spiegano semplicemente con una buona organizzazione o con l’impegno da parte di tanti. Infatti non è in potere dell’uomo realizzare  una  simile  pace  e  una  simile  comunione  nella  libertà:  esse  sono  un  dono  del  Cielo,  un piccolo anticipo di paradiso. A vostro merito va scritto che avete saputo accogliere con il cuore aperto i doni di Pace, libertà e comunione che lo Spirito Santo vi ha offerto e avete collaborato con grande generosità. Perciò, come è stato fruttuoso il SI di Maria, così Dio farà portare frutti stupendi anche al  vostro  SI.  A  confermarlo  sono  arrivati  subito  tanti  germogli  di  grazia:  chi  ha  raccontato  una conversione, chi una guarigione, chi la grazia per una famiglia, chi per il lavoro... In futuro, ogni tanto, facciamo ritorno con la mente a questa giornata, parliamone tra di noi, anche perché i frutti più belli e più grandi di quello che è stato seminato in questa giornata arriveranno a maturazione nei prossimi mesi e forse qualcuno nei prossimi anni.

La benedizione del Signore renda fecondo il vostro SI a Maria.

 

p. Silvano

 

 

Commento al messaggio di Međugorje, 25 febbraio 2022

“Cari figli! Sono con voi e preghiamo insieme. Figlioli, aiutatemi con la preghiera affinché satana non prevalga. Il suo potere di morte, odio e paura ha visitato la Terra. Perciò figlioli, ritornate a Dio, alla preghiera, al digiuno ed alla rinuncia per tutti coloro che sono calpestati, poveri e non hanno   voce   in   questo   mondo   senza   Dio.   Figlioli,   se   non   ritornate   a   Dio   ed   ai   Suoi comandamenti,  non  avete  futuro.  Perciò  ha  mandato  me  a  voi  per  guidarvi. Grazie  per  aver risposto alla mia chiamata."

2^ decina:

“Figlioli... Il suo potere di morte, odio e paura ha visitato la Terra.” 

Queste parole di Maria, e la regola che “dai frutti si riconosce l’albero”, ci aiutano a capire che satana ha vistato spesso la terra. In ordine di tempo, l’ultima manifestazione del suo potere di morte, odio e paura è la guerra, la violenza gratuita della Russia nei confronti dell'Ucraina. L’esercito russo sta seminando a Kiev e nelle città principali dell’Ucraina, morte, paura e terrore. Manifesta grande disprezzo per le persone e la loro vita: ferisce, uccide bambini e civili, distrugge famiglie, annulla il lavoro di una vita di centinaia di migliaia di persone e rende loro e le loro famiglie profughe, costrette a lasciarsi tutto alle spalle sperando di salvare almeno la vita. È impressionante leggere ora qualche pagina del diario di Eleonora, la bimba “speciale” che Dio ha messo all’origine del nostro cammino. Nel 2004, quando infuriava la guerra in Iraq e la televisione mandava, come manda oggi, immagini di distruzione e di morte, nel suo lettino d’ospedale questa bimba di 11 anni scriveva nel suo diario: «Voglio pregare perché la guerra finisca al più presto, per questo il tempo libero lo impiegherò pregando.» e rivolgendosi a Gesù lo pregava così: «Signore stai vicino ai bambini ... e alle  persone  che  soffrono  a  causa  della  guerra,  Signore  ti  prego  fa  che  questa  stupida  guerra  finisca.» (dal  Diario  di  Eleonora  in: Francesco Genitoni, Eleonora Restori. Biografia di una bambina speciale. pag. 69).

3^ decina:

“Figlioli, aiutatemi con la preghiera affinché satana non prevalga.”

È una battaglia spirituale oltre che fisica. Chi può ispirare tanta violenza e tanto odio?  È una lotta che ci coinvolge, anche se non ne siamo consapevoli, e non possiamo rimanere indifferenti o neutrali, altrimenti il male che oggi calpesta tanti innocenti potrebbe presto rivolgersi contro di noi. In questa lotta Maria ci invita  ad  usare  le  armi  della  luce,  in  particolare  la  preghiera. Per ricordarci che  le  armi  della  luce  sono molto più potenti ed efficaci delle armi del male o delle armi di un esercito, è bene fare memoria di alcuni episodi che  dovrebbero già esserci noti.  Il  7  ottobre  di  ogni  anno  festeggiamo  la  vittoria  dell'esercito cristiano su quello musulmano a Lepanto nel 1571. Il Papa S. Pio V ha istituito la festa della Madonna della vittoria,  perché  ha attribuito questa vittoria, decisiva per le sorti dell’Europa e della Chiesa, alla recita del Rosario che lui stesso aveva chiesto a tutti i cristiani. Il 6 agosto 1945 la bomba atomica sganciata su Hiroshima ha raso al suolo migliaia di immobili in un raggio di 3 km, ha ucciso circa 80 mila persone e molte altresono morte negli anni successivi a motivo delle radiazioni a cui sono state esposte. Quattro Gesuiti abitavano nella casa parrocchiale della Chiesa della Madonna dell’Assunzione, vicino al centro dell’esplosione.  Al momento della detonazione, uno di loro stava celebrando la Sacra Eucaristia e gli altri erano intenti alle loro faccende quotidiane. Tuttavia, in un modo umanamente inspiegabile sfuggirono illesi  alla  catastrofe. Il  fatto, registrato da storici e medici, è diventato famoso come il “miracolo di Hiroshima”. Negli anni successivi, i quattro gesuitisono stati esaminati più volte da diversi medici, sempre con lo stesso risultato: nessuna conseguenza della temuta radiazione. Chiamati più volte a testimoniare quello che è loro accaduto, questi Gesuiti non hanno saputo trovare che questa spiegazione: “Crediamo di essere sopravvissuti perché vivevamo il messaggio di Fatima” e“recitavamo quotidianamente il Rosario in quella casa”(Don Schiffer, Il Rosario di Hiroshima).

4^ decina:

“Cari figli! Sono con voi e preghiamo insieme.” 

Più recentemente nella guerra di Siria c’è stato un momento di particolare pericolo,quando gli Stati Uniti stavano  per  entrare  in  quella  guerra e il  conflitto  rischiava  di  allargarsi in  maniera  incontrollabile. Minacciosi nuvoloni di guerra hanno esteso la loro ombra di angoscia sugli Stati a Nord del Mediterraneo e ci  siamo  sentiti  fortemente  minacciati  anche  noi.  Papa  Francesco  ha  chiesto  a  tuttala  Chiesa  una giornata di preghiera per la pace. Il giorno dopo, il presidente Obama ha cambiato la sua decisione, gli Stati Uniti non sono entrati in guerra e il conflitto non si è esteso, è rimasto un conflitto regionale. Si, le armi del bene sono più forti delle armi del male, in particolare la preghiera può sconfiggere, numerosa e ben organizzata, come era la flotta mussulmana di Lepanto, la preghiera può essere più forte della bomba atomica come è stato per i Gesuiti di Hiroshima, la preghiera può correggere le decisioni del Presidente  di  uno  degli  Stati  più  potenti  del  mondo. La  preghiera  non  serve  solo  per  i  momenti eccezionali,  ma  è  utilissima  per  la  nostra  vita  quotidiana,  ne  abbiamo  grande  esperienza con  i  nostri Cencoli.  Infatti,  nei  resoconti mensili,  in  questi  anni ,avete  segnalato circa  10.000 germogli  di  grazia: famiglie riconciliate, ammalati che sono guariti, tanti disoccupati che hanno trovato lavoro, conversioni e ritorno ai sacramenti ... si vadai germogli più semplici a veri e propri miracoli. Per essere efficace, la preghiera deve  essere anche perseverante  e  unanime. Stiamo  vedendo  come siè  organizzato l’esercito russo: un  mese  prima si  è  schierato attorno  ai  confini  dell’Ucraina, e chissà  quanto  tempo  è  stato necessario prima per  pianificare  il  movimento  di  170.000  soldati e dei  loro  mezzi. Poi  al  momento stabilito, in maniera coordinata ha sferrato l’attacco dal cielo, da terra e dal mare: bombardamenti aerei sulle città principali, invasione di carri armati da Sud, da Nord e da Est, sbarchi di truppe dalle navi... davanti a un’aggressione così organizzata, non basta la preghiera di una persona, o la buona volontà di un’altra che offre un digiuno...occorre una risposta unanime: “...Come singoli, figli miei, non potete fermare il male che vuole regnare nel mondo e distruggerlo. Ma per mezzo della volontà di Dio tutti insieme con mio Figlio potete cambiare tutto e guarire il mondo...”(2 agosto 2011).

5^  decina:

“Cari  figli!  Sono  con  voi  e  preghiamo  insieme.  Figlioli,  aiutatemi  con  la  preghiera affinché satana non prevalga. “

Come Apostoli della Pace abbiamo già in programma,  il 25 marzo 2022,  la III Giornata Mondiale delle Mille Ave Maria, a maggior ragione adesso, davanti a questi eventi bellici e dopo questa richiesta di Maria “preghiamo  insieme”, siamo  chiamati  ad  organizzarla  bene,  nella  maniera  più  coordinata  possibile. Infatti, quanto maggiore sarà la collaborazione e la comunione tra noi e con Maria, tanto maggiore sarà l’efficacia della nostra preghiera. ll Consiglio dell’Associazione Apostoli della Pace si è interrogato su quali possono essere le modalità più adatte perché in quella giornata ogni Cenacolo possa fare la propria parte ed essere in comunione con tutti gli altri, e ha preparato delle indicazioni che vi allego. http://a-pace.it/1/III-GIORNATA-MONDIALE-DELLE-MILLE-AVE-MARIA-25-MARZO-2022.pdf

La benedizione del Signore Gesù ci renda vittoriosi sul male.

p. Silvano

 

Messaggio di  Medugorje del 25 gennaio 2022

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace.

 

1^ decina: "Cari figli! Oggi vi invito a ritornare alla preghiera personale. Figlioli, non dimenticate che satana è forte e vuole attirare a sé quante più anime possibili. Perciò voi vegliate nella preghiera  e siate  decisi  nel  bene.  Io  sono  con  voi  e  vi  benedico  tutti  con  la  mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. "

2^ decina: Cari figli! Oggi vi invito a ritornare alla preghiera personale

Maria  ci  dice  che  è  giunto  il  momento  della  preghiera  personale cioè di  coltivare  un  rapporto personale con Dio. Non è sufficiente la Messa della domenica ma occorre sviluppare un dialogo, un rapporto personale con il Padre oppure con lo Spirito Santo, oppure con Gesù o con Maria. Nell’Antico Testamento è significativa l’esperienza di Giobbe che per molto tempo ha una conoscenza di Dio così come gli è stata trasmessa dalla tradizione del suo popolo ebraico. È una conoscenza, però,che  non  è  sufficiente ad  aiutarlo  a  interpretare  e ad affrontare  le  varie vicissitudini  della sua vita. Queste lo  portano  ad  interrogarsi su  Dio  era  ricercato, in  modo  più approfondito finchè Giobbe arriva a un incontro personale con Dio: “Io ti conoscevo per sentito dire, ma ora i miei occhi ti vedono.” (Giobbe 42,5). Ogni anima ha la sua via privilegiata al Cielo e tanti Santi  hanno  prediletto  una  via  piuttosto  che  un'altra,  ad  esempio Santa  Faustina  con  il  Gesù misericordioso,San Serafino di Sarov e la beata Elena Guerra con lo Spirito Santo;il beato Carlo Acutis ha incontrato Gesù nell’Adorazione Eucaristica, Santa Elisabetta della Santissima Trinità, come lascia intendere anche il suo nome, era in un dialogo personale con il Padre, con il Figlio e con lo Spirito Santo. Moltissimi santi hanno avuto un dialogo privilegiato con Maria: Giovanni Paolo II riempiva le sue giornate di Ave Maria e il suo motto era:“Totus Tuus”, rivolto appunto alla Madonna. Padre Pio e Madre Teresa avevano sempre il rosario in mano, San Giovanni Bosco ha realizzato tutta la sua opera riferendosi a Maria Ausiliatrice. Tanti fedeli hanno trovato la loro via  al  Cielo  grazie  alla  devozione  a  un  santo:  ad  esempio, sono  tanti che  si  rivolgono  a San Giuseppe, a Sant'Antonio da Padova o a padre Pio... Quale è la tua via privilegiata al Cielo? In quale modo il Cielo viene incontro alla tua anima? 

3^decina:”Figlioli,  non  dimenticate  che  satana  è  forte  e  vuole  attirare  a  sé  quante  più anime possibili”.

Che Satana è forte dovrebbe essere evidente: le guerre, i femminicidi, i tanti giovani bruciati dalla droga... c'è una forza negativa che spinge l'uomo al male, al sopruso,verso il baratro. E questo è vero non solo per l’umanità in generale, ma è vero per ciascuno. Papa Francesco ci ricorda che: Dentro ognuno di noi non c’è solo la voce di Dio ci sono tante altre voci. Ad esempio, le voci delle nostre paure, le voci delle esperienze passate, le voci delle speranze; e c’è pure la voce del maligno che vuole ingannarci e confonderci” 

(papa Francesco, udienza generale, mercoledì, 26 gennaio 2022). Satana è estremamente astuto nel male, sa mimetizzarsi e ingannarci, spesso si presenta come luce e molti lo  seguono.  Egli vuole  attirare a  sé  quante  più  anime possibili e cerca  il  punto  debole  in ciascuna persona. Per essere maggiormente vigili e non farci sorprendere, potremmo chiederci: qual è il mio punto debole? In quali circostanze, qualcosa o qualcuno cerca diapprofittare della mia debolezza per allontanarmi da Dio e farmi prendere una strada di rovina?

4^ decina: Perciò voi vegliate nella preghiera e siate decisi nel bene”. 

Maria, però, è  molto  più  forte  di  satana,  i  demoni  tremano  e  fuggono  al  nome  di  Maria,  Lei schiaccia la testa del  serpente con il suo piede, satana  non riesce ad ingannarla: Maria lo  vince  sempre. Probabilmente noi non siamo consapevoli da quanti e da quali guai ci preservano tutte le Ave Maria che stiamo pregando. Grazie a questa preghiera, Maria può proteggerci anche dai pericoli che non conosciamo, proprio come una mamma protegge il suo bimbo piccolo. Come Apostoli della Pace non pensiamo quasi mai alla presenza di satana, presi come siamo a recitare Ave Maria, e probabilmente questo è un bene, significa che questa preghiera ci mantiene vigili e decisi nella via del bene come chiede Maria: “vegliate nella preghiera e siate decisi nel bene”.

5^ decina:”Io sono con voi e vi benedico tutti con la mia benedizione materna”

Maria è sempre con noi e ci benedice perché è nostra madre,ci ama e desidera avere un dialogo personale con ciascuno dei suoi figli. È bello, quando facciamo le giornate delle Mille Ave Maria, alternarci a pregare le decine: Maria desidera sentire la voce di tutti i suoi figli. Maria non solo desidera avere un dialogo personale con i suoi figli, ma desidera anche insegnare a ciascuno di loro come rapportarsi con suo Figlio Gesù, come adorarlo, come rapportarsi con il Padre Celeste e come rapportarsi con lo Spirito Santo. Nessuno come Lei è in grado di insegnare ai suoi figli come camminare insieme allo Spirito Santo, Lei che ne è la sposa. Maria ci insegna anche come dialogare e rapportarci in maniera fruttuosa con i santi e con tutti i mediatori della grazia con i quali Dio ci visita. Per noi, Apostoli della Pace, Maria è il dono con il quale la Divina Provvidenza ci viene incontro, è il punto di partenza e la via privilegiata per arrivare a conoscere Dio in modo personale, per amarlo  e  adorarlo  in  Spirito  e  Verità.  Perciò,  carissimi  Apostoli  della  Pace, coltiviamo  e  approfondiamo il nostro dialogo personale con la Regina della Pace.

Il Signore Gesù vi benedica con il dono della preghiera personale.

p. Silvano

Messaggi dell'anno 2021

Messaggio di  Medugorje del 25 dicembre 2022

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace.

1^ decina:"Cari figli! Oggi vi porto mio Figlio Gesù affinché vi doni la Sua pace. Figlioli, senza la pace  non  avete  né  futuro,  né  benedizione,  perciò  ritornate  alla  preghiera  perché  il  frutto  della preghiera  è  gioia  e  fede,  senza  la  quale  non  potete  vivere.  La  benedizione  odierna  che  vi  diamo, portatela alle vostre famiglie ed arricchite tutti coloro che incontrate affinché sentano la grazia che voi ricevete. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

2^ decina:”Cari figli! Oggi vi porto mio Figlio Gesù affinché vi doni la Sua pace... perciò ritornate alla preghiera” In questo Santo Natale, Gesù ci porta la sua pace e la sua benedizione, non la impone, la offre, tocca a noi accoglierla. La preghiera è necessaria per accogliere la grazia, è con la preghiera che manifestiamo la nostra libera adesione, siamo noi a dire: “Signore Gesù, entra, ti  prego, nella  mia  vita, con  la  tua  pace  e  la  tua benedizione.” Nel libro dell’Apocalisse Gesù dice: “Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me.” (Ap 3,20).Con la preghiera apriamo a Gesù la porta del cuore, siamo noi che gli diciamo: “Signore,per favore,entra”. Gesù ci offre la sua presenza, noi con la preghiera l’accogliamo.

3^ decina:”Cari figli! ... ritornate alla preghiera perché il frutto della preghiera è gioia e fede, senza la quale non potete vivere”. La fede è una luce bellissima che è stata accesa in noi nel battesimo, ma è una lampada che va alimentata. La preghiera è necessaria, non solo per accogliere Gesù nella nostra vita, ma anche per far crescere la sua pace e la sua luce nel nostro cuore, nella nostra mente,nelle nostre parole e nei nostri gesti. La preghiera, fatta bene, alimenta in  noi  la  gioia e  la  fede. Se, dopo  tanti  anni  che  preghiamo, non  abbiamo questi  frutti,  forse  non stiamo  pregando  come  Gesù  ci  ha  insegnato  nel  vangelo.  In  questo  caso chiediamo  a  Maria  il  dono  della preghiera, domandiamole di  insegnarci  a  pregare.  In  realtà  sono  anni  che Maria ci  insegna  a  pregare: Medugorje è una grande scuola di preghiera e, in particolare, a noi Apostoli della Pace, Maria ha fatto dono di strumenti di preghiera molto efficaci. Ad esempio, per alimentare la lampada della fede e quella della gioia, la  giornata  delle Mille  Ave  Maria funziona benissimo,  infatti,  al  termine  di  queste  giornate  le  parole  che circolano tra chi ha partecipato sono: “Che pace questa giornata!”;“Che gioia!”; “Maria era in mezzo anoi”;“Che bello! Quando ne facciamo un’altra?” Cari Apostoli della Pace, nel 2021 una piccola parte dei nostri Cenacoli è riuscita a fare quasi 500 giornate di Mille Ave Maria:è un fiume di gioia e di pace di cui abbiamo beneficiato tutti. Grazie alle loro preghiere, il Cielo ha potuto fare scorrere sulla terra un fiume di luce che ha raggiunto tanti cuori, alimentando il dono della fede e distribuendo grazie di ogni tipo.

4^  decina: ”Cari  figli!  ...  La  benedizione  odierna  che  vi  diamo,  portatela  alle  vostre  famiglie  ed arricchite tutti coloro che incontrate affinché sentano la grazia che voi ricevete”. La preghiera è anche lo strumento principale per diffondere la benedizione e la grazia che Gesù ci dona. In particolare,  la  preghiera  che  Maria  ha  donato  agli  Apostoli  della Pace è  una  preghiera  missionaria: pregare perché si aprano a lei i cuori dei suoi figli, come facciamo nei nostri Cenacoli, permette a Maria di far giungere la pace, la gioia e la benedizione alle nostre famiglie,alle persone che incontriamo e a tante categorie di persone che lo Spirito Santo suggerisce al nostro cuore. Nel 2021,nonostante il covid e il lockdown,sono arrivati i resoconti di oltre 4.700 incontri di preghiera fatti dai nostri Cenacoli, un altro fiume di grazia e di benedizione che,grazie a voi e alle vostre preghiere, Maria ha potuto far scorrere per tanti suoi figli. A  chi  ha  perseverato  nella  preghiera  del  Cenacolo  nonostante  le difficoltà del distanziamento e a chi ha fatto tutte queste giornate di Mille Ave Maria, credo che la Regina della Pace dica:“Cari figli ...Grazie per aver risposto alla mia chiamata”,e aggiunga: “Perseverate, ho bisogno delle vostre preghiere”.

5^ decina: “Cari figli! ...ritornate alla preghiera . Riassumendo: la preghiera è necessaria per accogliere Gesù nella nostra vita, è necessaria per far crescere nel nostro  cuore  la  pace,  la  fede,  la  gioia  e ogni  tipo  di  grazia.  Ancora,  la  preghiera è  il  primo  strumento “missionario” per far giungere ai famigliari, ai conoscenti e a tanti, la benedizione e la grazia che Gesù ci dona. La preghiera è dunque uno strumento indispensabile per la nostra vita di grazia. Per questo, Maria, da 40 anni ci ripete: “pregate,pregate, pregate!”, e anche in questo messaggio del Santo Natale 2021, di nuovo ci invita: “Cari figli... ritornate alla preghiera”. Carissimi Apostoli della Pace, non posso che fare eco a questa richiesta di Maria, ed esortare quei Cenacoli che  con  il lockdown  si  sono  un  po'  spenti,  a  riprendere  la  preghiera,  magari  mettendo  in  programma proprio una giornata di Mille Ave Maria, che è un ottimo modo per fare “benzina” e attingere energia spirituale per il cammino.Chi va in pellegrinaggio a Medjugorje, di solito, porta a casa tante grazie, perché questa mamma attenta e generosa ha preparato per ciascuno le grazie di cui ha bisogno. Chi durante il pellegrinaggio prega le Mille Ave Maria, non lascia indietro nulla ma,senza accorgersene, porta a casa tutte le grazie che la Madonna gli ha preparato. La Divina Provvidenza ha già preparato per noi, per i nostri Cenacoli, per le nostre famiglie e per tanti, tutte le grazie di cui abbiamo bisogno nel nuovo anno. Credo che,se le giornate delle Mille Ave Maria cresceranno ancora, e da circa 500 del 2021 arriveranno a 1000 nel 2022, il nuovo anno sarà davvero un “Anno di Grazia del Signore”. In questo modo, lungo il cammino, non lasceremo indietro nessuna delle opportunità che il Signore ci  offrirà  per crescere nella grazia, per realizzare la missione che ci  affida, e faremo  portare  frutto  a  tutti  i  talenti  che  Egli  metterà  nelle  nostre  mani.  Inoltre,  parlando  del  nostro cammino verso la salvezza, senza che ce ne accorgiamo, tutte le cose andranno per il verso giusto. Perciò, invito ogni Cenacolo che si sente pronto, a mettere in programma nel 2022, due giornate di Mille Ave Maria: una nella data che preferisce e una per il 25 marzo, in modo che, tutti insieme, possiamo dare vita alla 4^ giornata mondiale delle Mille Ave Maria. Quando la preghiera è fatta da tanti, in comunione tra loro e con Maria, la sua efficacia si moltiplica. La festa dell’Annunciazione, che ha dato inizio alla nostra redenzione, con le nostre preghiere, può diventare una vera esplosione di grazia per tanti.Il Signore Gesù vi benedica con il dono di una preghiera fatta bene che vi permetta di accogliere tutte le grazie che Lui vi ha già preparato per il 2022.p. Silvano. 

Buon anno di grazia

P.S. Calendario Giornate Mille Ave Mariala data che sceglierete per la giornata delle Mille Ave Maria del vostro Cenacolo,va inserita in questo calendario posto sul nostro sito web, grazie

 

Messaggio di  Medugorje del 25 novembre 2021

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace. 

 

1^  decina:

" Cari  figli!  Sono  con  voi  in  questo  tempo  di  misericordia  e  vi  invito  tutti  ad  essere portatori  di  pace  e  d'amore  in  questo  mondo,  dove,  figlioli,  Dio  vi  invita  attraverso  di  Me  ad essere preghiera, amore ed espressione del Paradiso, qui sulla terra. I vostri cuori siano riempiti di gioia e di fede in Dio affinché, figlioli, possiate avere totale fiducia nella Sua santa volontà. Per questo sono con voi perché Lui, l'Altissimo, mi manda tra di voi per esortarvi alla speranza e  voi  sarete  portatori  di  pace  in  questo  mondo  inquieto.  Grazie  per  aver  risposto  alla  mia chiamata."

 

2^ decina:

“Cari figli ...Dio vi invita attraverso di Me ad essere preghiera, amore ed espressione del Paradiso, qui sulla terra.”

Gli artisti di arte sacra sono chiamati a esprimere, con il loro lavoro: la bellezza di Gesù “ il più bello tra i figli degli uomini”; la bellezza di Maria; la bellezza della loro vita che rimanda alla bellezza della vita di grazia e alla bellezza del mistero di Dio. 

Chi guarda le loro opere è aiutato ad elevare lo sguardo e la mente al Cielo, al Paradiso. La via della bellezza è molto importante e,da secoli, milioni e milioni di persone si avvicinano al mistero di Dio attraverso i capolavori di questi artisti. 

I santi sono chiamati a diffondere iI buon profumo di Cristo e del Paradiso con la loro vita, e questo li rende immagini di Gesù più autentiche rispetto a un’opera d’arte. 

Non c’è paragone, ad esempio,tra il dipinto di un crocifisso, anche se fatto molto bene, e il santo sacerdote padre Pio che porta la croce e si offre per la conversione dei tanti penitenti che si rivolgono a lui. 

Non c’è paragone tra un bel dipinto del Buon Samaritano e MadreTeresa che si china su un moribondo donandogli  la speranza del Paradiso. I santi hanno un’efficacia maggiore di  un  dipinto, per avvicinare  i  cuori degli  uomini  al  Paradiso,  per comunicare agli uomini il mistero di Dio. Da mesi Maria ci invitava a percorrere con lei la via della santità, ad essere, qui sulla terra, espressione del Paradiso con la nostra vita, la nostra preghiera e il nostro amore.

3^ decina:

"Cari figli! Sono con voi in questo tempo di misericordia ... l'Altissimo, mi manda tra 

di voi per esortarvi alla speranza e voi sarete portatori di pace in questo mondo inquieto.” 

Per quanto riguarda l’arte, c’è stato un tempo,che chiamiamo Rinascimento,1400-1500,in cui sulla scena della storia, sono comparsi grandi artisti. In particolare, in quel periodo, la città di Firenze pullulava di botteghe d’arte chi aveva  un  po'  di  talento  artistico andava “a bottega” umili, ma necessari per compiere le opere d’arte: pulire i pennelli, impastare colori, impastare polveri e crete per le sculture...“botteghe” nelle quali, alla scuola della maestra della Pace, giorno dopo giorno, si formano tanti “artigiani della Pace”(come li definirebbe papa Francesco) in grado di realizzare piccoli e grandi capolavori di pace.

 

4^ decina:

“Cari figli! vi invito tutti ad essere portatori di pace e d'amore in questo mondo “

Particolarmente  a  noi,  Apostoli  della Pace,  per  ben  due  volte ripetendo: “L’altissimo vi chiama attraverso di me ad essere portatori di pace”. Noi siamo una delle tante “botteghe della Pace” che Maria ha aperto a Medugorje.

In questa bottega, giorno dopo giorno questa maestra, ci insegna a impastare le preghiere con i gesti di misericordia a  mischiarle con lo spirito di gioia; ci insegna come unire le opere di pace con la fiducia in Dio. Negli anni ci ha insegnato a usare non il pennello o lo scalpello, ma gli strumenti atti a realizzare opere di pace: le semplici Ave Maria per le sue intenzioni; il metodo di preghiera “apertura del cuore”; il Cenacolo, il percorso di misericordia, il percorso del perdono, la “nostra via crucis alla scuola di Gesù”.Ogni Apostolo della Pace  che impara ad usare bene questi strumenti, attraverso il proprio impegno e i propri talenti personal i può compiere piccoli e grandi capolavori di pace, che esprimono la pace che viene da Dio. Agli artisti il papa, i vescovi e i nobili commissionavano dipinti, statue e cicli pittorici per abbellire le loro cattedrali e i loro palazzi, a noi Maria commissiona preghiere e opere di misericordia per abbellire i cuori dei suoi figli che sono le vere cattedrali, santuari e chiese dove Gesù vuole abitare.

 

5^ decina:

“l'Altissimo, mi manda tra di voi per esortarvi alla speranza e voi sarete portatori di pace in questo mondo inquieto.”

A volte, queste botteghe d’arte fiorentine ricevevano commissioni grandi come, ad  esempio, la realizzazione di un ciclo pittorico in una Chiesa o in un palazzo. Opere che richiedevano l’aiuto e il lavoro di tutti gli appartenenti alla bottega. Anche  noi,  ogni  anno a  dicembre,  uniamo  le  nostre  forze,  e  preghiamo  tutti  insieme per  la stessa categoria, così facendo, possiamo offrire Regina della Pace un’opera di pace più grande di quella che può realizzare un singolo Cenacolo. Come  già  vi  ho  anticipato,  in  questo mese di dicembre 2021, invito tutti  i  Cenacoli  a  pregare per l'apertura del cuore dei 20-30 leader che hanno la possibilità con le loro decisioni, di orientare il  futuro  prossimo  del  mondo. Questo  è  un modo concreto per svolgere  la  nostra  missione  di Apostoli della Pace nei confronti delle generazioni future, di quei fratelli e sorelle che, nei prossimi decenni, il Signore chiamerà ad attraversare questa terra per arrivare al Cielo. Non sappiamo se noi vedremo dei  frutti, ma abbiamo la certezza che questa preghiera non andrà perduta e grazie ad essa, la  Regina  della  Pace  potrà  ispirare a qualcuno  di  questi  leader  qualche  decisione che influirà positivamente sul futuro prossimo del mondo. Sarà questo il regalo che offriremo al Principe della Pace  per  il  prossimo  Natale, e  sarà  anche  uno  dei  più  bei  regali che possiamo fare a figli,  nipoti  e  pronipoti.

 

Il Signore Gesù vi benedica con il dono della comunione nella preghiera.

p. Silvano

 

Buon e Santo Natale a tutti

 

 

 

Messaggio di Medjugorie , 25 ottobre 2021

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace. 

 

1° decina: "Cari figli! Ritornate alla preghiera perché chi prega non ha paura del futuro. Chi prega è aperto alla vita e rispetta la vita degli altri. Chi prega, figlioli, sente la libertà dei figli diDio e con cuore gioioso serve per il bene dell'uomo fratello. Perché Dio è amore e libertà. Perciò,  figlioli,  quando  vogliono  mettervi  delle  catene  e  usarvi  questo  non  viene  da  Dio perché Dio è amore e dona la Sua pace ad ogni creatura. Perciò mi ha mandato per aiutarvi a crescere sulla via della santità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

 

2° decina: “Dio ...mi ha mandato per aiutarvi a crescere sulla via della santità.”

Lo Spirito Santo che abbiamo ricevuto nel battesimo chiama ciascuno di noi alla santità, è un anelito inscritto nel  nostro  cuore  che  ci  spinge  a  crescere  ad  immagine  di  Gesù. Descrive  bene  la  forza  di questa chiamata questo aneddoto del giovane san Gerardo della Maiella: nella notte si è calato con un lenzuolo da una finestra di casa per seguire i padri redentoristi e ha lasciato sul tavolo un biglietto per sua madre con scritto: “Devo andare a farmi santo”. Lo Spirito Santo che è in noi ci attira a una vita piena di senso e di amore e ci sospinge a far portare frutti di vita eterna ai talenti che Dio ha messo in noi nel battesimo. Solo la santità ci consente di capire e gustare in pienezza l’amore di Dio e la vita di grazia. Dio ci ha creati per “essere santi e immacolati al suo cospetto nellaCarità”(Ef 1,4).  

Il 1° novembre si festeggiala solennità di Tutti i Santi, tanti fratelli nella fede: vescovi, sacerdoti, religiosi;e tantissimi laici: madri, padri, lavoratori, bambini... che hanno saputo collaborare con lo Spirito Santo e ora, con la loro riuscita, ci testimoniano che la santità è possibile per ciascuno di noi. Per rispondere bene a questa chiamata dello Spirito Santo, oltre all’impegno personale, è certamente utile la guida di chi ben conosce le vie dello Spirito.  Ecco che il Signore ci dona in Maria una maestra e una mamma:nessuno come Lei ha a cuore la riuscita della nostra vita, nessuno potrebbe insegnarci meglio di Lei come si segue e si collabora con lo Spirito Santo. È la seconda volta, in due mesi, che Maria ci ricorda che la sua missione nei nostri confronti è quella di aiutarci a crescere nella santità. 

 

3° decina: “Cari figli! Ritornate alla preghiera “ La preghiera è il primo strumento che Maria ci invita ad utilizzare per crescere nella santità. Crescere nella preghiera e migliorare il proprio rapporto con Dio, è il primo mezzo di santificazione. Questo messaggio è un  inno  alla  preghiera con  il  quale Maria descrive  alcuni dei  suoi  mille  benefici. Ad esempio: Chi  prega  non  ha  paura  del  futuro, a  tanti  figli che in  questo  tempo  di  pandemia si sentono smarriti, Maria suggerisce la preghiera come fonte di speranza e di coraggio. Il futuro è di Dio, il futuro è il Paradiso che ci attende. Maria è già nella vita eterna e sa quello che ci aspetta. Chi prega alza lo sguardo verso il Cielo e attinge da Dio speranza e coraggio per il suo viaggio terreno e si rafforza nella certezza di raggiungere la meta. Ma anche per le necessità più immediate di questa vita sulla terra, la Provvidenza di Dio è sempre all’opera per chi vi ricorre con la preghiera. Chi prega è aperto alla vita e rispetta la vita degli altri, la preghiera ci trasmette amore per la vita, ci apre ad accoglieree rispettare la vita che il Dio Creatore ha donato a noi e agli altri. La preghiera ci allontana dall’idea della guerra come forma per risolvere i problemi tra le Nazioni e ci allontana da ogni forma di violenza che sopprime la vita.

 

4° decina: “Chi prega, figlioli, sente la libertà dei figli di Dio” 

L’esperienza più forte che Israele ha fatto di Dio, quella che ha segnato indelebilmente l’immagine di Dio  nel  cuore  di  quel  popolo è stata  la liberazione dalla schiavitù d’Egitto.   È lì  che Israele  haconosciuto Dio come Colui che libera dalla schiavitù. Dio è libertà! Ci ripete Maria. Egli ci ha creati liberi ed è geloso  della libertà dei suoi figli. La preghiera permette a Dio  di renderci interiormente liberi. Diversi carcerati che hanno iniziato a pregare nei nostri Cenacoli,ci hanno testimoniato che assaporano una libertà interiore mai conosciuta, che per qualcuno di loro si è tradotta anche in una libertà  fisica dal  carcere.  Anche  se  le circostanze  esterne,  per  ora, non  sempre  lo  permettono, la preghiera segna l’inizio di una libertà vera che gusteremo in pienezza in Paradiso. Chi prega...con cuore gioioso serve per il bene dell'uomo fratello. Chi si rapporta a Dio come al “Padre Nostro” è portato a vedere il prossimo come un fratello. Inoltre, un altro dono dello Spirito che arriva attraverso la preghiera è la gioia e l’entusiasmo nelle cose che si fanno. Perciò, chi prega è portato a compiere con  gioia il proprio lavoro, e a viverlo come un servizio al fratello: “il Signore ama chi dona con gioia”.

5° decina: “Dio è amore e dona la Sua pace ad ogni creatura.” 

Vi scrivo da Roma,mentre è in corso il G20. I leader dei 20 Paesi più industrializzati del mondo si incontrano  per tentare  di orientare  il  futuro prossimo del  mondo; in  particolare,  questo  vertice è l'occasione per provare a creare un nuovo modello economico e l'occasione per intervenire sul clima, e  su  questi  temi  ci  saranno  presto  altri  vertici. Una  piccola  decisione,  un  piccolo  cambio  di orientamento fatto adesso, magari impercettibile nell'immediato, può provocare grandi cambiamenti fra qualche decennio per le generazioni che verranno. Possiamo anche noi partecipare a orientare il futuro  del  pianeta?Probabilmente ne abbiamo l’obbligo. Come  sarebbe  il  futuro  del  mondo  se  si gestissero le risorse materiali ispirandosi alla volontà di Dio che le ha create per tutti? Come sarebbero le relazioni tra i popoli se gli uomini aprissero il cuore alla Pace che Dio offre al mondo? Vi ricordo un messaggio della Regina della Pace: “... per mezzo della volontà di Dio tutti insieme con mio Figlio potete cambiare tutto e guarire il mondo”(2-8-2011). Chi prega non solo non ha paura del futuro,ma anche può essere causa di un futuro migliore: “La preghiera... Propriamente compresa e applicata, è lo strumento d’azione più potente”(Mahatma Gandhi). Inoltre, chi aspira al Paradiso deve lavorare per portare un po' della sua bellezza e della sua pace sulla terra. Perciò facciamo la nostra parte e partecipiamo ai G20 da Apostoli della Pace, pregando per l’apertura del cuore dei leader che vi sono chiamati. Vista questa occasione, vi anticipo quella che sarà la richiesta di  preghiera  per  una  categoria  comune a  tutti i  Cenacoli per  il prossimo  mese  di dicembre: pregheremo per l'apertura  del  cuore dei 20-30 leader che  hanno  la  possibilità  con  le  loro decisioni,  di  orientare  il  futuro  prossimo  del  mondo.  Sarà  questo  il  regalo  che  offriremo  al Principe della Pace per il prossimo Natale. 

 

Il Signore Gesù vi benedica, e doni alla vostra preghiera la fede necessaria per permettere a Dio di rendere migliore questo mondo.

p. Silvano

 

Messaggio di Medjugorie, 25 settembre 2021

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace

 

1^  decina:

"Cari  figli!  Pregate,  testimoniate  e  gioite  con  me  perché  l'Altissimo  mi  manda ancora per guidarvi sulla via della santità. Siate coscienti, figlioli, che la vostra vita è breve e l'eternità  vi  aspetta  affinché  con  tutti  i  santi  glorifichiate  Dio  con  il  vostro  essere.  Non preoccupatevi, figlioli, per le cose terrene ma anelate al Cielo. Il Cielo sarà la vostra meta e la  gioia  regnerà  nel  vostro  cuore.  Sono con  voi  e  vi benedico  tutti con  la  mia  benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

 

2^  decina:

“Cari  figli!  Pregate ... gioite  con  me  perché  l'Altissimo  mi  manda  ancora  per guidarvi sulla via della santità.”

Nelle  parole  di  Maria  c'è  sempre  e  soltanto  il vangelo, annunciato  a  noi  da  una  mamma  in  modo molto  pedagogico ed  efficace.  

Nel vangelo  Gesù invita i  suoi  discepolia “pregare  sempre  senza stancarsi”(Lc18,1); Maria, da 40 anni ripete a noi: “Cari figli! Pregate”. 

Gesù si rivolge ai suoi discepoli nell’ultima cena:“Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.”(Gv 15,11); Maria ci ripete:“Cari figli gioite con me”; quello che Maria ci dice nei suoi messaggi, lo dice perché la sua gioia sia in noi e la nostra gioia sia piena. 

“Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro” (Lc 6,36);

ha detto Gesù ai suoi discepoli, e Maria, santa e immacolata nell’amore, è stata mandata a noi dall’Altissimo per guidarci alla santità. Il  Vangelo e  soltanto il vangelo  si  trova  nei messaggi di Maria, il vangelo che lei ha vissuto e che ora insegna ai suoi figli e li aiuta a metterlo in pratica nella loro vita.

 

3^ decina:

“Siate coscienti, figlioli, che la vostra vita è breve e l'eternità vi aspetta ... “

“Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà.” 

(Mt 24,42); “Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese” (Lc 12,35). 

Nel vangelo, in molti modi, Gesù esorta i suoi discepolialla vigilanza, a farsi trovare pronti,

con la lampada della fede accesa.

In questo messaggio ,Maria rinnova per noi, soprattutto, questo invito di Gesù alla vigilanza. Ci dice infatti:  “Siate  coscienti  figlioli  che  la  vostra  vita  è  breve e l'eternità  vi  aspetta;non preoccupatevi  figlioli  per  le  cose  terrene  ma  anelate  al  cielo; il  cielo saràla  vostra  meta.” Questo invito  di Maria ci offre l’opportunità di una piccola verifica sull’orientamento della nostra vita. 

Potrebbe essere utile chiederci: nella mia settimana, quante ore dedico al lavoro e quante alla preghiera? Quanto  tempo  dedico  alla  salute  fisica (sport, camminate, cure mediche...) e quanto tempo dedico alla mia salute spirituale (confessione, lettura spirituale...)?. Quanto tempo dedico allo svago (televisione...) e quanto alle opere di misericordia? Rispondere aqueste semplici domande può donarci una maggiore consapevolezza su come è orientata la nostra vita e,in futuro, può aiutarci, piano piano, a orientarci meglio verso la metache,per ciascuno, è la vita eterna.

 

4^ decina:

l'eternità vi aspetta affinché con tutti i santi glorifichiate Dio con il vostro essere... 

Il Cielo sarà la vostra meta e la gioia regnerà nel vostro cuore.”

Si,  in  questo  messaggio,  in  tanti  i  modi  e  con  diverse  sfumature,  perché  tutti  possano  ben comprendere, Maria ci ripete l’invito di Gesù: “Vigilate!”.

Come Apostoli della Pace sapete o dovreste sapere che la nostra Associazione, da anni,

si sta preparando al Giubileo della Redenzione del 2033. 

Essere orientati e prepararsi con la preghiera e le opere di misericordia al giubileo della Redenzione, in occasione dei 2000 anni della Pasqua di Gesù, significa innalzare il nostro sguardo dalle cose della terra a quelle del Cielo. 

Poco alla volta, lungo il cammino, matura la consapevolezza che il Cielo è la nostra meta, e quasi inconsciamente ci si prepara e ci si dispone ad accogliere la vita eterna che è il dono che Gesù Redentore ci offre. 

Se  qualcuno  è  chiamato  al  Cielo  prima  del  2033, questa  preparazione lo  aiuta ugualmente a  farsi trovare pronto, con la lampada della fede accesa. Abbiamo conosciuto già tanti Apostoli della Pace che ci hanno preceduto in questo passaggio e ci hanno lasciato degli esempi luminosissimi. Penso ad esempio ad Antonia di Sassuolo e a Luisa di Cremona, e a come sono andate incontro allo Sposo con le lampade della fede ben accese. Cito loro perché le ho conosciute, ma ho saputo che in molti dei vostri Cenacoli  avete  avuto  la  preziosa  testimonianza di Apostoli  della Pace  che  hanno già fatto  il loro  ingresso  nella vita  eterna, e  sono  stati  un  esempio  per  come ci sono arrivati preparati.  Siamo certi che ci  sono anche loro, tra  i  santi, che in  Paradiso  ci  aspettanoe  pregano  per noi,  affinché giungiamo anche noi, con tutti loro,a glorificare Dio con il nostro essere. 

 

5^ decina:

“Cari figli!... testimoniate “ Se nel vostro Cenacolo avete avuto qualcheApostolo che vi ha lasciato una bella testimonianza, al termine  della  preghiera fermatevi  alcuni  minuti  in  più,  e  con  una  piccola  condivisione  tra  voi, ricordate i loro esempi e le loro parole. Fare questo significa compiere più di un’opera di misericordia: è un modo vero per “seppellire i defunti”, è un modo per “consolare gli afflitti” di quella perdita, è un modo per “insegnare e illuminare”. Infatti, far risuonare laloro testimonianza, significa mettere sul moggio la luce che lo Spirito Santo, attraverso di loro, ha acceso in mezzo a noi per indicarci la via del Cielo, e nel resoconto mensile potete scrivere il loro nome e una frase che sintetizza la loro testimonianza. 

A ogni persona e a ogni gruppo è chiesto di far portare frutto ai talenti che la Divina Provvidenza gli ha affidato per il bene di tanti. 

Per gli Apostoli della Pace, testimoniare significa far portare frutto agli strumenti di vita spirituale che Maria stessa ci ha donato per il nostro cammino e la nostra missione: 

1) le “Mille Ave Maria per le intenzioni di Maria” capaci  di  portare  pace  e  gioia  nel  cuore;  

2) la “preghiera missionaria del Cenacolo, per l'apertura del cuore di una categoria di persone” che consente a Maria di operare e portare grazia nel cuore di tanti figli; 

3) il “percorso di misericordia” che si sta rivelando un preziosissimo strumento di conversione e di crescita spirituale;

4) “La nostra Via Crucis alla scuola di Gesù”, in grado di rimuovere ostacoli dal nostro cuore, ed è uno strumento che ci aiuta a condividere con Gesù le nostre piccole o grandi croci e consente a Gesù di condividere con noi la sua risurrezione.

Il Signore Gesù vi benedica con la piena conoscenza di questi strumenti di vita spirituale che il Cielo vi ha donato per la vostra pace e la vostra gioia e per collaborare con Maria alla salvezza di tanti.

p. Silvano

 

Messaggio di Medjugorie, 25 agosto 2021

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace

 

1° decina : "Cari  figli!  Con  gioia  invito  tutti  voi,  figlioli,  che  avete  risposto  alla  mia chiamata, ad essere gioia e pace. Con le vostre vite testimoniate il Cielo che vi porto. È l'ora, figlioli, di essere il  riflesso del  mio amore  per tutti coloro  che non amano e i cui cuori sono conquistati dall'odio. Non dimenticate: io sono con voi e intercedo per tutti voi presso mio Figlio Gesù affinché vi doni la Sua pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

2° decina: “intercedo per tutti voi presso mio Figlio Gesù affinché vi doni la Sua pace”       La vera pace è prima di tutto un dono che il Cielo offre all’uomo, la pace è una persona, è Gesù.   È Lui il principe della pace che porta sulla terra la pace del paradiso, è come la sera di Pasqua l’ha offerta ai suoi apostoli,così ora la offre anche a noi: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace” (Gv 14,27). La pace,quindi, è innanzitutto un dono da accogliere, un dono che Gesù, in molti modi, offre a tutti gli uomini. A Medugorje questo dono prezioso Gesù ce lo offre attraverso sua madre Maria, la Regina della Pace. Lei insegna ai suoi figli come si accoglie e come si collabora con la pace. Accogliere  Maria,  ascoltare  i  suoi  messaggi, pregare  insieme a  Lei e mettere  in  pratica  le  sue indicazioni, è un modo efficace per far crescere la pace in noi e attorno a noi. 

3° decina: “Cari figli! Con gioia invito tutti voi, figlioli, che avete risposto alla mia chiamata, ad essere gioia e pace.” Maria ci invita ad aprirci senza timore al dono della pace e della gioia. Ripeto il suo invito con parole mie: “Cari figli, voiche mi avete accolto, siate gioia e pace, accogliete senza paura la gioia e la pace che ogni giorno la Provvidenza vi offre, alimentatela, perché Dio è gioia e pace; fare spazio, nella vostra vita, alla gioia e alla pace,significa fare spazio a Dio.” Maria  ci  ha  insegnato  che  la pace  e  la  gioia  si  alimentano  con  la  preghiera,  con  i  gesti  di misericordia, ma anche con le nostre scelte. In tante circostanze possiamo scegliere se rimanere in  pace  o  soffermarci  su  ciò che ci turba,  possiamo  decidere se  farci  prendere  tanto  da  una preoccupazione o se fidarci un po' di più del Cielo. Gesù ci dice: “Ecco, sto alla porta e busso. Se  qualcuno ascolta  la  mia  voce  e  mi  apre  la  porta,  io  verrò  da  lui,  cenerò  con  lui.” (cfr. Ap  3,20).Dobbiamo imparare a riconoscere e scegliere la voce della pace e della gioia con la quale Gesù bussa ogni giorno alla porta del nostro cuore, accoglierla e sceglierla senza timore nelle piccole e grandi vicende della giornata. Quanto più accogliamo Gesù, tanto più diventiamo gioia e pace; quanto più accogliamo la pace e la gioia, tanto più cresce in noi la presenza di Gesù.

 

4° decina:”Con le vostre vite testimoniate il Cielo che vi porto. È l'ora, figlioli, di essere il riflesso del mio amore per tutti coloro che non amano” Il mese scorso Maria ci ha invitato ad essere preghiera per coloro che non pregano, questo mese ci invita ad essere un riflesso del suo amore per quei figli nei cui cuori non c’è amore. È ora di donare agli altri ciò che abbiamo ricevuto, la luce accesa in noi dalla Regina della Pace deve essere messa  a  disposizione  per  illuminare  anche chi  nel  cuore  ha  il  buio: gratuitamente abbiamo ricevuto, gratuitamente doniamo. Le  persone  che  sono  portatrici  della  gioia  e  della  pace diffondono luce, irradiano calore e attraggono chi la pace non ce l’ha: è attraverso queste persone che Maria può entrare  nel cuore di  altri  suoi  figli che al momento sono nel buio.Eleonora, la bambina all’origine del percorso degli Apostoli della Pace, è certamente una di queste persone che irradiano l’amore di Gesù:nel suo volto si è riflesso in modo molto bello il volto di Gesù. Eleonora,  colpita  a  dieci  anni  da  una  malattia  terribile,  avrebbe  avuto  mille  motivi  per  essere arrabbiata o lamentarsi, ma non lo ha fatto, ha vinto il male con il bene, anche in quelle circostanze ha saputo scegliere la pace e la fede con le quali Gesù bussava al suo cuore. La sua è una storia di luce che attrae come una calamita anche chi è lontano dalla fede. Conoscere  Eleonora  è  necessario  a  ogni Apostolo  della  Pace  che  desidera  scoprire  le  proprie radici;  fare  conoscere  questa  bambina  ad  altri,  significa donare  luce  a  chiunque lo  desideri. Eleonora,  infatti,  è una  delle  luci più  belle che  Maria  ha donato agli  Apostoli  della  Pace. Domenica,  29  agosto,  a  Montegibbio  (MO),  abbiamo  presentato  il  libro  scritto  da  Francesco Genitoni: “Eleonora Restori. Biografia breve di una bambina speciale”. Il libro è bellissimo perché riesce a far emergere la luce di questa bambina. Farà bene a tanti leggere la sua testimonianza, per questo diffondiamolo quanto più possibile. 

5° decina:”Non dimenticate: io sono con voi”. Maria è una mamma presente, attenta alle nostre necessità, ci ascolta; quando noi la preghiamo non è distratta. Possiamo dialogare e condividere con lei qualsiasi cosa, possiamo ricorrere al suo aiuto in ogni  momento, Maria è felice  di  aiutarci, in  un altro  messaggio ci  ha detto: “voi solo chiamatemi: Eccoci Madre, guidaci!”.(2-5-2009).  Anche noi, però, dobbiamo ascoltare Lei perché la pace è frutto di una collaborazione: Maria si offre di accompagnarci lungo la via della pace e della gioia, però anche noi dobbiamo camminare. Questo  messaggio mi  suggerisce un titolo: “MARIA  METTE  OLIO  ALLE  LAMPADE”. Le lampade sono i figli che l’hanno accolta e nel cuore hanno già, almeno un po', di pace e di gioia. Maria si rivolge a loro e con le sue parole rafforza la fiamma, la rende più viva, più luminosa e più calda,e desidera e spera che attraverso questi figli “accesi”, questa luce di amore si diffonda e raggiunga e illumini anche i figli che stanno camminando al buio e al freddo.

Il SignoreGesù vi benedica con il dono della pace e della gioia.

p. Silvano

 

 

Messaggio di Medjugorie, 25 luglio 2021

 

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione Apostoli della Pace

 

 

 

1^ decina:"Cari figli! Vi invito ad essere preghiera per tutti coloro che non pregano. Testimoniate, figlioli, con le vostre vite la gioia di essere miei e Dio esaudirà le vostre preghiere e vi darà la pace in questo mondo inquieto dove l'orgoglio e l'egoismo regnano. Figlioli, voi siate generosi e amore del mio amore affinché i pagani sentano che siete miei e che si convertano al mio Cuore Immacolato. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

 

 

 

2^ decina:”Cari figli! Vi invito ad essere preghiera per tutti coloro che non pregano.” Dio offre la sua grazia e la sua salvezza a tutti, ma rispetta la libertà di ciascuno e opera solo in chi gli apre il cuore. La preghiera è esercizio di libertà, attraverso di essa manifestiamo il nostro desiderio e il nostro consenso,e Dio può agire con la sua grazia nella nostra vita,e questo avviene anche se la preghiera è fatta da altri. L’esempio di un medico ci può aiutare a comprendere meglio: egli si prende cura sia di un malato che si presenta a lui spontaneamente, di propria volontà,e allo stesso modo,si prende cura di coloro che gli sono portati da altri,come per esempio i bambini che sono accompagnati dai loro genitori, oppure, qualcuno che si sente male o ha avuto un incidente ed è condotto all’ospedale da qualcun altro. Allo stesso modo Dio si prende cura di tutti coloro che gli sono presentati nella preghiera da un famigliare, da un amico, o semplicemente da un’anima buona che ha a cuore la salvezza del prossimo. Pregare Dio per i vivi e per i defunti è la settima opera di misericordia spirituale ed è fonte di salvezza, prima per chi prega, e poi per coloro ai quali la preghiera è destinata.

 

 

 

3^ decina:”Testimoniate, figlioli, con le vostre vite la gioia di essere miei “

 

A Medugorje molti sono arrivati per “contagio”, grazie alla testimonianza di un amico o di un famigliare che vi è andato in pellegrinaggio e quando è tornato ha trasmesso il “virus” della pace. Al suo ritorno era una persona diversa: aveva una pace e una serenità che prima non aveva; ha cominciato a confessarsi e andare a Messa mentre prima non entrava in Chiesa; ora lo si vede girare con il rosario in mano e qualche volta anche all’adorazione. Traspare una gioia che prima non aveva e non è più così attratto e distratto da questo mondo “vuoto”, sembra che abbia trovato il senso della sua vita. Molti, grazie a queste testimonianze “contagiose”, si sono avvicinati a Maria e si son detti: “adesso vado a Medugorje anch’io!” Perché la nostra testimonianza sia “contagiosa” occorrono due cose: accogliere il dono di Maria, cioè rispondere alla chiamata che questa mamma ci fa da Medugorje e mettere in pratica i suoi insegnamenti.

 

4^ decina: “Figlioli, voi siate generosi e amore del mio amore affinché i pagani sentano che siete miei e che si convertano al mio Cuore Immacolato.”

 

Siate: “amore del mio amore” che significa anche: “amatevi gli uni gli altri come io vi amo”; “fate in modo che attraverso di voi passi il mio amore”. Cari Apostoli della Pace è esattamente quello che voi state facendo da tanti anni con la preghiera dei vostri Cenacoli. Quando voi pregate per l’apertura dei cuori di una categoria di persone, voi portate al medico Celeste tante persone che non pregano o non credono. Fatta così, la vostra è una preghiera generosa, è puro amore, voi amate il vostro prossimo come lo ama Maria. Infatti, anche Lei, prima di tutto, per questi figli “lontani”, prega perché i loro cuori si aprano a Dio. Attraverso questa vostra preghiera “generosa” passa l’amore di Maria, e voi siete davvero “amore del suo amore” perché le date la possibilità di operare nel cuore e nella vita di tanti suoi figli. Allo stesso tempo questa preghiera porta nel vostro cuore la pace e dipinge sul vostro volto la gioia di essere di Maria e di collaborare con lei in questa missione per la salvezza di tante anime. Il bene che fate è davvero contagioso e avvicina tanti al Cuore Immacolato di Maria.

 

 

 

5^ decina:”Grazie per aver risposto alla mia chiamata.” Ogni mese e in ogni suo messaggio Maria ci conferma quanto per lei sia importante ed efficace la preghiera per l’apertura dei cuori fatta dai nostri Cenacoli. Gesù rivolgendosi ai suoi apostoli dice: “Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.”(Mt 5,14-16). Questi Cenacoli e questo modo di pregare sono una luce che Maria ha acceso in voi e ora con la vostra preghiera vuole illuminare tanti cuori, portare la sua pace e la sua grazia in tante famiglie e nelle vostre comunità. Cari Apostoli, alimentiamo con tanta preghiera la lampada che Maria ci ha messo tra le mani, non permettiamo che si spenga una luce così bella, ma testimoniamo con il nostro impegno nel Cenacolo la gioia di essere di Maria.

 

Il Signore Gesù vi benedica con il dono dello zelo per la missione che Maria vi affida.

 

p. Silvano

 

 

 

Messaggio di Medjugorie, 25 giugno 2021

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione Apostoli della Pace

 

1^ decina:"Cari figli! Il mio Cuore è gioioso perché in tutti questi anni vedo il vostro amore e la vostra apertura alla mia chiamata. Oggi vi invito tutti: pregate con Me per la pace e la libertà perché satana è forte e con i suoi inganni vuole portare via quanti più cuori possibili dal mio Cuore materno. Perciò decidetevi per Dio perché stiate bene sulla terra che Dio vi ha dato. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

2^ decina:”Oggi vi invito tutti: pregate con Me per la pace e la libertà perché satana è forte e con i suoi inganni vuole portare via quanti più cuori possibili dal mio Cuore materno.”

Fa una certa impressione trovare in questo messaggio, tanto atteso, del 40° anniversario della Regina della Pace un riferimento a satana. Evidentemente Maria vede quello che noi non vediamo: l’azione e l’inganno con cui satana vuole allontanare tante persone dal suo cuore materno. In realtà in una società, come quella italiana, dove vengono proposte leggi sempre più in contrasto con il vangelo, non dovrebbe essere difficile riconoscere l’avanzare di una mentalità che allontana le persone da Dio. Chi c’è dietro tutto questo? Quasi nessuno sembra rendersi conto del pericolo che satana rappresenta non solo per la nostra salvezza eterna ma anche per la pace e la libertà sulla terra che sono attributi e doni di Dio che satana vorrebbe distruggere. Satana può ingannare noi, ma non riesce a ingannare Maria e coloro che sono uniti a lei nella preghiera. Per questo Maria, in questo messaggio, invita tutti, tutti i suoi figli a pregare insieme a lei per la pace e la libertà.

 

3^ decina:”Perciò decidetevi per Dio perché stiate bene sulla terra che Dio vi ha dato”.

In questo messaggio Maria si rivolge anche a quei figli ancora troppo attratti dai beni della terra, che non hanno scelto con determinazione la strada del Signore. A questi figli indecisi tra Dio e mammona, Maria rivolge questo invito accompagnato da una promessa: “Decidetevi per Dio perché possiate stare bene sulla terra”. È l’invito e la promessa fatta da Gesù stesso: “Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta”(Mt 6,33).Anzi, Gesù promette a chi lo segue il cento per uno su questa terra e la vita eterna (cfr Lc 18,30).Chi, invece, si lascia ingannare da Satana vive l'inferno già sulla terra, nel suo cuore non ha né pace né libertà. Chi, nel proprio cuore, fa spazio al Dio della Pace, al Creatore del cielo e della terra, impara a dare il giusto valore ai beni di questa terra, non ne diventa schiavo, e la Provvidenza gli mette a disposizione tutti i mezzi necessari per la sua vita e per la sua missione.

 

4^ decina:”Cari figli! Il mio Cuore è gioioso perché in tutti questi anni vedo il vostro amore e la vostra apertura alla mia chiamata”.

Queste parole sono per quei figli che in questi anni hanno accolto i suoi messaggi e hanno provato a metterli in pratica nella loro vita. Essi sono la causa della riconoscenza e della gioia della Regina della Pace: “Cari figli! Il mio Cuore è gioioso perché in tutti questi anni vedo il vostro amore e la vostra apertura alla mia chiamata.” Queste parole sono vere per tanti che in questi anni hanno risposto con generosità alla chiamata che Maria ha rivolto a loro da Medjugorje. E sono particolarmente vere per voi, carissimi Apostoli della Pace, che da anni e anni siete “aperti alla sua chiamata” e con la vostra preghiera contribuite a che tanti altri figli aprano il loro cuore a Maria. Voi siete certamente tra le cause della gioia di Maria. Voi, infatti, l’amate non solo a parole ma con la vita, proprio perché avete tradotto nella vostra vita i suoi messaggi: gli inviti a pregare per le sue intenzioni; a pregare perché si aprano a lei tanti cuori; ad essere le sue mani con i gesti di misericordia verso i fratelli. Proprio perché voi amate Maria e avete fatto vostra la missione che vi ha affidato, la gioia di Maria è la vostra gioia, come lei, e con lei, gioite di ogni cuore che si apre alla speranza, e di ogni piccola apertura alla pace e alla libertà che scorgete nel cuore e nella vita dei vostri fratelli, e ciò è davvero una cosa grande, significa essere un cuor solo e un’anima sola con la Regina della Pace.

5^ decina: “Figli miei ho bisogno delle vostre preghiere! Pregate, pregate, pregate!”

Il 25 giugno, come ogni anno, la Regina della Pace ci ha donato ben due messaggi, uno attraverso Marija che è quello che abbiamo preso in considerazione fino a questo punto, e un secondo messaggio attraverso Jvanka. In questo secondo messaggio, con poche parole, ma in maniera chiara e inequivocabile Maria ci dice cosa desidera dai suoi figli: “Figli miei ho bisogno delle vostre preghiere! Pregate, pregate, pregate!”.Come avete notato Maria nei suoi messaggi si rivolge a diverse “categorie” di figli: quelli inconsapevoli dell’azione di satana; quelli indecisi tra Dio e le cose di questo mondo; quei figli che l’ascoltano e mettono in pratica i suoi messaggi. Il mio compito è quello di cercare di interpretare, nella maniera più fedele possibile, quello che attraverso i suoi messaggi Maria vuole dire agli Apostoli della Pace. Credo che per noi, i due messaggi del 40° anniversario andrebbero interpretati così: “Cari Apostoli della Pace, sono piena di gioia per il vostro amore, per i vostri cuori aperti alla mia chiamata e per le tante preghiere che fate per le mie intenzioni e perché si aprano a me i cuori di tanti altri figli. Grazie a queste vostre preghiere, in questi anni, tanti figli si sono aperti alla mia chiamata e ho potuto condurli a mio Figlio Gesù.Per favore,cari Apostoli della Pace,continuate a pregare in questo modo,ho bisogno di queste vostre preghiere”. Perciò,cari Apostoli,continuiamo la nostra missione di preghiera che rallegra il cuore di Maria e rallegra il nostro cuore,che ci rende un cuor solo e un’anima sola con Lei e aiuta tanti fratelli ad aprirsi alla pace e alla libertà dei figli di Dio.

Il SignoreGesù vi benedica e vi renda sempre più un cuor solo e un’anima sola con la Regina della Pace.

p. Silvano

 

 

Messaggio di Medjugorie, 25 maggio 2021

 

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione Apostoli della Pace

 

 

 

1^ decina:"Cari figli! Vi guardo e vi invito: ritornate a Dio perché Lui è amore e per amore ha mandato Me a voi per guidarvi sulla via della conversione. Lasciate il peccato e il male, decidetevi per la santità e la gioia regnerà; e voi sarete le mie mani tese in questo mondo perso. Desidero che siate preghiera e speranza per coloro che non hanno conosciuto il Dio d’amore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

 

2^decina:"Cari figli...vi invito: ritornate a Dio...Lasciate il peccato e il male, decidetevi per la santità e la gioia regnerà.” “Convertitevi e credete al vangelo” predica Gesù alle folle all’inizio della sua missione. Convertitevi, “Lasciate il peccato e il male, decidetevi per la santità”, dice Maria ai suoi numerosi figli.Medugorje è una grande opportunità di conversione a Dio. Da40 anni Maria, con i suoi messaggi,con la sua presenza e il suo amore, opera in modo efficace per la conversione dei suoi figli. Medugorje è conosciuto anche come il “Confessionale del mondo”:chi è che mette nel cuore dei pellegrini un desiderio così forte di confessarsi, tanto che si formano lunghe file davanti ai confessionali e i confessori non bastano mai? Chi invita i pellegrini ad adorare Gesù e li attrae alle splendide adorazioni eucaristiche serali di Medugorje? Chi li invita a salire la collina delle Apparizioni con la corona del rosario in mano? Chi instancabilmente, giorno e notte, segue ogni pellegrino che sale sul Krizevac? È Maria che, in modo invisibile agli occhi del corpo ma ben visibile agli occhi del cuore, si fa vicina ai suoi figli che soffrono come era vicina a Gesù sulla via del Calvario. Si può dire che Maria, in una maniera discreta e misteriosa che rispetta la libertà dei suoi figli, e allo stesso tempo in una maniera reale ed efficace, prende per mano e accompagna i suoi figli sulla via che conduce a Dio.

 

3^ decina:”voi sarete le mie mani tese in questo mondo perso”. Le mani di Maria sono mani che spezzano il pane a chi ha fame, sono mani che curano, sono mani che incoraggiano, sono mani che indicano la meta all’orizzonte e la via per raggiungerla. Le mani di Maria non abbandonano i suoi figli, Lei si fa loro compagna di viaggio.Le sue sono mani che sollevano chi è caduto, sono mani che accarezzano e consolano, sono mani che lavorano. Quelle di Maria sono mani grandi perché sono le mani di una mamma che fa tante cose per i suoi figli. Le sue mani compiono le opere di misericordia. Medugorje è un esempio di come Maria tende le sue mani verso questo mondo perso, e allo stesso tempo è un esempio di come le Sue mani operano attraverso e con i figli. Per fare solo alcuni esempi:è attraverso e con suor Cornelia che Maria si è presa cura degli orfani di guerra e ora di tante famiglie ferite. È attraverso e con i volontari dell’Associazione “Mary’s Meals” che Maria ha nutrito prima i profughi della guerra dei Balcani e adesso ogni giorno nutre un milione di bambini poveri nel mondo. È attraverso e con suor Elvira che Maria tende le mani a tanti giovani persi nel mondo della droga. È attraverso e con i consacrati della congregazione “Regina Pacis” che Maria visita e consola i malati e gli anziani della zona. È attraverso e con i volontari del “Progetto Eleonora” e di tante altre Associazioni che Maria si è presa cura dei profughi della guerra dei Balcani presenti nella zona di Medugorje.È attraverso e con il veggente Jakov e la sua Associazione che Maria veste, nutre e cura i poveri della parrocchia san Giacomo; quell’Associazione ha un nome molto in sintonia con il messaggio di oggi, infatti si chiama: “Le mani di Maria”. Maria ispira tutte queste opere e le realizza insieme a quei figli che l’ascoltano e la seguono, diventando così suoi apostoli. Chi si converte dal male al bene, lo si vede anche da come cambia il suo modo di usare le mani: dal puntare il dito contro chi sbaglia, usa le mani per rialzare chi è caduto, dall’usare le mani per la violenza le usa per curare, dal rubare e sottrarre usa le mani per nutrire chi ha fame... a quel punto arriva la gioia, infatti, c’è molta più gioia nel dare che nel ricevere.

 

4^ decina:”Desidero che siate preghiera e speranza per coloro che non hanno conosciuto il Dio d’amore”. Le mani di Maria sono mani che pregano e intercedono, sono mani che invitano alla preghiera. A Medugorje i pellegrini sperimentano un grande desiderio di pregare e con facilità passano ore e ore nei tanti momenti di preghiera in parrocchia, nelle comunità, sul Podbrdo, sul Krizevac e quando non trovano posto per riunirsi, pur di pregare si organizzano nelle Cappelle o nelle Chiese nei dintorni di Medugorje, nelle hall degli alberghio addirittura per strada. Questo desiderio di pregare il rosario, di andare alla Messa anche tutti i giorni li accompagna anche al loro ritorno a casa, così nascono gruppi di preghiera in tutto il mondo. Dietro tutto questo movimento di preghiera c’è sempre Maria che non solo congiunge le mani per pregare per i suoi figli, ma invita i figli che l’ascoltano a pregare insieme a lei, e in questo mese li invita in modo particolare a pregare per coloro che ancora non conoscono il Dio d’amore.

 

5^ decina: ”Cari figli... Dio ... è amore e per amore ha mandato Me a voi per guidarvi” Carissimi Apostoli della Pace è da tantissimi anni che seguiamo la guida di Maria, è lei che ci chiama e ci ha costituiti suoi Apostoli e quello che lei chiede anche in questo messaggio voi lo state facendo da tempo. Da tanto tempo pregate con Lei nei Cenacoli perché si aprano a Lei i cuori di tanti figli, e questo significa realizzare in modo perfetto il desiderio che ha espresso tante volte: “Desidero che siate preghiera e speranza percoloro che non hanno conosciuto il Dio d’amore”. Infatti, ogni cuore che si apre un po' a Maria contemporaneamente si apre alla speranza, si apre allo Spirito Santo, si apre all’Amore di Dio.Voi siete già “le mani di Maria”, come Apostoli della Pace la maggior parte di voi, è già impegnata, in tanti servizi in Parrocchia, nelle mense Caritas e in tante opere di misericordia, e come Cenacoli siete presenti in diversi carceri e in alcuni ospedali.Recentemente abbiamo introdotto nella formazione degli Apostoli un percorso di misericordia per imparare a compiere i gesti di misericordia in comunione con Maria, con il suo stile. In questo momento lo stanno facendo quarantacinque apostoli seguiti da quarantadue tutor. Poco alla volta potranno farlo tutti gli Apostoli della Pace che lo desiderano. Ogni mese Maria ci conferma nel cammino di preghiera e di misericordia che stiamo facendo: queste due vie portano al Cielo e donano la gioia maggiore su questa terra. Sono queste le vie attraverso le quali possiamo testimoniare e accendere la speranza anche in coloro che non conoscono il Dio d’Amore. Perciò perseveriamo, sono ancora tantissimi i progetti di pace che la Regina della Pace desidera realizzare insieme a noi, ed è nella perseveranza che ogni grazia matura. Non facciamoci fermare e superiamo di slancio le difficoltà poste dalla pandemia: sono troppo preziosi,agli occhi di Maria,i vostri gesti di misericordia e le vostre preghiere.

 

La mano di Gesù e la mano di Maria vi benedicano sempre

 

p. Silvano

 

 

Messaggio di Medjugorie, 25 aprile 2021

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione Apostoli della Pace

1^ decina: "Cari figli! Oggi vi invito a testimoniare la vostra fede nei colori della primavera, che sia la fede della speranza e del coraggio. Figlioli, la vostra fede non venga meno in nessuna situazione e neanche in questo tempo di prova. Camminate coraggiosamente con Cristo Risorto verso il Cielo che è la vostra meta. Io vi accompagno in questo cammino di santità e vi metto tutti nel mio Cuore Immacolato. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

 

2^ decina: Oggi vi invito a testimoniare la vostra fede nei colori della primavera, che sia la fede della speranza e del coraggio”

Maria prende spunto dai fiori di primavera che sbocciano al sole, mostrano mille colori ed effondono con gioia i loro profumi; e ci consegna un suo desiderio: che la fede dei suoi figli si schiuda al calore e alla luce di Cristo Risorto. Maria desidera che la nostra fede, sbocciando, mostri la bellezza dei suoi colori, in particolare i colori della speranza e del coraggio, virtù quanto mai necessarie in questo tempo. Cosa possiamo fare perché questo avvenga nel nostro cuore?

 

3^ decina: “Figlioli, la vostra fede non venga meno in nessuna situazione e neanche in questo tempo di prova”

Per prima cosa dobbiamo custodire in noi il dono della fede e non permettere né a questo tempo di prova né a chi questo dono non ce l’ha, di spegnere la nostra fede in Gesù. Maria sa bene che stiamo camminando nel bel mezzo di una pandemia e che siamo bombardati da cattive notizie. Giàiro, un capo della sinagoga, va con fede da Gesù per intercedere per la figlioletta gravemente malata; ma, ecco che dalla sua casa arrivano dei servi a dire: Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?» (Mc 5,36). Sono parole capaci di spegnere ogni speranza e sono rese ancor più insidiose da un’attenzione verso Gesù solo apparente: Perché disturbi ancora il Maestro?” In realtà sono le parole di persone che non hanno fede in Gesù e come effetto tendono a spegnerla anche nel cuore di questo papà. Gesù si rivolge a Giàiro e gli dice: non temere, continua solo ad avere fede (Mc 5,36). Davanti a Gesù, che è la Vita, anche la morte si relativizza, diventa un sonno leggero, dal quale Egli risveglia la bambina. Non temete, continuate solo ad avere fede, ripete Maria a noi suoi figli. Non temete questi tempi, continuate solo ad avere fede in Dio e nel suo amore, fede nella sua vicinanza attenta e operosa che volge questo tempo di prova per il bene e la salvezza di coloro che in Lui confidano.

 

4^ decina:” Camminate coraggiosamente con Cristo Risorto verso il Cielo che è la vostra meta.”

Altra cosa che possiamo fare perché cresca in noi la speranza e il coraggio è scegliere Gesù nella nostra vita. Gesù è Risorto! È con noi ogni giorno e ci accompagna in questo pellegrinaggio dalla terra al Cielo. Ciascuno di noi è prezioso ai suoi occhi ed Egli, che è il buon pastore, si prende cura di noi effondendo, su ciascuno, con sapienza, ogni tipo di grazia necessaria al viaggio. Attraverso la sua parola, annunciata da tanti pastori nella sua Chiesa, Gesù ci indica la meta della nostra vita che è il Cielo e illumina il cammino che vi conduce. Nell’Eucaristia ci dona il cibo, l’energia e il vigore necessari per camminare verso quella meta. Nella confessione ci fascia e ci guarisce se nel nostro camminare ci siamo feriti. Nell'Adorazione Eucaristica Gesù irradia ogni tipo di grazia di cui un’anima può aver bisogno per crescere, dal calore del sole alla rugiada del mattino. Il beato Carlo Acutis, un adolescente che ha fatto dell’Eucaristia la sua “autostrada per il Cielo” diceva: al sole ci si abbronza, davanti all’Eucaristia si viene santificati. Gesù, Risorto e buon Pastore, ci accompagna nel viaggio della vita e con grande generosità e cura mette a nostra disposizione ogni grazia. Ora tocca a ogni uomo collaborare con la sua grazia, tocca a noi mettere con coraggio Gesù al primo posto nella nostra vita, nelle scelte concrete di ogni giorno.

5^ decina:” Io vi accompagno in questo cammino di santità e vi metto tutti nel mio Cuore Immacolato.”

La Provvidenza ci ha fatto un altro dono straordinario: in Maria ci ha donato una mamma e una maestra, che insegna a ciascuno come si accoglie Gesù e come si collabora con Lui. Grazie alla sua presenza quotidiana, da quarant’anni a Medugorie, c’è una grande fioritura di santità tra i suoi figli che ascoltano e vivono i suoi messaggi. Come Apostoli della Pace abbiamo attinto dai suoi insegnamenti degli strumenti stupendi ed efficaci per collaborare con la grazia che il Cielo ci offre. Ad esempio, il metodo di preghiera che utilizziamo nei Cenacoli è una chiave che funziona davvero e apre alla grazia i nostri cuori e quelli di tanti fratelli. Anche la preghiera delle Mille Ave Maria per le intenzioni di Maria è un altro strumento prezioso che consente a questa Mamma di tenerci per mano e di guidarci nel cammino della santità. Credo che perseverare sia nei Cenacoli, sia nelle giornate delle Mille Ave Maria sia davvero un ottimo modo per alimentare in noi la lampada della fede.

Cos’altro possiamo fare perché la nostra fede si colori sempre più di speranza e di coraggio? Chiederlo tutti insieme! In preparazione alla Pentecoste, ritroviamoci sul nostro santuario online per chiedere tutti insieme lo spirito della speranza e del coraggio“In verità vi dico ancora: se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà.” (Mt 18,19). Questa è la funzione del Santuario degli Apostoli della Pace che andiamo costruendo su internet: essere il Cenacolo dove Apostoli di tanti luoghi e anche lingue diverse possono unirsi in comunione di preghiera tra loro e con Maria. Per chi lo desidera e può collegarsi, l’appuntamento è alle ore 15.00, chiederemo insieme, per tutti gli Apostoli della Pace, lo spirito di speranza e di coraggio.  https://www.apostolidellapace.it/apostoli_della_pace/it/home/news/item/74

Il Signore Gesù vi benedica con il dono del coraggio e della speranza

p. Silvano

 

 

 

Messaggio di Medjugorie, 25 marzo 2021

 

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace

 

1° decina: “Cari figli! Anche oggi sono con voi per dirvi: figlioli, chi prega non ha paura del futuro e non perde la speranza. Voi siete stati scelti per portare la gioia e la pace, perché siete miei. Io sono venuta qui con il nome: Regina della Pace perché il diavolo vuole l’inquietudine e la guerra, vuole riempire il vostro cuore di paura per il futuro e il futuro è di Dio. Perciò siate umili, pregate ed abbandonate tutto nelle mani dell’Altissimo che vi ha creati. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

 

 

2° decina: figlioli, chi prega non ha paura del futuro e non perde la speranza… il diavolo vuole l’inquietudine e la guerra, vuole riempire il vostro cuore di paura per il futuro e il futuro è di Dio.”

 

Il diavolo è guerra e disperazione e vuole riempierci di inquietudine e di paura. Egli vuole approfittare di questo momento di prova per l’umanità per seminare il panico. Dio è ben più grande e più forte del male, Egli è la pace del cuore che supera ogni turbamento; Egli è vita e risurrezione e ha un futuro da offrire a ciascuno dei suoi figli e all’umanità. La preghiera è lo strumento che permette a Dio di operare in noi, per questo chi prega non ha paura del futuro e non perde la speranza. Quanto bisogna pregare? Fino a quando nel cuore sorge il sole della grazia, fino a quando la pace prevale sul turbamento, fino a quando la speranza ridà forza al nostro camminare. Anche Gesù al momento della prova, pregava più intensamente.

 

 

 

3° decina: Io sono venuta qui con il nome: Regina della Pace”

 

Gesù risorto ha inviato a questa generazione sua madre, la Regina della Pace. Lei sa come si accoglie lo Spirito Santo e come si schiaccia la testa al serpente dell’inquietudine e della disperazione. Maria sa come si collabora con lo Spirito della pace e come si diventa operatori di pace. Maria con la sua vita terrena ci testimonia che è possibile fare il nostro pellegrinaggio terreno con il cuore in pace, lei lo ha fatto! Con le sue apparizioni ci testimonia che esiste la pace e la gioia immensa del Paradiso alla quale tutti siamo chiamati. In questi quarant’anni di presenza a Medugorje Maria, con la sua pazienza e il suo amore di mamma, ha insegnato e continua e insegnare ai suoi figli come percorrere sulla terra la via della pace e come conservare nel cuore la speranza di giungere alla pace immensa del Paradiso.

 

La missione della Regina della Pace è molto ampia, lo testimonia anche il luogo che ha scelto per le sue apparizioni, la Bosnia-Erzegovina, che è un punto nevralgico dell’umanità. In quel piccolo fazzoletto di terra si incontrano tre mondi molto diversi tra loro: l’Occidente cattolico, l’oriente ortodosso e la cultura araba mussulmana. Maria non poteva scegliere un posto più significativo per dirci che è venuta a indicare, a popoli di religione e di cultura differenti, la via per convivere in pace. Per il momento, però, sarebbe più che sufficiente che ciascuno imparasse ad accogliere e a far crescere nel cuore la pace che il Signore offre e a diffondere quella pace attorno a sé. Questo è il punto di partenza indispensabile per collaborare con Maria e portare nella vita veri frutti di pace. Papa Francesco direbbe: “Si lavora nel piccolo, con ciò che è vicino, però con una prospettiva più ampia.” (Francesco, Fratelli Tutti, n 145).

 

 

 

4° decina: “Voi siete stati scelti per portare la gioia e la pace, perché siete miei”

 

Che bella conferma e che incoraggiamento vengono a tutti noi e alla missione che stiamo compiendo da queste parole di Maria: voi siete miei, che significa anche: voi mi amate, mi avete accolta, mi ascoltate; voi avete nel mio cuore un posto speciale e io ho un posto speciale nel vostro cuore e nella vostra vita. Per questo siete stati scelti per portare la pace e la gioia anche agli altri.

 

 

 

5° decina: “figlioli… siate umili, pregate ed abbandonate tutto nelle mani dell’Altissimo che vi ha creati.”

 

Pregare per le intenzioni di Maria, è una preghiera umile, è la preghiera di un bambino che non pretende di fare cose più grandi delle proprie forze ma si fida della mamma e a lei si affida. Pregare per le intenzioni di Maria significa non pretendere di imporre al mondo la propria visione di pace ma significa ascoltare e accogliere il Dio della Pace. Il 25 marzo abbiamo vissuto la giornata mondiale delle Mille Ave Maria e sono già arrivate più di 500 segnalazioni della partecipazione di Cenacoli o singoli Apostoli per un totale di oltre un milione di Ave Maria. Tutte queste preghiere sono state fatte per le intenzioni di Maria e chissà quanti frutti hanno portato. Chissà in quanti cuori Maria ha potuto scacciare l’inquietudine e portare la pace. Pregare tutti insieme per le intenzioni di Maria ci ha resi con Lei e tra di noi un cuor solo e un’anima sola, e questa, dal punto di vista evangelico, è una cosa grandiosa. Una cosa così si è potuta fare solo perché voi amate Maria, perché voi siete di Maria.

 

Anche il metodo che usiamo nei nostri Cenacoli, pregare perché si aprano a Maria tanti cuori, è un altro modo di compiere la missione che Lei ci affida. Grazie a questa vostra preghiera, infatti, Maria può portare in tanti cuori spenti la luce della fede e della speranza, la luce della grazia e della gioia, e in tanti cuori inquieti può deporre il dono della pace. “Voi siete stati scelti per portare la gioia e la pace, perché siete miei… Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

 

Buona e santa Pasqua a tutti voi Apostoli della Pace e alle vostre famiglie.

 

Il Signore Gesù vi benedica con il dono della pace e della speranza

 

p. Silvano

 

 

 

 

 

 

 

Messaggio di Medjugorie, 25 febbraio 2021

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione Apostoli della Pace

 

1° decina: "Cari figli! Dio mi ha permesso di essere con voi anche oggi per invitarvi alla preghiera e al digiuno. Vivete questo tempo di grazia e siate testimoni della speranza perché, vi ripeto figlioli, con la preghiera e il digiuno anche le guerre si possono respingere. Figlioli, credete e vivete nella fede e con la fede questo tempo di grazia e il mio Cuore Immacolato non lascia nessuno di voi nell'inquietudine se ricorre a me. Intercedo per voi davanti all'Altissimo e prego per la pace nei vostri cuori e per la speranza nel futuro. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. "

2^ decina: Figlioli, credete e vivete nella fede e con la fede questo tempo di grazia e il mio Cuore Immacolato non lascia nessuno di voi nell'inquietudine se ricorre a me.

In questi quarant’anni della presenza di Maria a Medugorje abbiamo visto all’opera il Cuore Immacolato di Maria e abbiamo fatto esperienza dell’amore di questa mamma che non lascia nell'inquietudine nessun figlio che ricorre a Lei, anzi ci precede, Maria prega continuamente perché ciascun figlio abbia nel suo cuore la pace e la speranza. Medjugorje è tempo di grazia, un'opportunità straordinaria di pace che Dio offre ai suoi figli, alla Chiesa e a tutta l'umanità. Attraverso la presenza di Maria, a Medugorje è Dio stesso che ci indica le vie da percorrere, come già in passato aveva fatto con il suo popolo Israele attraverso il profeta Isaia: “Dice il Signore tuo redentore, il Santo di Israele: «Io sono il Signore tuo Dio che ti insegno per il tuo bene, che ti guido per la strada su cui devi andare. Se avessi prestato attenzione ai miei comandi, il tuo benessere sarebbe come un fiume, la tua giustizia come le onde del mare. La tua discendenza sarebbe come la sabbia e i nati dalle tue viscere come i granelli d'arena; non sarebbe mai radiato né cancellato il tuo nome davanti a me (Is 48,17-19). Se davvero ascoltassimo le indicazioni di questa mamma il nostro benessere, la nostra pace e la nostra speranza sarebbero come il mare.

3^ decina"Cari figli! Dio mi ha permesso di essere con voi anche oggi per invitarvi alla preghiera e al digiuno.

Medugorje dunque è un talento grandissimo che Dio mette nelle mani degli uomini, anche nelle nostre. Questo talento contiene grazie di tutti i tipi, se viene trafficato con fiducia e coraggio, come hanno fatto i bravi servi della parabola dei talenti, può produrre grazia su grazia. Investito bene questo talento può generare un oceano di pace e di speranza per il cuore di ogni uomo, per le famiglie, per il mondo e per le generazioni future. Per far portare frutto a questo talento immenso, oggi, in questa Quaresima 2021, in questo momento di covid-19, Maria ci dice che bisogna pregare e digiunare: “Dio mi ha permesso di essere con voi oggi per invitarvi alla preghiera e al digiuno”.

4^ decina: Vivete questo tempo di grazia e siate testimoni della speranza

Come Apostoli della Pace crediamo fermamente nella presenza di Maria a Medjugorje, accogliamo con gratitudine questo tempo di grazia e cerchiamo di fare la nostra parte perché la grazia che ci è offerta porti frutto per noi e per quanti più fratelli possibile. Il percorso degli Apostoli della Pace è nato dai messaggi della Regina della Pace ed esistiamo con il solo compito di metterli in pratica, non tutti però e non sempre. Infatti, l’insegnamento di Maria è per l’umanità intera ed è troppo vasto per una sola anima o un piccolo gruppo, e questo ha un senso nel disegno di Dio; infatti si tratta di un invito alla comunione e alla collaborazione con altri che Egli chiama. Per essere veri testimoni della speranza, è necessario perciò, conoscere e compiere bene la parte, la missione che Maria ci affida. Il nostro percorso, in realtà, è nato da un solo messaggio: “cari figli pregate per le mie intenzioni … perché desidero realizzare con voi dei miei piani” (13 set 2002), e in tutti questi anni ci siamo sentiti interpellati soprattutto per la preghiera e le opere di misericordia, due settori dove ci stiamo impegnando tantissimo. Per quanto riguarda la preghiera, addirittura qualche volta vi ho definito campioni mondiali di preghiera. Ultimo esempio di questo impegno sono le circa 200 giornate di Mille Ave Maria fatte da settembre a oggi, da altrettanti Cenacoli. Tutte queste giornate di preghiera sono un piccolo miracolo, frutto del vostro impegno e della benedizione del Cielo. Per quanto riguarda il digiuno, come Associazione lo abbiamo proposto poche volte, infatti in tutti questi anni ci siamo sentiti spronati a diventare soprattutto dei testimoni di preghiera e di misericordia, questa è la parte principale che ci compete. Ciò non toglie nulla all’importanza del digiuno, e al fatto che in certe situazioni particolari come questa, anche noi siamo chiamati insieme a tutti gli altri a partecipare.

5^ decina: vi ripeto figlioli, con la preghiera e il digiuno anche le guerre si possono respingere.

Questa Quaresima 2021, in piena pandemia, è sicuramente una delle occasioni in cui anche come Associazione siamo chiamati a partecipare oltre che con la preghiera anche con il digiuno. Maria lo chiede ben due volte in questo messaggio: vi ripeto figlioli, con la preghiera e il digiuno anche le guerre si possono respingere. Ci sono tanti Apostoli che digiunano, alcuni anche ogni mercoledì e venerdì, li ringraziamo di cuore perché il loro sacrificio produce grazia per tanti. Però, in questa circostanza siamo invitati a partecipare tutti e in comunione. Le guerre coinvolgono tantissime persone, popoli interi, spesso maturano dopo anni o decenni di ingiustizie, non possiamo pensare che il digiuno di una persona possa fermarle, infatti Maria in un altro messaggio che è alla base della nascita dei nostri Cenacoli e della nostra Associazione ci ha detto: “Come singoli, figli miei, non potete fermare il male che vuole regnare nel mondo e distruggerlo. Ma per mezzo della volontà di Dio tutti insieme con mio Figlio potete cambiare tutto e guarire il mondo.” (2 agosto 2011). Da soli si combatte contro i mulini a vento, ognuno di noi ha sempre e soltanto cinque pani e due pesci per affrontare situazioni che, a volte, ne richiedono almeno cinquemila, situazioni molto più grandi delle nostre possibilità. Ma anche questo, lo abbiamo già detto, ha una logica nel progetto di Dio, è una chiamata alla comunione e alla collaborazione.

Come Associazione Apostoli della Pace desideriamo rispondere alla chiamata di Maria, perciò vi invito a partecipare, tutti insieme, il 25 marzo alla II Giornata Mondiale delle Mille Ave Maria e a offrirla per le intenzioni di Maria. È questa l’intenzione che ci unisce e che fa di noi un cuor solo e un’anima sola con Maria e con la volontà di Dio. Con la stessa intenzione invito tutti gli Apostoli della Pace che possono, ad offrire durante la Quaresima almeno un giorno di digiuno a pane e acqua e dopo averlo fatto a mettere il proprio “mattoncino” sul sito apostolidellapace.it: costruiamo insieme, nel nostro Santuario, la Cappella del digiuno: anche questo favorisce la comunione. Attraversare il deserto della Quaresima da soli può essere triste e deprimente, e si rischia di smarrirsi; affrontare questo percorso insieme a dei fratelli nella fede diventa un’avventura gioiosa ed è una garanzia per arrivare ai benefici della Pasqua. E se ancora non siamo sufficienti per fermare delle guerre, grazie a questa battaglia combattuta insieme, con le armi della preghiera e del digiuno, uniti a Maria, certamente succederà che in tantissimi cuori la pace e la speranza vincerà la guerra sull’inquietudine e la disperazione.

Il Signore Gesù vi benedica con il dono della preghiera, del digiuno e della comunione.

p. Silvano

 

 

 

Messaggio di Medjugorie, 25 gennaio 2020

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace

1° decina“Cari figli! In questo tempo vi invito alla preghiera, al digiuno ed alla rinuncia affinché possiate essere più forti nella fede. Questo è tempo di risveglio e di rinascita. Come la natura che si dona anche voi figlioli, riflettete su quanto avete ricevuto. Siate portatori gioiosi della pace e dell'amore per star bene sulla terra. Anelate al Cielo perché nel Cielo non c'è né tristezza né odio. Perciò, figlioli, decidetevi di nuovo per la conversione e la santità regni nella vostra vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

2° decina: “Cari figli! In questo tempo vi invito alla preghiera, al digiuno ed alla rinuncia affinché possiate essere più forti nella fede. Questo è tempo di risveglio e di rinascita.”

In questo messaggio Maria ci parla di tre mete dello spirito: 1) come avere una fede più forte; 2) come star bene sulla terra; 3) come raggiungere il Cielo. È come se Maria ci sollevasse in alto, e dalla sua visuale ci facesse vedere questi “luoghi dello spirito” e le vie per raggiungerli. Il modo più semplice che mi viene in mente, per capire questo messaggio, è quello di immaginare Maria che ci guida a visitare questi “luoghi spirituali” come se fosse la visita dall’alto a una città e, con un linguaggio adatto alla visita, ci dice: “Ecco cari figli su quella collina davanti a voi c’è “Piazza della Fede”, da quella piazza si gode di una luce unica e di una panoramica molto ampia. Se volete gustare quella luce, potete raggiungere “Piazza della Fede” attraverso "Via della Preghiera”, se poi vi mettete a contemplarla da quell’angolo dedicato al ringraziamento: “Grazie Signore per quello che mi hai dato”, la luce di quella piazza brilla ancor di più. Per raggiungerla dovete “rinunciare” a “Via della Lamentazione” e dovete “digiunare” un pò da quei programmi televisivi, che purtroppo offuscano la luce della fede. Vi conviene raggiungere “Piazza della Fede” al mattino presto così vi accorgerete che la notte sta finendo e che questo è tempo di risveglio e di rinascita. 

 

3° decina: “Siate portatori gioiosi della pace e dell'amore per star bene sulla terra”.

Cari figli, se invece vi state chiedendo come stare bene sulla terra, come spendere la vostra vita per farne qualcosa di bello, dovete salire a “Piazza Beati i Miti perché possederanno la terra”, anche questa è una piazza molto bellasolo a metterci piede, il cuore vi si riempie di gioia e di soddisfazione. Ci si sale attraverso “Via Beati gli Operatori di Pace” oppure “Via Beati i Misericordiosi”. Queste due vie si percorrono compiendo gesti di misericordia corporali o spirituali, come ad esempio: dar da mangiare agli affamati, vestire gli ignudi, visitare gli ammalati, insegnare agli ignoranti, consolare gli afflitti… Ogni volta che con gioia fate uno di questi gesti alle persone che la Provvidenza vi mette accanto, vi avvicinate sempre più alla piazza. Cari figli vi rivelo un segreto: percorrere una di queste due vie, “Beati gli Operatori di Pace” oppure “Beati i Misericordiosi”, è il modo migliore per stare bene sulla terra, quello che da più gioia e soddisfazione.

 

4° decina: “Anelate al Cielo perché nel Cielo non c'è né tristezza né odio. Perciò, figlioli, decidetevi di nuovo per la conversione e la santità regni nella vostra vita.”

Cari figli, vi ho fatto vedere due delle piazze più belle della terra, ma c’è qualcosa di molto più bello, che però si trova a un altro livello. È una piazza inimmaginabile per chi tiene lo sguardo troppo rivolto agli affari di questa terra: è “Piazza del Paradiso”. In questa piazza si entra in un'altra dimensione, non c'è tristezza né odio a offuscare la bellezza della vita. Guardate la gioia e la felicità delle persone che si trovano in quella piazza: avete mai visto nulla di simile sulla terra? Qui la vita ha i colori dell’amore, della gioia, della pace… è uno spettacolo stupendo che, colui che ci vive condivide con gli altri fortunati con una gioia incredibile. Dio ha messo, nel cuore di ciascuno, un desiderio di bene che misteriosamente lo attira verso questo luogo, è come un richiamo verso casa, occorre lasciare spazio a questo anelito, alimentarlo, non spegnerlo. Purtroppo c’è chi non ascolta questo richiamo interiore e lungo il percorso terreno si smarrisce in vie piuttosto grigie che alla fine sono senza via di uscita. Per arrivare a “Piazza Paradiso” bisogna percorrere “Via della Santità”. Se per caso vi siete smarriti o avete sbagliato strada, potete sempre prendere “Via della Conversione” che vi riporta sulla via giusta.

 

5° decina: “figlioli riflettete su quanto avete ricevuto”

È esattamente quello che la nostra Associazione sta facendo. Il 25-26-27 gennaio, ho presentato ai responsabili dei Cenacoli una catechesi dedicata alle “Mille Ave Maria per le intenzioni di Maria”. Questa preghiera è la prima grazia che abbiamo ricevuto nel 2002 a Medugorje e ci ha accompagnato lungo il nostro percorso. Oggi tantissimi Cenacoli e tantissimi Apostoli della Pace utilizzano questa preghiera con una gioia e un entusiasmo crescente, sempre più consapevoli dei grandi frutti che essa produce. Riflettere su quanto abbiamo ricevuto in questi anni, ci ha consentito di vedere come, grazie alle Mille Ave Maria per le sue intenzioni, la Regina della Pace è venuta in aiuto alla nostra debolezza nel percorrere le vie dello spirito, ci ha preso per mano e ci ha condotto per le stesse vie che nel messaggio di questo mese, di nuovo, indica a tutti i suoi figli. Ci ha condotto per “Via della Preghiera” e nei nostri cuori si è rafforzata la Luce della Fede. Queste semplici Ave Maria hanno portato nei nostri cuori tanta Pace e molti Apostoli portano la loro pace ai fratelli attraverso tante opere di Misericordia. Questa semplice preghiera ha alimentato in noi l’Anelito verso il Cielo e tanti si sono incamminati con più sicurezza sulla “Via della Santità”.

Grazie a questa preghiera c’è stata una grande crescita spirituale: tanti che non pregavano hanno percorso “Via della Conversione” e hanno iniziato a pregare prima semplici Ave Maria, poi hanno cominciato a recitare il rosario, a frequentare i sacramenti come la confessione, e la messa. Partendo da questa semplice preghiera, Maria ci ha preso per mano e ci ha fatto conoscere strade del percorso spirituale che non conoscevamo, ci ha indicato la “Via per Aprire il Cuore alla Grazia”, ci ha fatto percorrere “Via del Perdono”, ci ha insegnato una “Via per passare con Gesù dalla Croce alla Risurrezione”. Ci ha fatto dono dei Cenacoli per pregare con lei e condividere la gioia di questo cammino con altri fratelli nella fede, ora ci sta facendo percorrere “Via della Misericordia”.

“Mille Ave Maria per le intenzioni di Maria” è una preghiera di affidamento, una preghiera da bimbi piccoli, grazie alla quale questa mamma può prendere in braccio i suoi figli e, dall’alto della sua visuale, illustra a ciascuno di essi i luoghi dello spirito e come raggiungerli, a ciascuno il percorso più adatto perché la sua vita porti frutto e raggiunga la meta finale del paradiso.

Le Mille Ave Maria per le intenzioni di Maria sono una grazia, un talento che il Cielo ci ha messo tra le mani e che, utilizzato bene, può generare grazia su grazia, per i singoli, per le famiglie e per le comunità. Perciò, con grande fiducia nel dono che abbiamo ricevuto, nei prossimi anni cercheremo di “trafficare” quanto più possibile questo talento, questa bella ed efficace preghiera.

Il Signore Gesù vi benedica con una conoscenza sempre migliore delle vie dello Spirito

p. Silvano

 

Messaggi dell'anno 2020

  Messaggio di Medjugorie, 25 dicembre 2020

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione Apostoli della Pace

1° decina: “Cari figli! Vi porto Gesù Bambino che vi porta la pace, Colui che è il passato, il presente ed il futuro del vostro vivere. Figlioli, non permettete che si spengano la vostra fede e la vostra speranza in un futuro migliore perché voi siete stati scelti per essere i testimoni della speranza in ogni situazione. Per questo sono qui con Gesù affinché vi benedica con la Sua pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

 

2° decina: “Vi porto Gesù … Colui che è il passato, il presente ed il futuro del vostro vivere.”

Cosa fare nella vita? Quale è il suo senso? Da dove veniamo e dove andiamo? Perché la sofferenza? C’è qualcosa dopo la morte o finisce tutto qui? Sono solo alcune delle domande esistenziali che prima o poi ciascun uomo si pone. Trovare le risposte offre la possibilità di vivere un’esperienza umana in pienezza e nella luce, se invece non si cercano o non si trovano le risposte la nostra vita rimane un mistero senza senso. In Gesù trovano risposta tutte le domande esistenziali degli uomini e delle donne di tutti i tempi e di tutti i luoghi. Un grande e ben noto filosofo e matematico francese Pascal, con grande lucidità scriveva: “Noi non conosciamo la vita, la morte, se non per mezzo di Gesù Cristo. Fuori di Gesù Cristo non sappiamo che cosa sia la nostra vita o la nostra morte, Dio e noi stessi. Per questo, senza la Scrittura che ha per oggetto solo Gesù Cristo, non conosciamo niente e non vediamo che oscurità e confusione nella natura di Dio e nella nostra natura” (Pascal, Pensieri, 548). Da questo punto di vista la preghiera del santo rosario è un grandissimo dono perché, mentre ci fa meditare i misteri della vita di Gesù del gaudio, della luce, del dolore e della gloria, con semplicità ci porta a comprendere i misteri della nostra vita, che sono esattamente gli stessi della vita di Gesù.

 

3° decina:  Figlioli… voi siete stati scelti per essere i testimoni della speranza”

Gesù non è soltanto la vita che ci è stata donata o la chiave di interpretazione del nostro presente, Gesù è soprattutto il nostro futuro, quello a cui tende la nostra vita, è il progetto che Dio ha con ciascuno di noi: “Carissimi, noi fin d'ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è. Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro.” (1 GV 3,2-3). La speranza ci fa intravedere quello che ci aspetta, la speranza è una calamita posta nel nostro cuore che ci attira verso la meta e, anche se siamo ancora distanti, la speranza illumina e riscalda il nostro cammino: c’è una casa e una famiglia che ci attende, ci sono dei cuori che amano ciascuno di noi da impazzire e ci attendono e sono i cuori di Dio Padre, di Gesù e di Maria, la quale in uno dei suoi messaggi ci ha ricordato: “se sapeste quanto vi amo piangereste di gioia”: queste parole sono rivolte a ciascuno di noi. In Paradiso ci attendono i cuori di tanti veri amici che sono tutti i santi e le persone buone della nostra vita che ci hanno preceduto in questo passaggio. Avere questa speranza ci purifica lungo il percorso, infatti ci porta a camminare con gioia e leggerezza verso la meta, ci aiuta a trovare motivo di grazia in ogni circostanza lieta o triste, perché tutto concorre al bene di coloro che amano Dio e tutto è disposto per condurci alla meta. La speranza ci purifica interiormente perché riempie la mente di cose belle e ci porta ad essere protagonisti di un futuro migliore su questa terra perché chi contempla il paradiso cerca di trasformare la realtà attorno a sé a immagine di quella bellezza.

 

4° decina: “Cari figli! Vi porto Gesù Bambino che vi porta la pace… Per questo sono qui con Gesù affinché vi benedica con la Sua pace”

Dio non ci sta chiedendo nulla, anzi, ci sta donando sé stesso e la sua vita, quasi ci prega di accettarla. È Lui che ci offre la sua vita, è Lui che ci offre la sua pace, è il suo Santo Spirito che è all’opera per realizzare in noi l’immagine di Gesù fino alla piena maturità. È sempre Dio che ci fa dono della fede per accogliere la sua opera e ci fa dono della speranza che orienta il nostro cammino al compimento di quest’opera. Attraverso le circostanze che compongono la nostra vita, che spesso ci sorprendono, che ci sembrano imperfette e a volte ingiuste, altre volte ci stupiscono e ci fanno gioire, Dio come un artista compie in noi la sua opera: gli incontri, le persone che Egli mette nella nostra vita, le occasioni che ci offre… sono gli strumenti attraverso i quali Egli forma in noi il volto del suo Figlio. Tra i suoi strumenti di lavoro Dio ha anche il perdono con il quale è in grado di recuperare i danni che con il peccato possiamo aver fatto alla sua opera in noi. Potremmo affermare che non sappiamo da dove cominciare per collaborare, oppure che c’è troppa diversità tra noi e la perfezione di Gesù, è vero, ma non dobbiamo preoccuparci se adesso non siamo simili a Lui, la perfezione non è di questo mondo, siamo solo all’inizio dell’opera, i lavori sono in corso (work in progress), la piena conformazione avverrà alla fine del lavoro, quando vedremo Gesù Cristo così come Egli è. Se ci sembra che ci sia troppa diversità tra questo progetto di Dio e la povera realtà che sperimentiamo ogni giorno, dobbiamo riascoltare e applicare a noi le parole dell’angelo a Maria:” lo Spirito Santo scenderà su di te e opererà questo prodigio in te: nulla è impossibile a Dio!” Dio stesso ci offre la fede per credere che tutto questo è vero e la nostra risposta dovrebbe essere come quella di Maria: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. (Lc 1,38).

5° decina:” Figlioli, non permettete che si spengano la vostra fede e la vostra speranza in un futuro migliore”

San Francesco ha avuto fede e ha accolto e collaborato pienamente con l’azione dello Spirito Santo che andava formando in lui il volto di Gesù ed è diventato un “Alter Christus”. Egli ha accolto pienamente il dono della pace che Dio ha offerto a lui, come lo sta offrendo anche a noi, ed è diventato il santo della pace. Quando san Giovanni Paolo II ha voluto pregare per la pace nel mondo insieme ai capi di tutte le altre religioni, li ha invitati ad Assisi nel luogo dove riposa questo uomo di pace. San Francesco è un santo che ha tenuto accesa la lampada della speranza in ogni circostanza e quando qualcosa si metteva di traverso, quando qualche disagio o disavventura sembrava interrompere il suo percorso e quello dei suoi compagni, quando l’ombra della croce oscurava il loro cammino, era solito ripetere: “tanto è il bene che mi aspetto che ogni pena mi è diletto!” Questa certezza gli derivava dalla Pasqua di Gesù che, messo a morte dagli uomini, il terzo giorno è risuscitato in una condizione gloriosa e infinitamente più bella della condizione umana vissuta fino a quel momento. In san Francesco ardeva con forza la stessa lampada della speranza che lo Spirito Santo aveva acceso nel cuore di san Paolo: “Io ritengo, infatti, che le sofferenze del momento presente non sono paragonabili alla gloria futura che dovrà essere rivelata in noi.” (Rom 8,18). Maria desidera che anche in noi non si spenga mai la luce della fede e della speranza, in nessuna circostanza, anzi, ci chiama ad esserne testimoni, desidera che in questo tempo di buio e di prova per l’umanità, la luce della fede e della speranza in noi siano ben accese per illuminare il cammino di tanti. Per alimentare la lampada della fede e della speranza nel nostro cuore, possiamo fare nostra questa preghiera che san Francesco faceva davanti al crocifisso di san Damiano quando ancora la fiamma della speranza non era ancora così viva dentro di lui: “Alto e glorioso Dio, illumina le tenebre del cuore mio e dammi una fede retta e speranza certa”.

Il Signore Gesù vi benedica con un anno nel quale la luce della fede e della speranza brillano sempre più nella vostra vita

p. Silvano

 

 

   Messaggio di Medjugorie, 25 novembre 2020

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace

1° decina''Cari figli! Questo è il tempo dell'amore, del calore, della preghiera e della gioia. Pregate, figlioli, affinché Gesù Bambino nasca nei vostri cuori. Aprite i vostri cuori a Gesù che si dona a ciascuno di voi. Dio mi ha inviato per essere gioia e speranza in questo tempo ed Io vi dico: senza Gesù Bambino non avete né la tenerezza né il sentimento del Cielo, nascosti nel Neonato. Perciò, figlioli, lavorate su voi stessi. Leggendo la Sacra Scrittura, scoprirete la nascita di Gesù e la gioia dei primi giorni che Medjugorje ha donato all'umanità. La storia sarà vera, ciò che anche oggi si ripete in voi ed attorno a voi. Lavorate e costruite la pace attraverso il sacramento della confessione. Riconciliatevi con Dio, figlioli, e vedrete i miracoli attorno a voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.''

2° decina: “Questo è il tempo dell'amore, del calore, della preghiera e della gioia.”

Ma come, non è questo il tempo del coronavirus, della crisi sanitaria, della crisi economica e di tutte le conseguenze ad esse collegate? Maria ci invita a rileggere le Scritture relative al Natale: “l'angelo disse ai pastori: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia». E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama”. (Lc 2,10-14). Il Natale è il tempo in cui Dio offre a ogni uomo, nel bambino Gesù, la sua pace, la sua grazia, il suo amore e la sua gioia. È la gioia che hanno provato i pastori e i magi che hanno accolto il bambino Gesù, è la stessa gioia che hanno provato i cristiani di Medugorje nei primi giorni delle apparizioni di Maria, è la stessa gioia e la stessa grazia che oggi viene offerta a noi. Come ad ogni santo Natale e come ad ogni generazione, Dio offre anche a noi, nel Bambino Gesù la stessa grazia, lo stesso amore e la stessa pace offerta all’umanità a Betlemme duemila anni fa. A Natale si rinnova per noi questo evento, ci viene offerto lo stesso tesoro di grazia e la stessa gioia. Questo è davvero il tempo in cui, in Gesù Bambino, Dio offre la sua pace, la sua gioia e la sua grazia a noi e a tutti. Ognuno di noi può scegliere se affrontare questo tempo del virus da solo, con le sole proprie forze, considerando solo gli effetti materiali del virus, oppure se affrontarlo insieme a Gesù, con la grazia, la speranza e la pace che Dio ci offre: la cura dello spirito è la premessa per una proficua cura del corpo.

 

3° decina: “Dio mi ha inviato per essere gioia e speranza in questo tempo”

Maria è stata mandata da Dio Padre per portare gioia e speranza proprio a noi che stiamo affrontando questo tempo di prova. La grazia che ci porta e le soluzioni che ci offre sono tutte nascoste nel bambino Gesù: “senza Gesù Bambino non avete né la tenerezza né il sentimento del Cielo, nascosti nel Neonato.” È in Gesù bambino che si nasconde il tesoro vero: tutta la pace, tutta la grazia, tutta la gioia, tutta la bontà e la salvezza che Dio offre all’umanità e a ciascuno di noi. Maria, che ha saputo accogliere Gesù e collaborare con Lui come nessun’altra creatura, non si è lasciata distrarre o ingannare dalle cose secondarie della vita e neppure si è lasciata impressionare dai tempi pieni di violenza che ha dovuto affrontare. Con Gesù ha vinto il male con il bene e ora vive con Lui in eterno nella gloria del Paradiso. Dio ha inviato Maria alla nostra generazione per insegnarci come si fa ad accogliere la grazia e a collaborare con i suoi progetti di pace. Da 40 anni, a Medugorje, con un amore immenso e una pazienza incredibile Maria insegna a ciascuno dei suoi figli come accogliere tutta questa grazia e ci dice: pregate perché Gesù nasca nei vostri cuori. Lui si offre a voi: apritegli il vostro cuore, lavorate su voi stessi per essere in grado di accoglierlo; leggete la Sacra Scrittura relativa alla nascita di Gesù per capire la grazia che è offerta anche a voi in questo tempo di Natale…

 

4° decina: “Lavorate e costruite la pace attraverso il sacramento della confessione. Riconciliatevi con Dio, figlioli, e vedrete i miracoli attorno a voi.”

Maria, come mamma, ci indica modi molto concreti ed efficaci per accogliere la pace di Dio e semplicemente ci invita ad andarci a confessare. Grazie al perdono che Dio ci dona nella confessione sacramentale, dal nostro cuore vengono rimossi i peccati e il turbamento che essi producono, vengono rimossi gli ostacoli che impediscono alla pace di fluire nel nostro cuore. A chi gli chiede perdono Dio fa anche un dono, con il sacramento della riconciliazione Dio fa il pieno di grazia e depone nel cuore un seme di vera pace, un talento che può essere moltiplicato. Se coltiviamo quel seme di pace con gli strumenti che Maria ci ha indicato in questi anni, ad esempio, la preghiera e i gesti di misericordia, quella pace depositata in noi nel sacramento si amplifica, si estende ai nostri pensieri, alle nostre parole e ai nostri gesti. La confessione è un modo vero di lavorare e costruire la pace perché fa di noi dei collaboratori della vera pace, quella che viene da Dio, non di una pace frutto di una teoria umana, o di un incerto progetto concepito a tavolino da qualche uomo, ma ci fa collaboratori della pace che viene da Dio. Infatti, dopo che ci siamo confessati, senza neppure accorgercene, diffondiamo pace attorno a noi, alla nostra famiglia, alle persone che incontriamo. Spesso non ne siamo consapevoli perché è una pace che non fa rumore, è una pace che non viene da noi e ci sovrasta, è la pace che dona Dio.

 

5° decina: “grazie per aver risposto alla mia chiamata”

Carissimi Apostoli della Pace voi davvero state rispondendo alla chiamata di Maria: nella vostra vita avete accolto questa mamma e il figlio suo Gesù. A Natale desiderate l’incontro con la grazia di Dio più di ogni altra cosa. Voi non solo andate a confessarvi, ma con le vostre preghiere per l’apertura dei cuori avete misteriosamente accompagnato alla confessione persone lontane dai sacramenti da trenta - quarant’anni. Voi pregate, meditate e cercate di vivere i messaggi di Maria e in questo modo state lavorando su voi stessi per collaborare sempre più e sempre meglio con la grazia di Dio, proprio come Maria ci chiede in questo messaggio. Come i pastori avete creduto con semplicità e avete trovato il tesoro della vita, quello vero, nascosto nel bambino Gesù. Avete la sua pace, avete la speranza che Lui vi dona, nessuna di queste grazie vi manca. Voi siete i Magi del 2020 che da tutto il mondo, guidati dalla vostra stella che è Maria, vi inginocchiate in adorazione davanti al bambino Gesù e gli portate in dono l’incenso delle vostre preghiere, l’oro dei vostri gesti di misericordia e come mirra l’offerta delle vostre sofferenze in unione alla sua croce. Siete collaboratori di Maria e con le vostre tantissime giornate di preghiera per le sue intenzioni diffondete nel mondo la pace che viene da Dio. È importante essere consapevoli che tutto ciò che state facendo corrisponde alle indicazioni della Regina della Pace, siete suoi veri apostoli e siete ministri del Principe della Pace, grazie a voi il mondo si riempie di germogli di grazia. I vostri Cenacoli sono porte aperte della grazia attraverso le quali passa la grazia del Natale ed entra in tante famiglie, entra nelle vostre comunità parrocchiali, e ora,  inizia a diffondersi nel mondo. Per favore, carissimi Apostoli della Pace, continuate così. 

Il Signore Gesù vi benedica con il dono della Pace

p. Silvano

 

 

Reggio Emilia, 2 dicembre 2020.

Oggi i Cenacoli degli Apostoli della Pace compiono 9 anni, auguri a tutti!

SANTO NATALE 2020

Carissimi Apostoli della Pace,

a Natale nasce sempre qualcosa di nuovo, è sempre una buona novella. Per gli Apostoli della Pace è arrivato il momento in cui oltre alla “missione locale” che la Madonna sta realizzando con ciascun Cenacolo ci chiama anche a una missione più grande, internazionale, per diffondere il più possibile la sua Pace nel mondo: “…Non indugiate, figlioli, ma dite con tutto il cuore: Desidero aiutare Gesù e Maria affinché quanti più fratelli e sorelle conoscano la via della santità…” (Medugorje, Marija, 25 ottobre 2003). A questa nuova missione sono chiamati a partecipare in comunione di preghiera tutti gli Apostoli della Pace e tutti i Cenacoli del mondo. In modo particolare, in questo momento, questa missione passa attraverso l’impegno e la risposta dei responsabili di Cenacolo. Come sempre, collaborare con Maria è una grande grazia e una grande opportunità. Questa missione o progetto lo abbiamo chiamato: “Santuario degli Apostoli della Pace”, esso rappresenta la comunione di preghiera di tutti i Cenacoli e ci consentirà di collaborare ai progetti più importanti della Regina della Pace, ad esempio, ci permette sin da ora, di fare la nostra parte in questa emergenza dovuta al Covid-19. Per questo invito tutti i Cenacoli ad offrire le preghiere del mese di dicembre per l’apertura del cuore ai progetti di Maria, di questa CATEGORIATUTTI COLORO CHE SONO IMPEGNATI IN PRIMA LINEA NEL CONTRASTARE IL CORONAVIRUS (medici, infermieri, scienziati, ricercatori e autorità).

Rosario perpetuohttps://www.apostolidellapace.it/apostoli_della_pace/it/home/news/item/74

Questo santuario è, prima di tutto, la comunione di preghiera e di misericordia degli Apostoli della Pace. Dovrà essere visibile in buona parte sul web per dare la possibilità a tutti di partecipare. Per questo, ad esempio, l’Associazione ha aperto una stanza sulla piattaforma Zoom, dove gli Apostoli della Pace possono ritrovarsi insieme a pregare. Per favorire questa comunione di preghiera, come prima iniziativa proponiamo ai Cenacoli il rosario perpetuo su Zoom. In realtà si cercherà di coprire solo una fascia oraria per lasciare spazio anche ad altre preghiere. Appena saremo pronti con l’organizzazione comunicheremo ai responsabili dei Cenacoli come poter partecipare. L’iniziativa dovrebbe concretizzarsi con l’inizio del nuovo anno.

Economia. Realizzare e gestire un santuario, sia pure online, ha dei costi economici e come suggerisce il vangelo stesso: Chi di voi, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolarne la spesa, se ha i mezzi per portarla a compimento?” (Lc 14,28). I cento e più responsabili di Cenacolo presenti ai due incontri che l’Associazione ha organizzato il 18 e il 24 novembre 2020 in videoconferenza su Zoom si sono dimostrati ben consapevoli della necessità economica e ben disposti a collaborare con i loro cenacoli per sostenere questo progetto. Sono emerse due proposte: 1) invitare i cenacoli ad organizzare eventi di raccolta fondi: cene, mercatini, pellegrinaggi… ognuno secondo i propri metodi (in questo caso, prima di fare una di queste iniziative occorre accordarsi con la commissione economica dell’Associazione; 2) sostenere il “santuario” con una quota annuale per ogni Apostolo della Pace e, per la verità, molti dei presenti hanno anche individuato quale potrebbe essere la quota pro capite. La situazione economica però è differente, e a volte molto differente, tra un cenacolo e l’altro, per questo motivo preferisco ascoltare la minoranza e lasciare che sia ogni responsabile, insieme ai membri del proprio Cenacolo a decidere la quota con la quale desiderano partecipare a questo progetto.

Comunione di preghiera. Ripeto per chiarezza: le cose più importanti per realizzare questo progetto, quelle che stanno più a cuore a Maria, sono le preghiere e i gesti di misericordia, in questo sentiamoci tutti impegnati. Quanti più saremo a pregare e quanto più sarà intensa la nostra comunione di preghiera, quanto più saremo di aiuto a Maria nella realizzazione dei suoi progetti di pace. L’aspetto economico è necessario ma non deve essere una preoccupazione, nessuno si deve sentire forzato, il Signore ama chi dona con gioia. Ognuno, nel suo cuore, chieda a Maria quanto lo chiama a partecipare. Costruiremo un Santuario in base alle risorse che avremo, né più né meno. Per favore siano i responsabili a raccogliere la “quota” e a inviarla sul conto Associazione Apostoli della Pace-APS IBAN   IT79L0845352720000000710250 indicando il NOME DEL CENACOLO e come causale: DONAZIONE LIBERALE. Oppure, con carta di credito o paypall direttamente dal sito degli Apostoli della Pace:

https://www.apostolidellapace.it/apostoli_della_pace/it/home/news/item/75

Quali sono le dimensioni del santuario che Maria ci chiama a costruire a servizio dei suoi progetti? Lo capiremo anche dalle risorse che Maria ci farà arrivare. Ma non dipende tutto da Lei, dipenderà anche dalla risposta di ciascuno di noi, infatti, le risorse più importanti e necessarie di questa nuova missione sono gli Apostoli stessi e la loro motivazione. Coraggio non temete di provare a fare qualcosa per Maria, è una grande grazia partecipare ai progetti di questa mamma: quando ci chiede di fare qualcosa per Lei, di solito è perché prima, Lei ha deciso di fare qualcosa per noi. Chiederci di collaborare con Lei ai suoi progetti di pace, insieme a tanti stupendi fratelli nella fede sparsi per il mondo, è il più bel regalo di Natale che questa mamma poteva farci.

IL SIGNORE GESU’ VI BENEDICA TUTTI

BUON NATALE

p. Silvano Alfieri

 

 

 

Messaggio di Medjugorie, 25 ottobre 2020

 

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace

 

1° decina"Cari figli! In questo tempo vi chiamo a ritornare a Dio ed alla preghiera. Invocate tutti i santi in vostro aiuto affinché essi vi siano d’esempio e d’aiuto. Satana è forte e lotta per attirare a sé quanti più cuori possibile. Vuole la guerra e l’odio. Perciò sono con voi così a lungo per guidarvi sulla via della salvezza, a Colui che è via, verità e vita. Figlioli, ritornate all’amore verso Dio e lui sarà la vostra forza ed il vostro rifugio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. "

2° decina: “sono con voi così a lungo per guidarvi sulla via della salvezza, a Colui che è via, verità e vita.”

Da tanti anni Maria è con noi e da tanti anni la seguiamo nel cammino che ci conduce a Colui che è la via, la verità e la vita. Oggi insieme a Lei arriviamo alla sorgente dalla quale scaturisce la vita e ogni grazia, e scopriamo che si tratta di Gesù crocifisso. Maria ci invita a chiedere l’aiuto dei santi e noi, per comprendere meglio la ricchezza di questa sorgente, ci rivolgiamo a una santa che ben conosce questa fonte di grazia, santa Faustina. A lei un giorno Gesù ha detto: “Ascolta, figlia Mia, quello che desidero dirti: stringiti alle Mie ferite ed attingi dalla Sorgente della Vita tutto ciò che il tuo cuore può desiderare” (V° Q., parte 2).

Il Crocifisso è davvero la fonte della vita e della grazia, dalle ferite di Gesù come un fiume dalla sua sorgente, scaturiscono grazie di ogni genere. Ho provato a immaginare quale tipi di grazie scaturiscono dalle ferite di Gesù:

 “Io sono la vita” (Gv 14.6). Immagino che la vita scaturisca dalle ferite alle mani di Gesù. Tutti abbiamo presente la mano del Creatore dipinta da Michelangelo nella Cappella Sistina: la mano di Dio tocca la mano di Adamo e gli dà vita.  Esiste un altro dipinto famoso: la “Vocazione di Matteo” del Caravaggio, in quel dipinto Gesù indica con la mano Matteo, lo chiama alla vita di Grazia, alla vita del Vangelo. Ecco dalle mani ferite di Gesù scaturiscono con abbondanza e con generosità la vita naturale e la vita di grazia: “sono venuto perché abbiano vita e vita in abbondanza” (Gv 10,10).

“Io sono la verità” (Gv 14.6).  dalle ferite al capo procurate dalla corona di spine immagino che scaturiscano come da sorgente tutti i doni della ragione naturale: intelligenza, scienza, capacità di progettare… e tutti i doni di luce soprannaturale: la luce della fede e della verità; i doni dello Spirito Santo: sapienza, consiglio, intuizioni della fede; tutti i doni della Parola e della predicazione… Gesù è la luce del mondo: da lui escono tutti i doni della luce naturale della ragione e tutti i doni di luce soprannaturale della fede.

3° decina:” Figlioli, ritornate all’amore verso Dio

Come si fa ad alimentare in noi l’amore per Dio?

“Dio è amore” Dal cuore trafitto dalla lancia ecco che scaturisce sangue e acqua. È la sorgente dell’amore: Dio è amore grida quella ferita! Da quella ferita scaturiscono con ordine tutti i tipi di amore che Dio ha dato agli uomini: l'amore sponsale, l’amicizia, l'amore fraterno, l'amore del padre e della madre per i figli, l’amore dei figli per i genitori. Dall’amore che scaturisce dal cuore di Dio nasce la necessità di comunione e di condivisione iscritta nel cuore degli uomini. Da lì nasce il fiume della carità, della compassione e della misericordia. Da lì nasce anche un amore sano per noi stessi, necessario per realizzare con gioia il progetto che Dio ha con ciascuno di noi. Se nel nostro cuore manca l’amore ecco dove dobbiamo attingerlo con la preghiera, ecco dove troviamo l’olio per alimentare la nostra lampada, è dal Cuore di Gesù che scaturisce l'amore per Dio e per il prossimo.

4° decina: “Satana è forte e lotta per attirare a sé quanti più cuori possibile. Vuole la guerra e l’odio.”

Satana non vuole che i doni di Dio arrivino agli uomini, egli vuole distruggere il corpo e la mente dei giovani con la droga, vuole distruggere la salute di tutti con il Covid-19, vuole dividere e distruggere le famiglie e le amicizie. Distrugge le relazioni mettendo gli uni contro gli altri, vuole distruggere il lavoro, vuole distruggere interi popoli con genocidi e guerre. Vuole distruggere la terra con l’inquinamento. È proprio arrabbiato, ce l’ha con il mondo intero e distrugge tutto quello che gli capita a tiro. Il guaio è che satana è forte e fa di tutto per attrarre a sé gli uomini e allontanarli da Dio, li vorrebbe distruggere per l’eternità. Sarebbe un errore non tenere conto di questo nemico pericoloso che esiste e agisce. Egli è capace di mimetizzarsi e di nascondersi ai nostri occhi ma non a quelli di Maria e ogni tanto questa mamma ci mette in guardia sulla presenza e l’azione di questo nemico della nostra vita. Satana si avventa contro ogni uomo e lo ha fatto anche con Gesù e lo ha massacrato con le frustate, con le calunnie e l’ingiustizia, con l’ingratitudine della folla e il tradimento di un amico e con grande violenza lo ha inchiodato a una croce. A quel punto pensava di essersi sbarazzato di lui come si è sbarazzato di ogni altro uomo, ha faticato un po' di più che con gli altri ma finalmente lo aveva eliminato. Così pensava… e invece per lui c'è stata una brutta sorpresa, perché al corpo di Gesù, in tutto simile al corpo di ogni uomo, si era unito il Dio della vita e della Grazia e quando quel corpo è stato squarciato sulla croce, ecco che da quelle ferite è cominciata ad uscire la luce di Dio che ha vinto le tenebre di satana; quando quel cuore è stato aperto dalla lancia è uscito l’amore di Dio ben più forte dell’odio, è uscita la vita più forte della morte… Quel fiume di Grazia ha cominciato a sgorgare dalle ferite di Gesù e il primo ad esserne raggiunto è stato il ladrone crocifisso vicino a lui, il quale ha permesso a quel fiume di amore di fasciare le sue ferite, ha permesso alla Grazia di Dio di entrare in lui attraverso le proprie ferite. A lui Gesù ha detto: “oggi sarai con me in paradiso” (Lc 23,43) sottraendo così al maligno quella che egli credeva una preda già sua. Non parlate del crocifisso a satana, per lui sono brutti ricordi, insopportabili. Non mostrategli un crocifisso, per lui è una sconfitta che ogni volta si rinnova e che ogni volta gli sottrae le sue prede.

5° decina: “Cari figli! In questo tempo vi chiamo a ritornare a Dio ed alla preghiera.”

Cosa fare, quale strada dobbiamo percorrere per tornare a Dio?

“Io sono la via” (Gv 14.6). Dalle ferite ai piedi di Gesù, in particolare dalla ferita al piede destro, immagino che scaturiscano tutti i percorsi di crescita umana e spirituale, crescita in età sapienza e grazia. È Dio che traccia tutti i percorsi verso la salvezza eterna: le strade aperte dai Benedettini, dai Francescani, dai Domenicani, dai Focolarini, dal Rinnovamento nello Spirito… il cammino verso la salvezza di una famiglia e di una singola anima. Dalla ferita al piede sinistro credo che scaturiscano tutti percorsi di conversione, tutti i percorsi per “ritornare” a Dio: “ritornate a me con tutto il cuore” dice il Signore (Gl 2,12). In qualsiasi situazione uno si è cacciato, fin che siamo su questa terra c’è sempre una speranza di salvezza, Gesù ha sempre una via di uscita, anche dalle situazioni che a noi sembrano chiuse. Nessuno come Maria sa come aiutarci a ritrovare la strada e accompagnarci a Gesù unica via di salvezza per ogni uomo: “non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati”. (Atti 4,12). Se ci siamo smarriti e cerchiamo una via per tornare a Dio rivolgiamoci a Gesù crocifisso saprà donarci una via di conversione; se ci manca un pò di energia e di spinta facciamo rifornimento di amore al cuore di Gesù; se desideriamo che la nostra vita porti frutti abbondanti di vita eterna attingiamo vita e fecondità dalle ferite alle mani di Gesù che ancora ci ripete: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.” (Gv 14,6). Il dialogo di Gesù con santa Faustina si era concluso con queste parole che sono particolarmente adatte a noi che ancora siamo in cammino verso la patria: “Bevi a piene labbra alla Sorgente della Vita e non verrai meno durante il viaggio” (V° Q., parte 2).

Il Signore Gesù vi benedica

p. Silvano

 

 

 

 

 Messaggio di Medjugorie, 25 settembre 2020

 Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace

 

1° decina: "Cari figli! Sono con voi così a lungo perché Dio è grande nel Suo amore e nella mia presenza. Figlioli, vi invito a ritornare a Dio ed alla preghiera. La misura del vostro vivere sia l'amore e non dimenticate, figlioli, che la preghiera ed il digiuno operano miracoli in voi ed attorno a voi. Tutto ciò che fate sia per la gloria di Dio e allora il Cielo riempirà il vostro cuore di gioia e voi sentirete che Dio vi ama e manda me per salvare voi e la Terra sulla quale vivete. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. "

 

2° decina: "Cari figli! Sono con voi così a lungo perché Dio è grande nel Suo amore"

Questa presenza prolungata di Maria a Medugorje ci aiuta a conoscere la presenza di Dio, di colui che è l’Eterno, Egli è Colui che c’è e sempre ci sarà. Quando Dio appare a Mosè nel roveto ardente per mandarlo a liberare il popolo di Israele dalla schiavitù d’Egitto, Mosè gli chiede il nome: Mosè disse a Dio: «Ecco io arrivo dagli Israeliti e dico loro: Il Dio dei vostri padri mi ha mandato a voi. Ma mi diranno: Come si chiama? E io che cosa risponderò loro?». Dio disse a Mosè: «Io sono colui che sono!». (Es 3,13-14). Questo è un passaggio fondamentale nella storia della salvezza: qui Dio rivela il suo nome, dal quale si può intuire anche ciò che Egli opera. Gli ebrei non pronunciano mai questo nome, perché troppo sacro è il nome di Dio. Essi lo scrivono con queste quattro lettere: JHWH che si possono tradurre appunto: “IO SONO COLUI CHE SONO!” oppure “IO SONO e SARÒ” oppure “IO CI SONO e CI SARO’”. Dio è Colui che “ESISTE” e chiama all’esistenza ciò che ancora non c’è, da Lui tutto nasce e diviene. In uno dei suoi primi messaggi a Medjugorje la Regina della Pace ci ha detto: “Sono venuta per dire al mondo: Dio esiste! Dio è verità! Solo in Dio c’è la felicità e la pienezza della vita!”. (16 giugno 1983).

 

3° decina: "Cari figli! … Dio è grande nel Suo amore"

Dio è l’autore della vita, è la vita stessa, la sua è una presenza piena di amore verso tutte le creature che ha chiamato alla vita, è una presenza che dà vita. Egli c’è ed opera in modo particolare per chi è nella sofferenza. Il Signore disse a Mosè: “Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sorveglianti; conosco infatti le sue sofferenze. Sono sceso per liberarlo dalla mano dell'Egitto e per farlo uscire da questo paese verso un paese bello e spazioso, verso un paese dove scorre latte e miele.” (Es 3,7-8). È un Dio libero, che ama e vuole la libertà per i suoi figli e per essi crea e disegna una storia di salvezza. Per quarant’anni, attraverso Mosè che lo rappresenta, Dio cammina con il suo popolo e lo conduce attraverso il deserto verso la terra promessa. Il cammino è necessario, è attraverso quelle tappe che Dio fa passare Israele dalla schiavitù alla libertà. Di tappa in tappa lo trasforma da una moltitudine informe di schiavi in un popolo libero capace di autodeterminarsi. Una tappa fondamentale di quel cammino è il monte Sinai, dove Egli dona a loro la legge della libertà, che sono i dieci comandamenti. Così Israele diventa un popolo che ha leggi così sagge e giuste che nessun altro popolo ha. Grazie a questo percorso che Dio ha creato per loro, queste persone sono passate dalla condizione caotica di una massa di schiavi senza diritti, forestieri ed emarginati in terra straniera ad essere un popolo libero che abita in una terra che è sua; e questo è solo il primo passo terreno verso la patria del cielo, verso la vera libertà, verso la vita piena che Dio ha preparato per i suoi figli in Cielo, per l’eternità.

 

4° decina: "Dio vi ama e manda me per salvare voi e la Terra sulla quale vivete."

I 40 anni dell’Esodo biblico ci offrono una chiave di lettura importante per comprendere il mistero di questi 40 anni della presenza di Maria a Medugorje: come Dio ha guidato Israele nel deserto in modo visibile attraverso Mosè, ora sono quasi 40 anni che Egli accompagna e guida questa generazione attraverso Maria. Dio che è presente nella storia dei suoi figli e sente il grido di sofferenza che sale a Lui dalla terra, e nel suo grande amore agisce: "Dio vi ama e manda me per salvare voi e la Terra sulla quale vivete." Il fatto che a guidarci in questo cammino Egli ha mandato Maria, ci dovrebbe aiutare a cogliere almeno tre cose:

1) dovrebbe aiutarci a cogliere una delle espressioni più belle del suo amore per ciascuno di noi, che è l’amore materno. Quello di una mamma è un amore che vuole a tutti i costi la salvezza di ciascuno dei suoi figli, è un amore dolcissimo, tenace e perseverante, che dà vita. Quella di Dio attraverso Maria a Medugorje è una presenza quotidiana, è la cura di una mamma sempre presente e attenta a ciascuno dei suoi figli. Il suo è un amore ricco di sapienza che con una pedagogia straordinaria adatta il passo del cammino secondo le nostre capacità di apprendere e secondo le nostre forze. Ognuno di noi è e dovrebbe sentirsi oggetto di questo amore materno di Dio: “Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai.” (Is 49,15).

2) Il titolo con il quale Maria è presente a Medugorje: “Regina della Pace” ci dovrebbe aiutare a comprendere la sua missione e quello che Dio sta operando attraverso di lei. Come Maria stessa ci ha suggerito nel messaggio del mese scorso, Dio sta conducendo questo mondo e questi figli senza pace verso la pace del cuore e verso un tempo di pace per il mondo, un primo passo terreno, ma un passo decisivo per raggiungere la vera pace del Cielo. Attraverso Maria, dai monti di Medugorje ci dona il decalogo della pace che inizia così: pregate, pregate, pregate! Quindi prosegue con amare Dio e il prossimo, compiere il bene e le opere di misericordia, conversione personale… di messaggio in messaggio riprende, spiega e approfondisce in tutte le sue sfumature le vie della Pace.

  1. Il parallelo con l’esodo che ci aiuta a comprendere che questo è il tempo di un passaggio decisivo per l’umanità; mentre Mosè guidava il piccolo popolo di Israele, qui Maria si rivolge al mondo, a tutti gli uomini. Inoltre, il fatto che Dio manda Maria ci dovrebbe aiutare a comprendere anche che la posta in gioco è davvero alta. Se manda la migliore che ha, significa che è una battaglia decisiva, significa anche che sarebbe meglio per noi e per tutta l’umanità ascoltare quello che dice e provare a metterlo in pratica.

 

5° decina: "La misura del vostro vivere sia l'amore … Tutto ciò che fate sia per la gloria di Dio"

Erano 12 le tribù che costituivano il popolo di Israele, insieme esse hanno attraversato il deserto e si sono insediate nella terra promessa. Se manteniamo questo parallelismo con l’esodo di Israele, il piccolo popolo degli Apostoli della Pace è una delle tribù che insieme a tante altre forma il popolo di Maria e sotto la sua guida sta compiendo questo viaggio verso la Pace. Ogni tribù ha un suo ruolo e un suo compito ed è dotata degli strumenti necessari per compiere la propria missione. Di solito in questa ultima decina cerco di capire e di spiegare che cosa del messaggio di Maria riguarda l’Associazione, questa volta chiedo a voi, cari Apostoli, di fare questa piccola ricerca attraverso questa domanda personale: SECONDO TE QUAL’È IL COMPITO CHE MARIA AFFIDA AGLI APOSTOLI DELLA PACE? I Cenacoli che lo ritengono utile, al termine della preghiera, possono fermarsi un attimo e fare una piccola condivisione nella quale i membri del cenacolo che lo desiderano, rispondono a questa domanda.

Il Signore Gesù vi benedica con il dono della Pace

p. Silvano

 

 

Messaggio di Medjugorie, 25 agosto 2020

 

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace

 

1° decina"Cari figli! Questo è tempo di grazia. Sono con voi e vi invito di nuovo, figlioli: ritornate a Dio e alla preghiera affinché la preghiera diventi gioia per voi. Figlioli, non avrete né futuro né pace finché nella vostra vita non comincerete a vivere la conversione personale e il cambiamento nel bene. Il male cesserà e la pace regnerà nei vostri cuori e nel mondo. Perciò, figlioli, pregate, pregate, pregate. Sono con voi e intercedo presso mio Figlio Gesù per ciascuno di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

2° decina: “figlioli, pregate, pregate, pregate”

Che bello, che grazia!! Tutte le volte che Maria ci ripete questo messaggio provo una grande gioia; è un grande incoraggiamento e una conferma alla strada che da anni percorriamo con gli Apostoli della Pace. Questo invito di Maria “pregate, pregate, pregate”, è un vero e proprio rifornimento di grazia e di energia che sostiene l’anima in cammino. Penso che la stessa gioia e lo stesso incoraggiamento lo provino tutti coloro che stanno prendendo seriamente i messaggi della Regina della Pace e stanno pregando, pregando, pregando. I trentanove anni della presenza di Maria a Medugorje sono un tempo di grande grazia ma affinché questa grazia operi nella nostra vita e attorno a noi, occorre la nostra preghiera. Grazie mamma che non ti stanchi di indicarci la via da percorrere e di incoraggiarci lungo il cammino e grazie a tutti gli Apostoli della Pace che da anni stanno perseverando nella preghiera: è più bello e più facile seguire Maria se si cammina insieme a tanti fratelli nella fede.

3° decina: “Figlioli, non avrete né futuro né pace finché nella vostra vita non comincerete a vivere la conversione personale e il cambiamento nel bene.”

Maria avvisa i suoi figli che senza la conversione personale e senza compiere il bene non c'è futuro né pace nella vita. A volte facciamo fatica a tradurre in pratica parole come: “conversione”, come concretizzarla nella nostra vita? Maria ha donato agli Apostoli della Pace un percorso e degli strumenti di vita spirituale molto concreti ed efficaci per la conversione personale: le Mille Ave Maria portano concretamente la pace di Dio nel cuore, la preghiera per l’apertura del cuore converte, apre a Dio il nostro cuore e quello di tanti, il percorso di misericordia che abbiamo inaugurato a gennaio, ci porta a compiere il bene così come lo intende il vangelo. Sono strumenti di vita spirituale che funzionano, abbiamo la testimonianza di tante conversioni, di gente tornata alla fede, alla messa, alla confessione, famiglie riconciliate ... sono migliaia i germogli di grazia che ci dimostrano che lungo il percorso degli Apostoli della Pace effettivamente ci si converte a Dio, si cresce nella preghiera, e nel compiere il bene. Grazie Maria per il dono degli Apostoli della Pace.

 

4° decina: “Il male cesserà e la pace regnerà nei vostri cuori e nel mondo.”

È una dichiarazione solenne, un grande annuncio di speranza: Il male cesserà e la pace regnerà nei vostri cuori e nel mondo.” Maria sta dicendo che il Covid cesserà? Credo di sì perché è questo il male che il mondo sta sperimentando. Però il male di cui parla Maria lo si può intendere anche in un senso più ampio che va oltre il virus, infatti, nei messaggi dei mesi precedenti Maria ha parlato del male che vuole distruggere il mondo e lo ha fatto con parole che si possono applicare al virus ma anche a un male inteso in senso più ampio. Maria ci dice che: la Pace regnerà nei vostri cuori e nel mondo”, ci annuncia che Dio ha stabilito un tempo di pace che il mondo sperimenterà nonostante gli oppositori. Proprio come questo tempo di prova dovuto al Covid è una croce sperimentata da tutta l'umanità, a prescindere dai singoli, dai governi e dalle nazioni e nonostante un esercito di medici e di scienziati che hanno provato ad opporsi; così Dio donerà al mondo un tempo di Pace a prescindere dai singoli, dai governi e dalle nazioni, anche se ci sarà un esercito di criminali che proverà ad opporsi. La Pace ci sarà ugualmente e credo che sarà sperimentabile a livello mondiale almeno quanto stiamo sperimentando la presenza del virus. Questa dichiarazione così solenne Maria la unisce a un invito: “Perciò, figlioli, pregate, pregate, pregate” evidentemente il “virus della Pace” lo prenderanno coloro che pregano e grazie a loro si diffonderà nel mondo, questo è il compito degli Apostoli della Pace. I tempi della realizzazione di questa promessa sembrano imminenti ma in realtà non li conosciamo, di certo possiamo affermare che coloro che pregano anche adesso hanno pace e anche nella prova sono saldi. Essi affrontano la loro prova uniti a Gesù e questo è il miracolo più grande; poi, nel tempo stabilito da Dio, essi sperimenteranno una pace grandissima dono di Gesù risorto.

 

5° decina: “Cari figli! Questo è tempo di grazia”

In questo messaggio sono due in particolare le grazie che ci riguardano e che prendiamo in considerazione perché ciascuno possa verificare come sta corrispondendo. La prima grazia è un dono che ci è stato fatto da Gesù ed è sua madre MARIA: “Ecco tua madre!” ha detto Gesù al discepolo presente sotto la sua croce (Gv 19,27), “Ecco tua madre!” ripete oggi a tutti i suoi discepoli che sono con il cuore ai piedi della croce del monte Krizevac di Medugorje. Maria, le sue attenzioni di madre, la sua guida sicura verso la salvezza eterna è davvero la grazia grande che Gesù ha fatto a ciascuno di noi. sono con voi e intercedo per voi presso mio Figlio Gesù” ci dice Maria in questo messaggio. Queste sono esattamente le stesse parole che Lei ci ha detto nel messaggio del mese scorso. Questo per ciascuno di noi significa: è un mese che Maria mi è vicina, in ogni momento della mia giornata con la sua grazia, ed è almeno un mese (per non dire anni) che ogni giorno prega suo Figlio proprio per me.

VERIFICA PERSONALE: Me ne sono accorto? La sto ringraziando?

La seconda grazia è un dono che ci fa Maria e sono gli APOSTOLI DELLA PACE: "Cari figli, vi invito ad essere apostoli della pace. Pace, pace, pace." Questo è il breve messaggio che Maria ha affidato a Ivanka il 25 giugno 2009. Gli Apostoli della Pace sono voluti da Maria, sono un suo dono attraverso il quale ci mette a disposizione un percorso e degli strumenti di vita spirituale per donare la pace a noi e a tanti attraverso noi e la nostra preghiera.

VERIFICA PERSONALE: Sono consapevole che attraverso gli Apostoli della Pace Maria mi ha chiamato per nome e mi affida una missione di preghiera e di misericordia per il bene di tanti? Mi sto impegnando in questo percorso, la Pace di Maria è entrata nel mio cuore e attraverso di me si diffonde anche a qualcun altro in famiglia, al lavoro o in Parrocchia?

Ho capito che da soli si combina ben poco e che Maria mi ha chiamato a collaborare a una missione comunitaria insieme ad altri fratelli nella fede e per questo esiste l’Associazione Apostoli della Pace? Sto collaborando a questo lavoro della squadra di Maria? Partecipo al Cenacolo? Desidero sostenere in qualche modo la mia Associazione, ad esempio con la preghiera, con un sostegno economico, oppure con un servizio?  Partecipo alle sue iniziative?

È una verifica personale, chi desidera farla in modo adeguato dopo il Cenacolo riprenda con sé il commento di questa 5° decina e al momento opportuno, nel silenzio del proprio cuore provi a rispondere a queste domande. Quindi è opportuno che ciascuno faccia un piccolissimo proposito, anzi, è bene che il proposito sia molto, molto piccolo. Se ogni Apostolo farà un piccolissimo passo concreto per rispondere al progetto di Maria, tutta l’Associazione svolgerà meglio la sua missione e sul volto di Maria apparirà un bellissimo sorriso.

Il Signore Gesù vi benedica sempre

p. Silvano

 

Messaggio di Međugorje, 25 luglio 2020

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente

dell'Associazione Apostoli della Pace

1° decina

:

"

Cari figli! In questo tempo inquieto in cui il diavolo miete le anime per

attirarle a sé, vi invito alla preghiera perseverante affinché nella preghiera scopriate

il Dio d'amore e di speranza. Figlioli, prendete la croce fra le mani. Essa sia per voi

d'incoraggiamento che l'amore vince sempre in modo particolare adesso che la

croce e la fede sono rifiutate. Voi siate il riflesso e l'esempio con le vostre vite che la

fede e la speranza sono ancora vive ed è possibile un nuovo mondo di pace. Io

sono con voi e intercedo per voi davanti a mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto

alla mia chiamata."

2° decina

:”

In questo tempo inquieto in cui il diavolo miete le anime per attirarle a sé”

C’è chi pensa che il diavolo non esiste: è solo una favoletta per impedire alla gente di fare

quello che vuole. Il 13 luglio un giovane di trent’anni ha partecipato a un

“Covid Party”,

uno dei tanti organizzati negli Stati Uniti, apposta per contagiarsi con il coronavirus: c’è chi

vi partecipa nella convinzione di ottenere così l’immunità e chi, invece, perché crede che il

virus sia una bufala, come appunto il giovane in questione. Ma poi ha contratto il virus ed è

morto dopo qualche giorno. Si può essere più prigionieri di se stessi e delle proprie idee di

così?

C’è chi pensa che il diavolo non esiste, i comandamenti sono regole inutili, tutto

quello che viene in mente a una persona è lecito e lo può fare ... si può essere più

prigionieri di se stessi di così

? Non bisogna presumere di se stessi e delle proprie forze,

perché il diavolo è più intelligente e più furbo degli uomini e li gioca come vuole

,

egli

agisce indisturbato soprattutto quando qualcuno pensa che non c’è e non si cura di

cercare la verità

.

Non vediamo il diavolo direttamente ma vediamo gli effetti della sua

 

 Messaggio di Medjugorie, 25 giugno 2020 

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace 

1° decina: "Cari figli! Ascolto le vostre suppliche e preghiere ed intercedo per voi presso mio Figlio Gesù che è via, verità e vita. Figlioli, ritornate alla preghiera e aprite i vostri cuori in questo tempo di grazia ed incamminatevi sulla via della conversione. La vostra vita è passeggera e non ha senso senza Dio. Perciò sono con voi per guidarvi verso la santità della vita affinché ciascuno di voi scopra la gioia di vivere. Figlioli, vi amo tutti e vi benedico con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

2° decina: “in questo tempo di grazia … incamminatevi sulla via della conversione”

Il 25 giugno 2020 è stato il 39° anno di apparizioni quotidiane di Maria a Međugorje. 39 anni di grazia che il Cielo ha offerto e sta ancora offrendo alla nostra generazione. Međugorje come Nazareth: questi anni della Regina della Pace a Međugorje rappresentano, per tanti figli che hanno accolto Maria, quello che per Gesù hanno rappresentato gli anni della sua formazione a Nazareth vicino a Maria sua mamma. In questi anni, ci siamo resi conto delle tante attenzioni educative che Maria ha per ciascuno dei suoi figli, immaginiamo le stesse che ha avuto per Gesù. Con la sua presenza quotidiana e i suoi messaggi, si prende cura di ciascun figlio con lo stesso amore, con la stessa attenzione, con cui a Nazareth si prendeva cura di Gesù. Da 39 anni Maria a Međugorje accoglie i suoi figli, con i suoi messaggi spezza loro la Parola di Dio, con una sapienza e una pedagogia straordinaria. Maria è vicina con la sapienza e l’amore dello Spirito Santo, con la parola giusta, il modo giusto, a ogni suo figlio, in qualsiasi fase della vita egli si trovi ad affrontare, a ciascuno indica il modo per crescere in sapienza e grazia.

3° decina: “sono con voi per guidarvi verso la santità della vita affinché ciascuno di voi scopra la gioia di vivere”

La santità e la gioia di vivere vanno insieme, infatti, spendere la propria vita per fare il bene dà gioia e pienezza al nostro percorso. Quando cerchiamo la verità la nostra esistenza si arricchisce di bellezza, di gioia e di stupore. Senza condividere il nostro percorso con l'autore della vita che è Dio, la vita diventa un viaggio senza senso, senza sapore, senza sale. Papa Francesco nella sua lettera Gaudete et Exultate ci ricorda che non c’è che una sola tristezza nella vita, quella di non essere santi (cfr. cap. 1 n° 34). Maria in tutti questi anni con i suoi messaggi ci ha invitato tantissime volte ad incamminarci sulla via della santità e ha insegnato tanti modi e strumenti per raggiungere questo obiettivo. Anche per gli Apostoli della Pace Maria ha disegnato un bellissimo percorso alla santità (vedi sotto).

4° decina: “mio Figlio Gesù che è via, verità e vita.”

Gesù è la via, la verità e la vita di ogni uomo. È lui la via alla santità, è Lui il sale che dà sapore e senso alla nostra vita, senza di Lui la vita perde di sapore e di senso. Gesù è presente in ciascuno di noi dal giorno del nostro battesimo, e con la nostra collaborazione desidera crescere fino alla maturità. In qualcuno la presenza di Gesù è ancora allo stato dell’infanzia, in altri è diventato un adolescente, in qualcuno un giovane… tutti siamo chiamati ad arrivare alla piena maturità di Gesù e a manifestare un aspetto dell'immensa ricchezza del suo volto: “non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me” (Gal. 2,20)  direbbe san Paolo. Maria ha chiamato ciascuno di noi per aiutarci a far crescere in noi la presenza di Gesù, della sua pace, della sua sapienza, del suo amore, del suo perdono, della sua fede, della sua speranza… “finché arriviamo tutti all'unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo.” ( Ef. 4,13).

5° decina: “Figlioli, ritornate alla preghiera e aprite i vostri cuori in questo tempo di grazia”

Come Apostoli della Pace abbiamo cercato di mettere in pratica questi messaggi della Regina della Pace, abbiamo pregato, pregato, pregato; abbiamo, e stiamo pregando, per l’apertura dei cuori. Poco alla volta, alla scuola di Maria abbiamo imparato cinque importanti strumenti di vita spirituale poi pubblicati in piccoli opuscoli. “Le Mille Ave Maria per le intenzioni di Maria” (2011); “La nostra Via Crucis alla scuola di Gesù” (2011). Il metodo di preghiera “Apritemi i vostri cuori” (2016);  “I Cenacoli degli Apostoli della Pace” (2016); “Il percorso di misericordia” (2020), che è stato pubblicato online sul sito apostolidellapace.it. Quest’anno abbiamo compreso che questi cinque strumenti di vita spirituale fanno parte di un unico progetto educativo di Maria, essi sono finalizzati a far crescere Gesù in noi, questi strumenti ci aiutano a rifare il percorso umano e spirituale fatto da Gesù. Le mille Ave Maria ci aiutano a rivivere la sua infanzia vicino a Maria. La preghiera per l’apertura del cuore ci aiuta a seguire Gesù negli anni della sua adolescenza e giovinezza, nella fase della sua “ricerca vocazionale” gli anni in cui la sua coscienza umana ha scoperto la sua identità e la sua missione nel mondo.Il Cenacolo e l’Associazione ci portano a condividere il cammino di fede con altri apostoli, come Lui lo condivideva con la sua famiglia e con il popolo ebraico. Il percorso di misericordiaci aiuta a rivivere in noi gli anni della vita pubblica di Gesù, della sua missione che è stata tutta dedicata alle opere di misericordia materiali e spirituali. Infine “La nostra via crucis alla scuola di Gesù” ci aiuta a fare Pasqua insieme a Gesù ad affrontare il mistero del male e a vincerlo insieme con Lui. Si comprende allora la finalità del percorso che Maria ha disegnato per gli Apostoli della Pace: formare in essi il volto di Gesù, portare a piena maturità il seme del battesimo, formare tanti fratelli di Gesù che gli assomigliano. Maria dona agli Apostoli della Pace la stessa regola di vita che Gesù ha dettato a santa Faustina: “La Mia vita, dalla nascita alla morte sulla Croce, sarà la vostra regola. Specchiati su di Me e vivi secondo questo modello; desidero che tu penetri più a fondo nel Mio spirito …” (F. Kowaska, Diario, q. II, cap. 1). I cinque elementi di vita spirituale che Maria ci ha donato, servono a vivere secondo il modello della vita di Gesù, e a penetrare più a fondo nel suo Spirito a farlo crescere nel nostro cuore e nella nostra vita; essi sono la via alla santità che ha insegnato agli Apostoli della Pace. Da settembre inizieremo un percorso di catechesi per conoscere e utilizzare al meglio questi strumenti che Maria ci ha donato.

 

Il Signore Gesù vi benedica sempre

p. Silvano

 

Messaggio di Medjugorie, 25 maggio 2020

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace.

 

1° decina: "Cari figli! Pregate con Me per la vita nuova di tutti voi. Figlioli, nei vostri cuori sapete cosa deve cambiare: ritornate a Dio ed ai Suoi Comandamenti affinché lo Spirito Santo possa cambiare le vostre vite ed il volto di questa terra, che ha bisogno del rinnovamento nello Spirito. Figlioli, siate preghiera per tutti coloro che non pregano, siate gioia per tutti coloro che non vedono una via d'uscita, siate portatori della luce nelle tenebre di questo tempo inquieto. Pregate e chiedete l'aiuto e la protezione dei santi affinché anche voi possiate bramare il cielo e le realtà celesti. Io sono con voi e vi proteggo e vi benedico tutti con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. "

2° decina: "ritornate a Dio ed ai Suoi Comandamenti affinché lo Spirito Santo possa cambiare le vostre vite ed il volto di questa terra, che ha bisogno del rinnovamento nello Spirito."

È davvero ora di cambiare l’aria, c’è una aria un po’ viziata, su questa terra si respira un po’ a fatica, non solo per il coronavirus che attacca i polmoni, non tanto per le mascherine che coprono il naso e la bocca di tanti, non solo per i fumi tossici, le polveri che inquinano l’ambiente, per il buco dell’ozono e la desertificazione che avanza. È l’anima dell’uomo che respira a fatica: ogni bestemmia, ogni bugia, ogni crimine, inquina l’’ambiente vitale di tutti. In questa società che si allontana da Dio, manca l’ossigeno per l’anima, manca la bellezza e la freschezza della grazia divina, manca la speranza del Cielo, manca il senso e la vita appassisce. Abbiamo bisogno prima di tutto di un vaccino spirituale, se nell’anima dell’uomo splenderà la grazia di Dio, subito dopo si troverà anche un rimedio materiale per questo virus. Maria ci indica il vaccino giusto per la salute spirituale: vivere i comandamenti di Dio. È questa ricerca dell’uomo di vivere secondo i valori proposti da Dio, che consente allo Spirito Santo di effondere la sua bellissima brezza di gioia, di amore, di pace e di speranza, di una vita nuova ricca di senso e di buoni frutti, una vita con vista sul Paradiso.  

3° decina: "Pregate e chiedete l'aiuto e la protezione dei santi affinché anche voi possiate bramare il cielo e le realtà celesti."

I santi sono portatori sani di salute spirituale, frequentarli ci fa bene, non ci sono pericoli negli assembramenti con loro. Essi ci contagiano la loro gioia, la loro fede, e mettono in noi il desiderio delle realtà del Cielo. È bello leggere le biografie dei santi, esse elevano il nostro spirito, lo edificano. Con i loro esempi e la loro carità, i santi ci aiutano a non fermarci troppo sulle realtà terrene e le loro inquietudini. Molti di essi hanno vissuto in situazioni ben più difficili della nostra e dalla luce della loro fede hanno saputo trarre la forza per vincere il male con il bene. I santi diffondono il buon profumo di Cristo, essi alzano il nostro sguardo alle realtà importanti, al senso della nostra vita, alle realtà del Cielo per le quali siamo stati creati, e nasce anche in noi il desiderio di santità e il desiderio del Paradiso. Nel primo prefazio della messa dei santi c’è questa bella preghiera rivolta al Padre: nella vita dei santi “ci offri un esempio, nell’intercessione un aiuto, nella comunione di grazia un vincolo di amore fraterno. Confortati dalla loro testimonianza, affrontiamo il buon combattimento della fede, per condividere al di là della morte la stessa corona di gloria”.

4° decina:  Cari figli! Pregate con Me… siate preghiera per tutti coloro che non pregano"

Già fatto! Già fatto! Che cosa fanno da anni gli Apostoli della Pace e i loro Cenacoli? Pregano per l’apertura del cuore di tante categorie di persone ai progetti della Regina della Pace, in particolare pregano per coloro che ancora non hanno ancora conosciuto l’amore di Dio, che sono proprio: “coloro che non pregano”. Qual è il progetto degli Apostoli della Pace da qui al 2033? Costruire un santuario non con dei mattoni, ma con le proprie preghiere e i propri gesti di misericordia. Cari figli! Pregate con Me… siate preghiera per tutti” ci dice la Regina della Pace. Già fatto, lo stiamo facendo e desideriamo di continuare a farlo! Possono rispondere gli Apostoli della Pace. È bello, carissimi apostoli, ricevere da Maria, in ogni suo messaggio, una conferma al percorso che stiamo facendo. Anzi, le conferme in questo messaggio di Maria sono di più. Infatti, in questo percorso da apostoli, voi vivete anche secondo i comandamenti, e non solo i dieci comandamenti dell’Antico Testamento, ma con le vostre preghiere e le vostre opere di misericordia, voi vivete già la pienezza della legge che Gesù ci insegna nel Vangelo che è l’amore a Dio e al prossimo.

5° decina: "siate portatori della luce nelle tenebre di questo tempo inquieto"

“Voi siete il sale della terra…Voi siete la luce del mondo” (cf Mt 5,13-14) dice Gesù ai suoi apostoli; voi siete il sale della terra e la luce del mondo, ripete a voi, oggi, Maria. Gli uomini di questo tempo hanno bisogno della testimonianza della vostra preghiera, della vostra speranza e della vostra pace, per trovare la strada verso il Cielo ma anche per vivere meglio su questa terra. I cento incontri che abbiamo fatto nei nostri Cenacoli in più di otto anni, dal 2011 al 2020, pregando e meditando i messaggi del 2 di ogni mese, sono serviti alla Regina della Pace per formarci come suoi apostoli. Voi non siete più semplicemente figli della Regina della Pace, ora siete anche suoi apostoli e testimoni, le cose che Maria chiede ai suoi figli nei messaggi del 25 di ogni mese, voi le state già facendo da tempo. Ora la luce che Maria ha acceso nei vostri cuori deve essere messa sul moggio perché faccia luce a tanti. Non “si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.” (Mt 5,15-16). Cari Apostoli della Pace, continuate con le vostre preghiere sono preziose, attraverso di esse si diffonde la luce della fede, della pace e della speranza, e questo attrae altre persone a incamminarsi sulla via comandamenti. Cari Apostoli della Pace è ora anche di far sentire il profumo delle vostre opere di misericordia in modo che anche altri respirino il buon profumo del vangelo. Maria desidera aprire le finestre e cambiare l’aria spirituale del mondo, e chiede la vostra collaborazione: “Cari figli! Pregate con Me per la vita nuova di tutti voi”, le vostre preghiere per aprire il cuore, sono esattamente quello di cui Maria ha bisogno, infatti la vita nello Spirito Santo, può entrare nel mondo solo attraverso il cuore delle persone. Le “finestre” che Maria vuole aprire sono grandi, perciò c’è bisogno dell’aiuto di tutti gli Apostoli, da soli non si combina niente, per questo esiste una Associazione, per unire e coordinare lo sforzo di molti, e renderlo efficace per il bene di tanti. Perciò, oltre alla preziosissima preghiera che fate con i vostri Cenacoli, grazie alla quale Maria può realizzare tanti suoi progetti nelle vostre Parrocchie e nelle vostre città, si rendono necessari momenti di preghiera che possano unire gli Apostoli della Pace di tutto il mondo. Per questo, piano piano, stiamo costruendo il Santuario Apostoli della Pace in internet, sulla piattaforma Zoom, per avere un “luogo” dove gli Apostoli della Pace di tutto il mondo possano ritrovarsi insieme per pregare uniti per i progetti “più grandi” di Maria. Uno dei primissimi appuntamenti in questo nuovo santuario, a cui invito tutti gli Apostoli che possono, è il 13 giugno, ore 21.00 (ora italiana), festa di  Sant’Antonio da Padova.

Il Signore Gesù vi benedica sempre

p. Silvano

 

 

 

Commento al messaggio di Medjugorje, 25 aprile 2020

1° decina: "Cari figli! Questo tempo sia per voi un’esortazione alla conversione personale. Figlioli, pregate nella solitudine lo Spirito Santo affinché vi rafforzi nella fede e nella fiducia in Dio per poter essere i degni testimoni dell'amore che Dio vi regala attraverso la mia presenza. Figlioli, non permettete che le prove vi induriscano il cuore e che la preghiera sia come un deserto. Siate il riflesso dell'amore di Dio e testimoniate Gesù Risorto con le vostre vite. Io sono con voi e vi amo tutti con il mio amore materno. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. "

2° decina: “per poter essere i degni testimoni dell'amore che Dio vi regala attraverso la mia presenza.”

Carissimi Apostoli della Pace, insieme, come Associazione, con le vostre opere di misericordia siete già riflesso dell’amore di Dio, con la vostra fede e la vostra speranza siete già testimoni di Gesù risorto, con le vostre preghiere per l’apertura del cuore ai progetti di Maria consentite a tanti di aprirsi alla grazia del Cielo, e in questo siete già degni testimoni dell'amore che Dio ci sta regalando in tutti questi anni attraverso la presenza di Maria a Medugorje. In questi giorni ho fatto tante videoconferenze: con alcuni Cenacoli, con i responsabili dei Cenacoli della Liguria; con i tutor del percorso di misericordia… e tutti i volti che ho visto sullo schermo del mio computer esprimevano fede, speranza, opere di misericordia, raccontavano di mille iniziative di preghiera: uno spettacolo! Siete sale della terra e luce del mondo, lampade accese e poste sul moggio che illuminano la strada a tanti, siete la luce e il sapore del vangelo di cui il mondo ha bisogno, e la vostra testimonianza risplende ancor più luminosa in questo momento di prova. Con il suo cammino di intensa preghiera e le sue iniziative di misericordia, l’Associazione Apostoli della Pace, grazie a tanti, sta già percorrendo la via che Maria ci indica.

3° decina “Cari figli! Questo tempo sia per voi un’esortazione alla conversione personale. Figlioli, pregate nella solitudine lo Spirito Santo affinché vi rafforzi nella fede e nella fiducia in Dio”

In questo messaggio Maria pone l’accento sul cammino personale di ciascuno dei suoi figli. Sapere che Gesù è risorto può non bastare a distogliere un cuore dalla tristezza di questo momento di prova del coronavirus, occorre un incontro personale con il Signore risorto. Far parte di un’Associazione che cerca con impegno di mettere in pratica gli insegnamenti della Regina della Pace può non essere sufficiente perché ciascuno riconosca la presenza e l’amore di Gesù che opera per noi anche in questo tempo di prova. Partecipare a un Cenacolo dove gli altri pregano tanto, può non essere sufficiente perché ciascuno sia colmo di Spirito Santo e abbia un’intensa luce della fede, occorre un cammino e un incontro personale con Gesù Risorto. Maria invita ciascuno dei suoi figli a prendere questo tempo di prova come un’esortazione alla conversione personale, e invita ciascuno dei suoi figli in questo tempo che conduce a Pentecoste, a “invocare nella solitudine lo Spirito Santo” per essere rafforzati nella fede nell’amore di Dio.

4° decina: “Figlioli, non permettete che le prove vi induriscano il cuore …siate il riflesso dell'amore di Dio e testimoniate Gesù Risorto con le vostre vite.”

Dopo la morte in croce di Gesù, due suoi discepoli lasciano Gerusalemme e pieni di tristezza scendono lentamente verso Emmaus. Gesù risorto si accosta loro ma essi, immersi nella loro delusione, con gli occhi ancora pieni di morte non riescono a riconoscerlo. È Gesù che prende l’iniziativa e chiede loro di che cosa stanno parlando ed essi gli raccontano i motivi del loro turbamento. Gesù prima li scuote, li rimprovera per la lentezza del loro cuore a comprendere le parole dei profeti, poi, con una pazienza infinita, partendo dalle Sacre Scritture, spiega loro quello che già gli aveva insegnato tante volte, e cioè la necessità per il Cristo di passare attraverso la sofferenza per entrare nella sua gloria. Mentre Gesù spiega queste cose il loro cuore si rianima, si riscalda a quelle spiegazioni e non vogliono più lasciare questo misterioso pellegrino che li sta accompagnando, lo invitano a cena. Mentre sono a tavola Gesù prende il pane, pronuncia la benedizione, lo spezza e lo condivide con loro, ed ecco che grazie a questo gesto di amore, che Gesù aveva compiuto molte volte quando era a tavola con loro, i loro occhi lo riconoscono. A questo punto Gesù sparisce dalla loro vista: missione compiuta! Prima i discepoli lo vedevano camminare con loro e non lo riconoscevano, adesso Gesù sparisce dalla vista dei loro occhi, ma loro hanno capito che era proprio Lui, il Signore Risorto che dalla croce è passato alla gloria. Fin che lo avevano sentito dire da altri, dalle donne che erano andate al sepolcro, che Gesù era Risorto, questa verità non li aveva fatti uscire dalla loro tristezza, ora che hanno avuto questo incontro personale con il Signore Risorto anch’essi risorgono, sono contagiati dalla sua luce e dalla sua gioia e subito ripartono per portare questa bella notizia agli altri Apostoli, ora il percorso è in salita ma lo fanno correndo, dentro il cuore ora hanno la vita, l’entusiasmo, la gioia, hanno la luce della risurrezione che esplode dentro di loro, devono andare a comunicarla anche ai loro amici. Tornano nel Cenacolo, dagli altri apostoli e raccontano come hanno riconosciuto Gesù allo spezzare il pane: è Lui! è vivo! è risorto! Quella risurrezione li ha contagiati, li ha risuscitati e ora con il loro racconto e la loro esperienza irradiano la luce della risurrezione anche sugli altri apostoli e anch’essi si rianimano e anche loro cominciano a riconoscere altri segni della presenza di Gesù risorto. Altri discepoli aggiungono altri particolari: davvero il Signore è risorto ed è apparso anche a Simone. Piano piano, grazie a questa condivisione, tutti ne diventano consapevoli, tutti vengono irradiati dalla luce della risurrezione di Gesù. (Cfr Lc 24,13-35)

5° decina: “Io sono con voi e vi amo tutti con il mio amore materno”

Questa mamma non ci abbandona, ci è vicina e cammina con noi. Con la sua presenza a Medugorje prende l’iniziativa, proprio come ha fatto Gesù con i discepoli di Emmaus, si mette a fianco di un’umanità che in questo momento di prova procede con tristezza e smarrimento. Con pazienza e amore, come Gesù ai suoi discepoli, ci spiega che la sofferenza di questo tempo può trasformarsi in una condizione di gloria, può portare il mondo a una convivenza migliore e più giusta di prima, può portare i singoli a una qualità di vita migliore su questa terra e alla salvezza eterna. Però, la via perché questo avvenga non è una conversione di massa, non si realizza dicendo: gli altri dovrebbero fare; non avviene puntando il dito per accusare qualcuno. Questa nuova condizione ognuno la raggiunge con l’impegno personale: “questo tempo sia per voi un'esortazione alla conversione personale figlioli pregate nella solitudine lo Spirito Santo”. È il momento di riproporre due strumenti che Maria ha donato agli Apostoli della Pace per il loro cammino di conversione personale, sono entrambi molto efficaci, ognuno utilizzi lo strumento che più gli si addice: 1) Le mille Ave Maria per le intenzioni di Maria; 2) I gesti di misericordia. Con le semplici Ave Maria per le intenzioni di Maria, pregate in casa, al lavoro e in tante circostanze, entriamo in dialogo con Lei e come i discepoli di Emmaus con Gesù, senza neppure accorgerci, condividiamo con Lei i nostri pensieri, le nostre preoccupazioni e speranze, condividiamo con Lei la nostra giornata, e Maria, Sposa dello Spirito Santo condivide con noi la sua pace, la sua gioia e il suo amore, arde il nostro cuore mentre recitiamo queste semplici Ave Maria. Attraverso questa semplice preghiera, Maria, come Gesù con i suoi discepoli, ci guida personalmente a raggiungere le tappe della nostra crescita spirituale. Altro dono prezioso che Maria ha fatto agli Apostoli della Pace, e molto adatto per questo cammino di conversione personale, è l’invito a compiere i gesti di misericordia facendoci scoprire e gustare la forza anche dei piccoli gesti. Quando siamo noi che speziamo il pane e lo condividiamo con l’affamato, non solo rendiamo visibile la presenza di Gesù per quel povero, ma la luce del Gesù risorto si accende e brilla più forte dentro di noi. Quando poi condividiamo con gli altri Apostoli presenti nel Cenacolo i germogli di grazia che abbiamo scoperto, ecco che la luce della risurrezione brilla più forte per tutti.

Il Signore Gesù vi benedica sempre

p. Silvano

 

 

 

 

Commento al messaggio di Medjugorje, 25 marzo 2020

1° decina: "Cari figli! Tutti questi anni Io sono con voi per guidarvi sulla via della salvezza. Ritornate a mio Figlio, ritornate alla preghiera e al digiuno. Figlioli, permettete che Dio parli al vostro cuore perché satana regna e desidera distruggere le vostre vite e il pianeta sul quale camminate. Siate coraggiosi e decidetevi per la santità. Vedrete la conversione nei vostri cuori e nelle vostre famiglie, la preghiera sarà ascoltata, Dio esaudirà le vostre suppliche e vi darà la pace. Io sono con voi e vi benedico tutti con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

2° decina: "Cari figli! Tutti questi anni Io sono con voi per guidarvi sulla via della salvezza."

Per quanto ci riguarda, sono esattamente otto anni e quattro mesi che Maria accompagna e forma gli Apostoli della Pace con i suoi messaggi, dal 2 dicembre 2011 al 2 marzo 2020. Sono esattamente 100 messaggi che ci ha donato, non uno di più non uno di meno. 100 mesi che Maria cammina con noi. Per cento volte ci siamo riuniti in Cenacolo per pregare e meditare le parole di Maria e ci siamo chiesti come metterle in pratica. In questi 100 incontri con Maria si sono messi a punto degli strumenti molto belli ed efficaci per il cammino spirituale che possono servire a noi e a tanti anche per tutta la vita, uno di questi strumenti è proprio il Cenacolo. Il cammino di Fede non è un percorso solitario ma insieme ai fratelli, la parola di Dio è data a una comunità, è mettendo in comunione i diversi doni che Dio ha distribuito tra i suoi figli, che si interpreta correttamente la strada che Dio ci indica per la nostra salvezza. Gesù è cresciuto condividendo il suo percorso di fede in famiglia con Maria e Giuseppe. I magi hanno seguito la stella insieme, e in questa ricerca ciascuno ha dato il proprio contributo. Da soli era più facile sbagliare strada o essere assaliti dai briganti, da soli non si poteva portare tutto il necessario per un viaggio così lungo; insieme invece, i magi sono giunti alla meta. Gli Apostoli, pregando insieme a Maria nel Cenacolo hanno ricevuto lo Spirito Santo che li ha resi Chiesa e ha affidato a ciascuno di loro una missione. Ecco, uno degli strumenti più preziosi che Maria ci ha donato in questi 100 incontri per guidarci sulla via della salvezza è certamente il Cenacolo, per condividere con Lei e con i fratelli il nostro cammino di fede. Perciò, non abbandoneremo di certo questo strumento così prezioso, ma lo useremo per continuare a seguire insieme Maria, pregando e meditando il messaggio che Lei continua a donarci il 25 di ogni mese. Quando anche questo messaggio sarà terminato, probabilmente utilizzeremo il Cenacolo per pregare e meditare insieme a Maria e ai fratelli il santo Vangelo. Quando ci riuniamo nel Cenacolo si attuano, per noi Apostoli della Pace, queste parole di Maria: “Io sono con voi per guidarvi sulla via della salvezza”.

3° decina: "satana regna e desidera distruggere le vostre vite e il pianeta sul quale camminate."

Il coronavirus rende comprensibili a tutti queste parole di Maria, più evidente di così! Questo virus con i suoi effetti smaschera satana che vuole distruggere l’uomo e il pianeta, e rivela anche alcune delle sue più brutte caratteristiche. Satana è subdolo, questo virus in maniera subdola colpisce l’uomo, inconsapevole, nelle espressioni più comuni della sua vita sociale, quando partecipa a una riunione, quando è al lavoro per guadagnarsi il pane quotidiano, quando prende il caffè insieme agli amici, e in maniera ancora più subdola usa i famigliari per contagiare gli affetti più cari. Satana è vile, ti attacca quando sei debole, questo virus fa strage tra coloro che sono più deboli; Satana è paura e turbamento, questo virus diffonde panico, paura e turbamento. Satana è divisione, questo virus tenta di eliminare ogni espressione di vita sociale, bisogna stare lontani gli uni dagli altri perché ti possono contagiare, e amplifica la solitudine di tanti rendendola insopportabile. Satana è morte e desolazione, basta guardare i camion militari nella piazza deserta di Bergamo, carichi di morti da portare ai forni crematori di altre regioni, senza neppure la vicinanza di chi ha condiviso con loro il cammino di una vita. Satana è menzogna, odia Dio, la fede e la verità, chissà quale soddisfazione per lui vedere, in tante parti del mondo, le chiese chiuse a motivo di questo virus; chissà che festa all’inferno quest’anno che i fedeli non possono festeggiare la Pasqua, forse pensa di aver vinto, proprio come quando ha messo in croce Gesù, pensa di aver sconfitto la vita, attento satana. Mentre gli scienziati cercano la causa di questo virus, Maria ci rivela l’origine più profonda del male che vuole distruggere l’uomo e il pianeta, è satana il quale è in grado di inventarsi molti flagelli e purtroppo trova collaboratori anche tra quegli uomini che ascoltano lui anziché Dio.

4° decina: "la preghiera sarà ascoltata, Dio esaudirà le vostre suppliche e vi darà la pace."

Anche chi da anni segue la Regina della Pace e cerca di vivere i suoi messaggi, si trova ora, ad attraversare questo momento di prova, anche Medugorje è “chiusa”, tutti in casa, pellegrini non ce ne sono, nella Parrocchia di san Giacomo i frati celebrano a porte chiuse… Per interpretare questo momento, ci possono aiutare le parole che la Madonna ha detto a Maria Valtorta: «Ti avevo promesso che Egli sarebbe venuto a portarti la sua pace. La ricordi la pace che era in te nei giorni di Natale? Quando mi vedevi col mio Bambino? Allora era il tuo tempo di pace. Ora è il tuo tempo di pena. Ma tu lo sai, ormai. È nella pena che si conquista la pace e ogni grazia per noi e per il prossimo.”  (M. Valtorta, Il poema dell’uomo Dio, vol. 1 cap. 29). Dunque, questo tempo porta in sé anche una grande opportunità, da questa prova si può uscire a livello personale con una pace più solida e a livello sociale con una convivenza migliore di prima. Questo però non può avvenire con il solo impiego delle nostre forze, la risurrezione non è prodotta dell’uomo, una vita nuova è un dono che solo Dio può e desidera compiere e si attua in chi collabora con Lui. “permettete che Dio parli al vostro cuore”, ci dice Maria, permettete a Dio Padre di darvi la forza di vincere in voi stessi, con il suo aiuto, il male con il bene. In questa battaglia che si svolge nel cuore di ciascuno, Dio ci offre la sua pace, ma perché essa si dilati nel nostro cuore, occorre seguire la guida dello Spirito Santo. Dio è il bene che vince il male, ma perché questo avvenga per il mondo, occorre che in tanti permettano alla sua pace di entrare nel loro cuore, occorre utilizzare in comunione con Lui, i doni che Lui stesso ci ha fatto: intelligenza, volontà, beni materiali…. Coraggio ci dice Maria, cercate Dio vostro Padre, unitevi insieme a pregare, Egli esaudirà le vostre suppliche e vi darà la pace.

5° decina: "Ritornate a mio Figlio, ritornate alla preghiera e al digiuno." 

Ai discepoli che gli chiedono come mai non sono riusciti a liberare un ragazzo indemoniato, Gesù risponde loro: “per la vostra poca fede, se aveste fede quanto un granellino di senape …”, poi aggiunge: “Questa razza di demòni non si scaccia se non con la preghiera e il digiuno.” (Mt 17,21). Alla luce di questo vangelo e della situazione che stiamo vivendo, le parole di Maria risuonano così: “il coronavirus si scaccia insieme a Gesù con la fede in Dio, fede che si attua con la preghiera e il digiuno.” Come Apostoli della Pace, in questi anni, abbiamo promosso e sviluppato molto il percorso di preghiera, la recente giornata mondiale delle Mille Ave Maria del 25 marzo, ad esempio, è andata ben oltre ogni aspettativa, è stata una giornata da circa un milione di Ave Maria, pregate tra Italia, Messico, Brasile, Colombia, Rep. Dominicana, Stati Uniti, Spagna, Polonia, Germania e Bosnia-Herzegovina (al momento, sappiamo di 343 tra Cenacoli, gruppi, famiglie e singole persone, che insieme, in un solo giorno, hanno offerto 927.692 Ave Maria, ma non abbiamo i resoconti di tutti i partecipanti). In questa emergenza sanitaria ci sono responsabili di Cenacolo che nella loro città hanno organizzato il “rosario perpetuo”, coinvolgendo oltre agli Apostoli anche altre persone. Addirittura 75-80 Apostoli, tra Cremona e Mantova, coinvolgendo anche qualche famigliare e amico, hanno organizzato i turni per fare un rosario ogni mezz’ora, fino a coprire di rosari ogni ora del giorno e della notte, per tutta la settimana e si va avanti ad oltranza, molto più forti del coronavirus. Insomma tra gli Apostoli della Pace, per quanto riguarda la preghiera abbiamo dei veri fuori classe, dei campioni del mondo. Oggi la Madonna ci chiede ancora qualcosa, e, scusate, a chi si deve rivolgere questa mamma, se non a voi che l’ascoltate? Per affrontare questo virus ci chiede di utilizzare anche l’arma del digiuno, un altro dei “cinque sassi”, con il quale si può sconfiggere questo “Golia”. Cari Apostoli della Pace la giornata mondiale delle Mille Ave Maria vi ha rovinato, siete stati così bravi che ora la Regina della Pace vi chiede anche una giornata mondiale di digiuno. La faremo in piena comunione con la Chiesa, il Venerdì Santo, 10 aprile 2020. Offriremo il digiuno per le intenzioni di Maria, ognuno faccia la sua parte, chi può offra un giorno a pane e acqua, come Maria ci ha chiesto tante volte a Medugorje. Chi non riesce è ben accolta anche la rinuncia a un solo pasto o un’altra rinuncia. Scherzando mi vien da dire, per favore non siate troppo bravi altrimenti chissà cos’altro ci chiederà questa mamma. In realtà in questo messaggio Maria ci ha già detto cos’altro desidera da noi: “Siate coraggiosi e decidetevi per la santità.”

Il Signore Gesù vi benedica con una santa Pasqua, e come Lui è passato dalla corona di spine alla corona di gloria, uniti a Lui anche voi possiate passare dal coronavirus a una corona di santità.       

padre Silvano

 

 

 

Messaggio a Mirjana del 2 marzo 2020

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace.

 

 

1° decina: Cari figli, il vostro amore puro e sincero attira il mio Cuore materno. La vostra fede e la confidenza nel Padre Celeste sono rose profumate che mi offrite: il bouquet di rose più bello, formato dalle vostre preghiere, da opere di misericordia e di carità. Apostoli del mio amore, voi che cercate di seguire mio Figlio sinceramente e con cuore puro, voi che sinceramente lo amate, siate voi ad aiutare: siate un esempio per coloro che non hanno ancora conosciuto l’amore di mio Figlio. Però, figli miei, non soltanto con le parole, ma anche con opere e sentimenti puri, mediante i quali glorificate il Padre Celeste. Apostoli del mio amore, è tempo di veglia ed a voi richiedo amore; di non giudicare nessuno, poiché il Padre Celeste giudicherà tutti. Chiedo che voi amiate, che diffondiate la verità, poiché la verità è antica: essa non è nuova, essa è eterna, essa è la verità! Essa dà testimonianza dell’eternità di Dio. Portate la luce di mio Figlio e squarciate la tenebra che sempre più vuole afferrarvi. Non abbiate paura: per la grazia e l’amore di mio Figlio, io sono con voi! Vi ringrazio!”.

2° decina: “Apostoli del mio amore… a voi richiedo amore; di non giudicare nessuno, poiché il Padre Celeste giudicherà tutti.”

Il puntare il dito contro il prossimo, giudicarlo con le parole o anche solo nei propri pensieri ostacola la crescita dell’amore di Dio in noi. Infatti, quando ci si ferma a puntare il dito contro qualcuno si consente al male che vediamo di trattenerci su ciò che ci dà scandalo. Non proseguiamo il nostro cammino verso il bene ma, ci lasciamo fermare in piazza dello scandalo. Purtroppo succede spesso, che poco dopo si cade nello stesso errore che si sta criticando. Maria ci invita invece a non giudicare, a non lasciarci fermare da ciò che ci scandalizza e ci ha donato un metodo per superare l’ostacolo, per vincere il male con il bene, è la preghiera dell’apertura del cuore. Ad esempio, ecco che mentre sei in fila dal medico arriva una persona che cerca di farsi largo con arroganza, sei sicuro che fermarti a “correggerlo” sia il rimedio giusto o piuttosto non ne nascerà una accesa quanto inutile o dannosa discussione? Maria ci dona come prima via di uscita la preghiera per aprire i cuori: “Signore ti prego per l’apertura del cuore ai tuoi progetti, di tutte le vittime dell’arroganza di questa persona”, se scegli come categoria le vittime di quel male, sperimenterai subito una pace e una libertà interiore nei confronti del comportamento di quella persona, ma non solo, la tua preghiera permetterà allo Spirito Santo di operare anche in altri cuori, ed anche altri saranno liberi dall’arroganza di quella persona. In questo modo vinci il male con il bene e alla fine, è anche il modo più bello per amare e aiutare quella persona che in realtà è la prima vittima della sua arroganza. Pregando in questo modo però potrebbe succedere anche un'altra cosa, potresti sorprenderti a considerare le cose in modo diverso e accorgerti che quel comportamento che prima pensavi fosse frutto di arroganza, in realtà si trattava solo di un forte mal di denti che quel poveretto non sapeva come affrontare.

3° decina: “Apostoli del mio amore, voi che cercate di seguire mio Figlio sinceramente e con cuore puro, voi che sinceramente lo amate”

Sabato 29 febbraio sono andato a Riccia, vicino a Campobasso, dove i Cenacoli del luogo hanno organizzato una giornata di Mille Ave Maria per l’apertura del cuore ai progetti di Maria dei ricercatori italiani, che stanno lavorando a un antidoto al coronavirus. In questi Cenacoli ci sono anche due tutor che seguono gli allievi nel percorso di misericordia e c'è il maggior numero di Apostoli che hanno partecipato al primo corso sulle opere di misericordia. Che clima di pace! Che bellissimo spettacolo di preghiera e di fede mi hanno offerto con tanta semplicità quegli Apostoli, quanto grande la loro confidenza nella Madonna. Le bellissime parole di Maria in questo messaggio: “Cari figli, il vostro amore puro e sincero attira il mio Cuore materno … voi che cercate di seguire mio Figlio sinceramente e con cuore puro, voi che sinceramente lo amate”; mi aiutano a interpretare meglio lo spettacolo che ho visto sabato tra gli Apostoli di Riccia, spettacolo che per grazia, ho potuto ammirare tante volte in tanti altri luoghi dove ho visitato anche altri Apostoli della Pace mentre erano all’opera o in preghiera. In Italia, per diversi giorni, il panico ha fatto più danni del virus, sabato scorso, in quella assemblea dove gli apostoli pregavano insieme a Maria non c’era nessuna paura, nessun panico per il virus, solo pace. Semplicemente, ispirati dallo Spirito Santo, offrivano la loro preghiera, l’aiuto più prezioso per i ricercatori di un antidoto.

4° decina: “Cari figli… La vostra fede e la confidenza nel Padre Celeste sono rose profumate che mi offrite”

Dopo aver letto queste parole del messaggio, mi ha telefonato la responsabile di un cenacolo di Como, era commossa e ha detto: “Ma è quello che facciamo noi, Maria sta parlano a noi, da anni con tanta fiducia e confidenza le doniamo le nostre preghiere proprio come se le offrissimo delle rose, infatti abbiamo chiamato il nostro Cenacolo: “Una rosa per Maria”. Con grande stupore, grazie alla perfetta corrispondenza dal senso delle parole di Maria con il nome del loro Cenacolo, quella responsabile si è accorta, con una percezione nuova, che Maria stava parlando proprio a loro e ha proseguito: davvero Maria ci dimostra di gradire come profumo la nostra fede e le nostre preghiere perché ci dona tanti germogli di grazia, da tanto tempo preghiamo perché si aprano a lei i cuori dei disoccupati e tutti i mesi abbiamo qualcuno che trova lavoro.  Ogni Cenacolo degli Apostoli della Pace è una rosa gradita a Maria e tutti insieme formano il bouquet che lo Spirito Santo sta realizzando e donando a Maria. È un bouquet formato da fiori di tanti colori, raccolti (chiamati) da ogni parte del mondo, ma hanno tutti in comune lo stesso amore per Maira, la stessa confidenza in lei. Quando ci riuniamo insieme per un convegno, si rende visibile la bellezza di questo bouquet, come ad esempio è avvenuto a Genova il 9 febbraio, dov’erano presenti tanti Apostoli della Pace dell’Italia del Nord. Sono momenti nei quali Maia gioisce di avere attorno a sé tanti figli che la amano, sono momenti in cui lei, riassetta il bouquet, lo arricchisce di nuove grazie e di nuovi fiori, sono momenti preziosi per la crescita di tutti.

5° decina: “La vostra fede e la confidenza nel Padre Celeste sono rose profumate che mi offrite: il bouquet di rose più bello, formato dalle vostre preghiere, da opere di misericordia e di carità.”

Carissimi è esattamente quello che stiamo facendo da tempo, tanto che ero convinto di aver già commentato queste parole di Maria nei mesi scorsi. Poiché questa mamma continua a dirci che desidera preghiera e gesti di misericordia, anch’io mi ripeterò. Insieme stiamo realizzando il Santuario degli Apostoli della Pace fatto non con i mattoni ma con le preghiere e i gesti di misericordia di tutti gli Apostoli. Con un miliardo di Ave Maria abbiamo realizzato la Cappella Regina della Pace; con cento giornate di Mille Ave Maria stiamo mettendo 100 colonne in questo Santuario; con i vostri gesti di misericordia stiamo realizzando la Cappella del Gesù misericordioso… Maria ci ripete anche oggi che questo è il dono che gradisce di più: "il bouquet di rose più bello, formato dalle vostre preghiere, da opere di misericordia e di carità". Più conferme di così, più certezze sul percorso che stiamo facendo, più incoraggiamento a proseguire, Maria davvero non ce lo può donare, perciò continuiamo con generosità il nostro percorso. Allego le iniziative di preghiera e di misericordia dell’Associazione e invito i responsabili a farle conoscere ai loro Cenacoli, in modo che ogni Apostolo possa scegliere come partecipare al progetto di Maria.

Il Signore Gesù vi benedica sempre.                                                                                     

p. Silvano

 

 

 

Messaggio a Mirjana del 2 febbraio 2020

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace.

1° decina: “Cari figli, sono stata scelta per  essere madre di Dio e vostra madre, per decisione e amore del Signore, ma anche per mia volontà, per mio amore illimitato verso il Padre Celeste e mia totale fiducia in Lui. Il mio corpo è stato il calice del Dio uomo. Sono stata al servizio della verità, dell’amore e della salvezza così come lo sono adesso, in mezzo a voi, per invitarvi, figli miei, apostoli del mio amore, ad essere portatori della verità, per invitarvi, per mezzo della vostra volontà e dell’amore verso mio figlio, a diffondere le sue parole, parole di salvezza e per mostrare, con i vostri gesti, a tutti coloro che non hanno conosciuto mio figlio, il suo amore. La forza la troverete nell’Eucarestia: mio figlio che vi nutre con il suo corpo e vi rafforza con il suo sangue. Figli miei, unite le mani in preghiera e guardate verso la croce in silenzio. In questo modo troverete la fede affinché possiate diffonderla, troverete la verità affinché possiate distinguerla, troverete l’amore affinché possiate capire come amare realmente. Figli miei, apostoli del mio amore, unite le mani in preghiera e guardate verso la croce: solo nella croce c’è la salvezza. Vi ringrazio.”

2° decina: “Cari figli, sono stata scelta per essere madre di Dio e vostra madre, per decisione e amore del Signore, ma anche per mia volontà, per mio amore illimitato verso il Padre Celeste e mia totale fiducia in Lui.”                                       
Dio nel suo Amore e nella sua Luce ha scelto Maria come madre sua e madre nostra. Nella sua scelta Dio ha guardato all’amore e alla fede che Maria aveva in Lui, ma ha guardato anche alla sua libertà e alla sua volontà. Dio ha bussato alla porta di Maria offrendogli di compiere insieme a Lui questo progetto di salvezza, ma Egli ha chiesto ed atteso la libera risposta della volontà di Maria. Ecco la grandezza del SI che Maria ha risposto all’angelo, e di tutti i SI che ha detto nella sua vita, in quei SI Maria si è messa in gioco, con coraggio ha utilizzato la sua libertà e la sua volontà e ha scelto Dio.

3° decina: “Io sono adesso, in mezzo a voi, per invitarvi, figli miei, apostoli del mio amore, ad essere portatori della verità, per invitarvi, per mezzo della vostra volontà e dell’amore verso mio Figlio, a diffondere le sue parole, parole di salvezza e per mostrare, con i vostri gesti, a tutti coloro che non hanno conosciuto mio Figlio, il suo amore.”
A Medugorje Dio manda sua madre Maria a bussare alla nostra porta per chiederci di metterci al servizio della sua verità e del suo Amore. Prima di realizzare con noi e attraverso di noi i suoi progetti di pace, il Signore chiede alla nostra libertà se vogliamo collaborare con Lui. Coraggio! Ci direbbe Giovanni Paolo II, non abbiate paura di aprire le vostre porte a Cristo! Non abbiate timore di offrire la vostra collaborazione alla Regina della Pace, è solo grazia per voi e per tanti attraverso di voi. Questo rispetto che Dio e Maria hanno per la vostra libera volontà, di fatto diventa una bellissima testimonianza a favore di tutti voi che perseverate nella preghiera per i progetti di Maria e nei gesti di misericordia, di tutti voi che cercate nell’Eucaristia la forza e la grazia per camminare nell’amore e nella verità di Dio. Significa che anche voi, come Maria, vi siete messi in gioco e con coraggio e libertà avete scelto il Signore. Oggi ci vuole coraggio per testimoniare la propria fede in Gesù con la preghiera e con i gesti di misericordia, ci vuole il coraggio che viene dal Cielo e voi questo coraggio  lo state dimostrando. Cari Apostoli di Pace le parole di questo messaggio ci dicono che anche voi, siete stati scelti per questo progetto di grazia, per la vostra fede in Dio e per il vostro amore a Maria e gli state dicendo il vostro SI, e questo è davvero molto bello!

4° decina: “Figli miei, unite le mani in preghiera e guardate verso la croce in silenzio. In questo modo troverete la fede affinché possiate diffonderla, troverete la verità affinché possiate distinguerla, troverete l’amore affinché possiate capire come amare realmente.”
Nel nostro particolare percorso di preghiera, carissimi Apostoli della Pace, la Provvidenza ci ha donato una bellissima preghiera: “La nostra Via Crucis alla scuola di Gesù”, che molti di voi conoscono bene perché l'hanno fatta tante volte, qualcuno la prega tutti i giorni. Questa preghiera è una guida che ci indica, nelle croci che affrontiamo, le vie alla risurrezione che Gesù ha aperto; ci aiuta a distinguere le vie della luce e della verità, dai vicoli ciechi dell’inganno; ci aiuta a vedere come Gesù ha affrontato la croce e in che modo il bene ha vinto il male. È una preghiera davvero preziosa, ci aiuta a capire che cosa significa amare realmente e ci rendiamo conto che mentre, la preghiamo in noi nasce la speranza, anzi, la certezza della risurrezione. Questa preghiera andrebbe fatta spesso, soprattutto quando abbiamo qualche disagio da affrontare. Un modo estremamente essenziale, per poterla fare ogni volta che ne abbiamo bisogno, potrebbe essere questo: mettiamoci cinque minuti davanti alla croce e nel nostro cuore raccontiamo a Maria la difficoltà che stiamo affrontando, e alla fine doniamole un Ave Maria. Poi chiediamo allo Spirito Santo di aiutarci ad affrontare la nostra croce uniti a Gesù; quindi preghiamo la Sequenza dello Spirito Santo. Se sapremo seguire le indicazioni dello lo Spirito Santo e accogliere la mano che Gesù ci tende, Egli potrà operare in noi la risurrezione.

5° decina: “Figli miei, apostoli del mio amore, unite le mani in preghiera e guardate verso la croce: solo nella croce c’è la salvezza.”                               
Per liberare l’uomo dal carcere nel quale si è cacciato con il peccato, Gesù ha dovuto affrontare le guardie che lo tenevano prigioniero, guardie inique, le guardie dell’inferno, che già pregustavano come spartirsi la loro preda. Queste guardie hanno tentato di trattenere il loro bottino, gli uomini loro prigionieri, e hanno affrontato Gesù con tutte le armi del male: la menzogna, la calunnia, la minaccia, l’ingiustizia, il tradimento, la violenza… quella croce è segno di tutto il male, di tutta l’iniquità e di tutta l’ipocrisia che si è abbattuta su Gesù innocente. Ma Gesù ha vinto quella croce, ha vinto il male con il bene con le armi della luce: il perdono, l’amore, la fede, la preghiera… e da croce Gesù l’ha trasformata in chiave con la quale ha aperto le porte del nostro carcere. La croce è l’arma che Gesù ha sottratto al nemico e che ha utilizzato per aprici le porte del carcere e ridarci la libertà. Congiungere le mani davanti alla croce di Gesù e rimanere in silenzio orante, significa lasciarlo operare dentro di noi e dentro a chi soffre, significa lasciargli usare la sua e le nostre croci per aprire e sciogliere le nostre catene. A volte il silenzio orante davanti a un malato che è sulla croce della sofferenza, è sostegno più vero che possiamo offrirgli, come Maria ai piedi della croce di Gesù.                                              
Il Signore Gesù vi benedica con la sapienza della croce.                                    
p. Silvano

 

 

 

Messaggio a Mirjana del 2 gennaio 2020

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente         dell'Associazione  Apostoli della Pace.

1° decina: “Cari figli, so di essere presente nelle vostre vite e nei vostri cuori. Sento il vostro amore, odo le vostre preghiere e le rivolgo a mio figlio. Però, figli miei, io voglio essere, mediante un amore materno, nella vita di tutti i miei figli. Voglio radunare attorno a me tutti i miei figli, sotto il mio manto materno. Perciò invito voi e vi chiamo apostoli del mio amore, perché mi aiutiate. Figli miei, mio Figlio ha pronunciato le parole: “Padre nostro”, Padre nostro che sei ovunque e nei nostri cuori, perché vuole insegnarvi a pregare con le parole e i sentimenti. Vuole che siate sempre migliori, che viviate l’amore misericordioso che è preghiera e sacrificio illimitato per gli altri. Figli miei, date a mio figlio l’amore per il prossimo; date al vostro prossimo parole di consolazione, di compassione e atti di giustizia. Tutto ciò che donate agli altri, apostoli del mio amore, mio figlio lo accoglie come un dono. Io sono con voi perché mio figlio vuole che il mio amore, come un raggio di luce, rianimi le vostre anime, che vi aiuti nella ricerca della pace e della felicità eterna. Perciò, figli miei, amatevi gli uni gli altri, siate uniti mediante mio figlio, siate figli di Dio che tutti insieme con cuore colmo, aperto e puro, dicono il Padre nostro e non abbiate paura! Vi ringrazio.”

2° decina:  “Figli miei, mio figlio ha pronunciato le parole: “Padre nostro”, Padre nostro che sei ovunque e nei nostri cuori, perché vuole insegnarvi a pregare con le parole e i sentimenti.”
“Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli…” (Mt 6,9…). Quando gli Apostoli hanno chiesto a Gesù di insegnare loro a pregare, egli ha insegnato loro il Padre Nostro. Oggi Maria ci offre alcuni spunti di riflessione, ci aiuta a comprendere che Gesù ci ha insegnato questa preghiera perché, attraverso la parola “Padre” maturassero in noi, nei confronti di Dio, i sentimenti di figli. Meditando le parole: “che sei nei cieli” dovremmo diventare consapevoli che il Padre del Cielo è ovunque, è sempre con noi e attorno a noi. Egli è in Cielo e in terra, in lui viviamo e ci muoviamo. Pronunciare le parole “Padre Nostro” ci aiuta a guardare agli altri uomini come a fratelli, figli dello stesso Padre, e vuol far crescere tra gli uomini sentimenti di misericordia.

3° decina:”Io sono con voi perché mio figlio vuole che il mio amore, come un raggio di luce, rianimi le vostre anime, che vi aiuti nella ricerca della pace e della felicità eterna.”
Maria per portare luce e pace alle nostre anime, in questi anni ci ha insegnato innanzi tutto a pregare seguendo il metodo del Padre Nostro: si parte da quello che ci sta a cuore, dalle nostre necessità quotidiane, ma con la nostra preghiera presentiamo a Dio anche i fratelli che hanno la stessa necessità o desiderio: Padre nostro appunto, e non solo Padre mio, Padre di tutti noi che abbiamo oggi questa necessità. La nostra preghiera prosegue non chiedendo a Dio che faccia questa o quella grazia, infatti il Padre Nostro che è nei Cieli sa già quello di cui abbiamo bisogno e ce lo offre ogni giorno, perciò preghiamo perché il nostro cuore e quello dei fratelli che sono nella nostra condizione si apra alle grazie e ai progetti che Dio stesso desidera realizzare con noi: il che equivale a dire “sia fatta la tua volontà”. Questo modo di pregare ci ha portati ad accorgerci che il Padre Celeste è sempre presente e ogni giorno ci offre il pane quotidiano, e lo dona con gioia a tutti coloro che lo accolgono. “Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori”. Maria in questo percorso ci ha insegnato anche un metodo semplice ed efficace per percorrere la via del perdono, e in questi anni tantissimi apostoli della Pace l’hanno applicato. Questo metodo di preghiera nel nostro Statuto lo chiamiamo “apertura del cuore”, e ha sicuramente migliorato i nostri sentimenti nei confronti di Dio e degli altri, è la perla preziosa, il dono grande che la Regina della Pace ha fatto alla nostra Associazione.

4° decina: “Figli miei, date a mio figlio l’amore per il prossimo; date al vostro prossimo parole di consolazione, di compassione e atti di giustizia.”                                  
Pregare in questo modo ci porta a vivere il vangelo della misericordia, molti membri dei cenacoli sono diventati molto più attivi e collaborativi all’interno delle loro comunità. Infatti, nella nostra attenzione ai fratelli ci sentiamo chiamati a non fermarci alla preghiera ma anche a operare concretamente. Ad esempio, otto Apostoli della Pace del Cenacolo “Porta del Cielo” di Calusco d’Adda sono tra i promotori e i protagonisti principali del Progetto “Padri separati”, che ha trasformato il convento francescano di Baccanello (BG) in un centro di accoglienza per i padri separati, vera emergenza sociale, in Italia sono 4 milioni, di cui 800.000 sotto la soglia di povertà. Dopo aver formato un’Associazione, raccolto fondi, aver dato vita a una collaborazione con l’Azienda Consortile per i servizi alla persona, che serve 25 comuni dell’Isola Bergamasca, dopo aver sistemato parte del convento in comode stanzette e soggiorni, ora ospitano sette papà separati e li aiutano con il sostegno alimentare e in tante necessità: chi nella ricerca del lavoro; chi per l’automobile; chi cerca un appartamento in affitto; chi ha bisogno di assistenza legale o sanitaria, chi dopo aver vissuto un vero terremoto esistenziale ha bisogno di sostegno psicologico… Non si tratta di assistenzialismo, è richiesta la collaborazione attiva di chi è assistito. È un progetto che guarda alla persona in modo integrale, non ci sono risposte uguali per tutti; si cerca, a partire dalla preghiera, il modo evangelico per rispondere alle necessità che si presentano. È un progetto pilota per rispondere a questa emergenza sociale, è un frutto degli insegnamenti della Regina della Pace.

5° decina:  “Figli miei, mio Figlio .. Vuole che siate sempre migliori, che viviate l’amore misericordioso che è preghiera e sacrificio illimitato per gli altri. . Figli miei, date a mio figlio l’amore per il prossimo; Tutto ciò che donate agli altri, apostoli del mio amore, mio figlio lo accoglie come un dono..”                                 
Per rispondere a questo invito che la Regina della Pace ci ha presentato più volte, nella Quaresima 2019 abbiamo proposto ai singoli Apostoli della Pace, il gesto di misericordia (o lettera a Maria). Ne sono arrivati circa settecento, un fiume di misericordia ha cominciato il suo percorso. Ora vi invito, di nuovo, a compiere nuovi gesti di misericordia che il 19 aprile 2020 porteremo a Cracovia, al santuario del Gesù Misericordioso perché il Signore li benedica e diventino un vero fiume di misericordia. Adesso è molto più semplice farci arrivare il resoconto del vostro gesto perché da agosto abbiamo messo sul sito degli Apostoli della Pace la possibilità di inviarlo on line: https://www.apostolidellapace.it/…/item/39-gesto-di-miseric… Inoltre, da poco abbiamo messo sullo stesso sito web anche il percorso di misericordia, un progetto al quale l’Associazione lavora da più di un anno, anche questa è una proposta rivolta ai singoli Apostoli della Pace. Si tratta di un percorso di 4 tappe con obiettivi chiari e raggiungibili in circa un mese. Questo percorso, in maniera semplice ma molto efficace, fa crescere in noi lo spirito di misericordia. Credo sia un bellissimo percorso e tutti quelli che ci hanno lavorato sono veramente molto soddisfatti del risultato. La prossima settimana partiranno i primi 30 “allievi” che faranno il loro percorso seguiti ognuno da un tutor. In Quaresima, i primi che si iscriveranno, potranno accedere al corso e a loro volta essere seguiti da un tutor. Intanto esercitatevi con il semplice gesto di misericordia: i grandi progetti maturano attraverso i piccoli gesti di misericordia.

Il Signore Gesù vi benedica con un anno di grazia e di crescita nella misericordia.
p. Silvano

Messaggi dell'anno 2019

Messaggio a Mirjana del 2  dicembre 2019

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente         dell'Associazione  Apostoli della Pace.     


1° decina:"Cari figli, mentre guardo voi che amate mio Figlio, la delizia colma il mio Cuore. Vi benedico con la benedizione materna. Con la materna benedizione benedico anche i vostri pastori: voi che dite le parole di mio Figlio, benedite con le sue mani e lo amate tanto da essere disposti a fare con gioia ogni sacrificio per lui. Voi seguite Lui, che è stato il Primo Pastore, il Primo Missionario. Figli miei, apostoli del mio amore, vivere e lavorare per gli altri, per tutti coloro che amate per mezzo di mio Figlio, è la gioia e la consolazione della vita terrena. Se attraverso la preghiera, l’amore ed il sacrificio il Regno di Dio è nei vostri cuori, allora per voi la vita è lieta e serena. Tra coloro che amano mio Figlio e si amano reciprocamente per mezzo di lui, le parole non sono necessarie. E’ sufficiente uno sguardo per udire le parole non pronunciate e i sentimenti non espressi. Laddove regna l’amore, il tempo non si conta più. Noi siamo con voi! Mio Figlio vi conosce e vi ama. L’amore è ciò che vi conduce a me e, mediante quest’amore, io verrò a voi e vi parlerò delle opere della salvezza. Desidero che tutti i miei figli abbiano fede e sentano il mio amore materno che li guida a Gesù. Perciò voi, figli miei, ovunque andiate rischiarate con l’amore e con la fede, come apostoli dell’amore. Vi ringrazio."                                  

2° decina: 
"Cari figli, mentre guardo voi che amate mio Figlio, la delizia colma il mio Cuore. Vi benedico con la benedizione materna."                             
Carissimi Apostoli della Pace, Maria sta parlando di voi, siete la delizia del suo cuore e vi benedice perchè amate Gesù suo Figlio, tanti tra voi sono impegnati nell’adorazione Eucaristica perpetua. Siete la sua delizia perché amate i vostri pastori, pregate per i vostri sacerdoti, li ascoltate e in molti casi li aiutate, siete loro collaboratori in tanti servizi parrocchiali e diocesani. Voi cercate di vederli come li vede Maria: come coloro che vi dicono le Parole di Gesù, coloro che vi benedicono con le mani di Gesù, e con le vostre preghiere li aiutate a seguire Gesù primo pastore e primo missionario. Voi più di altri comprendete i sacrifici dei vostri sacerdoti perché anche voi come loro siete disposti a fare con gioia tanti sacrifici per Gesù.                                

3° decina: 
"Figli miei, apostoli del mio amore, vivere e lavorare per gli altri, per tutti coloro che amate per mezzo di mio Figlio, è la gioia e la consolazione della vita terrena."                                            
Carissimi Apostoli della Pace, Maria sta parlando di voi, siete la delizia del suo cuore e vi benedice, perché:
 “attraverso la preghiera, l’amore ed il sacrificio il Regno di Dio è nei vostri cuori.” Molti di voi hanno compreso che vivere e lavorare per il prossimo, cercare di amarlo con la forza che viene da Gesù è la più grande gioia e consolazione della vita terrena. Maria, semplicemente, ve lo conferma.

4° decina:
"Tra coloro che amano mio Figlio e si amano reciprocamente per mezzo di lui, le parole non sono necessarie... Laddove regna l’amore, il tempo non si conta più. Noi siamo con voi!"                                       
È quello che sperimentiamo nei nostri Cenacoli, ed è quello che tanti di voi, recentemente, hanno sperimentato con ancora più forza nelle giornate delle Mille Ave Maria. È incredibile quello che è successo e sta succedendo, in questi tre mesi: ottobre, novembre e dicembre, tra quelle già pregate e quelle in programma, sono circa 60 le giornate di Mille Ave Maria. La maggior parte in Italia, ma anche in Messico, nella Rep. Dominica, in Olanda, in Polonia, negli Stati Uniti, inoltre alcuni Apostoli si sono uniti dall’Argentina, dall’Australia, dal Perù… a queste giornate mediamente partecipano 5/6 Cenacoli. Ho ascoltato almeno una testimonianza per ogni giornata e la gioia e l’entusiasmo che mi avete comunicato va oltre le parole. Sintetizzo alcune cose che mi avete detto in tanti, per mostrare la perfetta coincidenza con quello che ha detto Maria in questo messaggio:
Maria dice:
 "Tra coloro che amano mio Figlio e si amano reciprocamente per mezzo di lui, le parole non sono necessarie, è sufficiente uno sguardo per udire le parole non pronunciate e i sentimenti non espressi” - voi avete detto:“come è stato bello pregare insieme ad altri Cenacoli, ad altri Apostoli della Pace, tra noi c’è stata un’intesa bellissima. È statauna preghiera intensa, non ci siamo distratti, erano tutte persone molto motivate, tutti per Maria, che bello pregare così!”                                          
Maria dice: "
Laddove regna l’amore, il tempo non si conta più” – alcuni di voi hanno detto: “ in quella giornata il tempo è volato, non ci siamo resi conto di aver finito, ci siamo detti: ma abbiamo già finito?”                                       
Maria dice:
 “Noi siamo con voi! Mio Figlio vi conosce e vi ama… Desidero che tutti i miei figli abbiano fede e sentano il mio amore materno che li guida a Gesù”. La maggior parte di queste giornate sono state fatte davanti a Gesù esposto nel Santissimo Sacramento e voi avete detto: “Maria era presente tra noi, abbiamo sentito forte la sua presenza e il suo amore che ci guida a Gesù. Che giornata di grazia, ne avevo veramente bisogno, Maria ha fatto il pieno di grazia a me e anche al mio Cenacolo.”                                         
Qualcuno dopo queste giornate ha già segnalato grazie di guarigione e di conversione, con le vostre testimonianze mi avete trasmesso l’immagine di una valanga di grazia che ha iniziato a scendere dalla montagna e che durante l’anno ricoprirà di benedizione tutti i Cenacoli e tutti gli Apostoli della Pace (non oso pensare cosa succederebbe se queste giornate diventassero 6.000 e poi 60.000, un fiume di grazia scorrerebbe per tutta la terra e disseterebbe tanti, sarebbe una parte del Trionfo del Cuore Immacolato di Maria). Grazie, a nome di tutti gli Apostoli, per quello che avete fatto e state facendo con queste giornate di preghiera e ancor più grazie a tutti gli Apostoli che perseverano negli incontri mensili, è nella perseveranza del ritmo ordinario di preghiera che maturano le grazie straordinarie. Credo che siete proprio voi, cari Apostoli della Pace, la causa principale di questa esultanza di gioia e di letizia di Maria: 
"mentre guardo voi che amate mio Figlio, la delizia colma il mio Cuore. Vi benedico con la benedizione materna”.                         

5° decina:
" figli miei, ovunque andiate rischiarate con l’amore e con la fede, come apostoli dell’amore. Vi ringrazio."                                         
Con l’iniziativa delle giornate delle Mille Ave Maria abbiamo iniziato a porre una parte dei basamenti del Santuario degli Apostoli della Pace che stiamo costruendo con le nostre preghiere. In questo mese di dicembre vi invito a realizzare insieme la
“Cappella delle Anime sante del Purgatorio”. Come ogni anno, a dicembre invito tutti i cenacoli a sospendere per un mese i loro “progetti locali” per partecipare tutti insieme a un “progetto più ampio”. Quest’anno, invito tutti i Cenacoli a dedicare le preghiere del mese di dicembre alle Anime del Purgatorio. Con l’amore che ci viene da Gesù e con la nostra preghiera rischiariamo la condizione di molte anime, regaliamo loro un Natale nuovo. Tutti insieme possiamo nel mese di dicembre offrire circa 10 milioni di ave Maria per le anime del Purgatorio e a gennaio avremo tanti nuovi Apostoli della Pace in Cielo che si uniranno a noi e che ci accompagneranno nel nostro percorso con le loro preghiere.                 

Medugorje 2 dicembre 2019, oggi è l’ottavo anniversario della nascita dei Cenacoli, il Signore Gesù vi benedica con un anno di grazia e di crescita nell’amore.
p. Silvano

 

 

 

Messaggio a Mirjana 2 novembre 2019

Commentato, per i Cenacoli dapadre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione Apostoli della Pace .


1° decina:"Cari figli, il mio diletto Figlio ha sempre pregato e glorificato il Padre Celeste. Gli ha sempre detto tutto ed ha confidato nella sua volontà. Così dovreste fare anche voi, figli miei, poiché il Padre Celeste ascolta sempre i suoi figli. Un unico cuore in un solo cuore: amore, luce e vita. Il Padre Celeste si è donato mediante un volto umano, e tale volto è il volto di mio Figlio. Voi, apostoli del mio amore, voi dovreste sempre portare il volto di mio Figlio nei vostri cuori e nei vostri pensieri. Voi dovreste sempre pensare al suo amore e al suo sacrificio. Dovreste pregare in modo da sentire sempre la sua presenza. Poiché, apostoli del mio amore, questo è il modo di aiutare tutti coloro che non conoscono mio Figlio, che non hanno conosciuto il suo amore. Figli miei, leggete il libro dei Vangeli: è sempre qualcosa di nuovo, è ciò che vi lega a mio Figlio, che è nato per portare parole di vita a tutti i miei figli e per sacrificarsi per tutti. Apostoli del mio amore, portati dall’amore verso mio Figlio, portate amore e pace a tutti i vostri fratelli. Non giudicate nessuno, amate ognuno mediante l’amore verso mio Figlio. In tal modo vi occuperete anche della vostra anima, ed essa è la cosa più preziosa che veramente vi appartiene. Vi ringrazio! "                              

2° decina: "Cari figli, il mio diletto Figlio ha sempre pregato e glorificato il Padre Celeste. Gli ha sempre detto tutto ed ha confidato nella sua volontà.
Gesù ha condiviso il suo cammino terreno con il Padre del Cielo, gli ha sempre raccontato tutto della sua esperienza umana, della sua famiglia, dei suoi apostoli, della sua attività pastorale, degli ostacoli che incontrava. Il vangelo ce lo presenta in questa alternanza di attività e preghiera: eccolo di notte, sul monte a pregare e quando scende sceglie i 12 Apostoli; eccolo, ora attorniato dalle folle che ammaestra tutto il giorno, e poi di nuovo in luoghi solitari a pregare. Così dopo aver moltiplicato i pani e i pesci e aver sfamato più di cinquemila persone, quando tutti se ne sono andati, Lui rimane solo tutta la notte in preghiera. Gesù conosce l’amore del Padre e nel suo cuore purissimo, risuonano chiare le parole e le risposte del Padre. Gesù desidera con tutto il cuore realizzare la missione che il Padre gli affida sulla terra, e nelle sue opere si realizzano le opere del Padre, tanto che chi ha visto Lui ha visto il Padre, chi ascolta lui ascolta il Padre. Maria oggi ci ridice questa verità in questo modo: Il Padre Celeste si è donato mediante un volto umano, e tale volto è il volto di mio Figlio.” “Un unico cuore in un solo cuore: amore, luce e vita.”